Parere n.32 del 17/3/2015

PREC 283/14/L

OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006  presentata dal Farel Impianti Srl – Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di isolamento termico  attraverso la sostituzione di infissi esterni scuola media “Marconi” – Importo  a base di gara euro 256.276,43 - S.A. Istituto Comprensivo Statale  Filippo Traina (RG).
Omesse dichiarazioni art. 38 – soccorso istruttorio - modulo predisposto –  legittimo affidamento
E’ legittima la richiesta di integrazione  documentale nei confronti dei concorrenti che abbiano prodotto  autodichiarazioni conformi al modello predisposto dalla stazione appaltante, facendo  affidamento sulle prescrizioni di gara.
Artt. 38 e 46 d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

Considerato  in fatto
VISTA  l’istanza di parere prot. n. 87466 del 4 agosto 2014 presentata dalla Farel Impianti Srl,  aggiudicataria della gara in oggetto, con la quale essa rappresenta che, a seguito di un  reclamo, la Commissione di gara escludeva talune ditte partecipanti, alle quali  era stato inizialmente consentito di integrare le dichiarazioni dovute ex art.  38 lett. b), c) e m-ter), e procedeva conseguentemente al  ricalcolo delle offerte e ad individuare un nuovo aggiudicatario, revocando la  prima aggiudicazione; chiede quindi parere  all’Autorità in ordine alla legittimità della richiesta, da parte della S.A.,  di integrazione delle dichiarazioni incomplete di cui all’art. 38 rese da  talune ditte partecipanti, in considerazione del fatto che la stessa S.A. aveva  messo a disposizione dei modelli di dichiarazione incompleti;

VISTI  il bando del 10 aprile 2014 e il disciplinare di gara, a tenore del quale «Si  precisa che la Stazione Appaltante ha predisposto dei modelli da utilizzare per  la formulazione della domanda di partecipazione alla gara e delle dichiarazioni  sostitutive […] ». Il disciplinare si limitava poi a stabilire che il  concorrente «dichiara, a pena di esclusione, di non trovarsi in alcuna delle  condizioni previste dall’art. 38, comma 1, lettere a), b), c), d), e), f), g),  h), l), m), m-bis), m-ter) ed m-quater)» d.lgs 163/2006;

VISTO  il modello di autocertificazione per la partecipazione predisposto dalla S.A.,  dove è specificato che «Il presente modello è stato predisposto per agevolare i  concorrenti nella formulazione della domanda di partecipazione alla gara.  L’utilizzo del modello è consigliabile al fine di evitare eventuali errori o  omissioni nelle dichiarazioni che il concorrente è tenuto a produrre, tuttavia  non è obbligatorio. […] il concorrente è tenuto alla verifica della  corrispondenza del modello alle prescrizioni del bando e del disciplinare di  gara.». Il modello predisposto, tuttavia, al punto 4.B) relativo alle  dichiarazioni dei singoli soggetti titolari, soci, direttori tecnici e  amministratori con poteri di rappresentanza, ometteva di includere le  dichiarazioni di cui alle lettere b) e m-ter), dichiarazioni che figuravano  solamente al punto 4.A) da rendere da parte dell’impresa partecipante;

VISTA la disciplina normativa  applicabile ratione temporis al caso in esame;

VISTA la determinazione AVCP n. 4/2012, recante “BANDO- TIPO.  Indicazioni generali per la redazione dei bandi di gara ai sensi  degli articoli 64, comma 4 bis e 46, comma 1 bis, del Codice dei contratti  pubblici” (e anche il parere di precontenzioso n. 39  del 16 settembre 2014), che ha evidenziato  l’orientamento della giurisprudenza, secondo cui, nell'ipotesi in cui la  stazione appaltante abbia predisposto moduli per l'attestazione dei  requisiti di partecipazione, eventuali omissioni o errori non potrebbero  riverberarsi a danno dei concorrenti che hanno fatto affidamento sulla  correttezza ed esaustività del modello predisposto dall'amministrazione  (Cons. St., sez. V, sentenza 22 maggio 2012, n. 2973) e quindi, in tali  ipotesi, all'esito di una attenta analisi del caso concreto, si può  valutare l'ammissibilità di una eventuale regolarizzazione;

RILEVATO che sulle questioni poste può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione che:

è legittima la richiesta di integrazione  documentale nei confronti dei concorrenti che abbiano prodotto  autodichiarazioni conformi al modello predisposto dalla stazione appaltante,  facendo affidamento sulle prescrizioni di gara.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 25 marzo 2015

Il  Segretario Maria Esposito

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