Parere n.58 del 22/4/2015

PREC 225/14/F

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla società Straumann Italia S.r.l. – Procedura aperta per la fornitura di materiale impiantabile per chirurgia orale nell’ambito del progetto regionale overdenture svolto dalla clinica odontoiatrica (suddivisione in 4 Lotti) – Importo complessivo a base di gara euro: 471.155,00. S.A.: Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari.
Specifiche tecniche – Unicità ed esclusività dei prodotti oggetto di fornitura.
Non si ravvisano profili di unicità ed esclusività dei prodotti oggetto della fornitura oggetto dell’appalto laddove esistono sul mercato diverse produzioni in grado di soddisfare le caratteristiche richieste.
Art. 68, comma 13, d.lgs. 163/2006.

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 73436 del 30 giugno 2014 presentata dallaStraumann Italia S.r.l. relativamente alla procedura aperta per la fornitura di materiale impiantabile per chirurgia orale nell’ambito del progetto regionale overdenture, indetta dalla Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari;
VISTO in particolare, il quesito formulato in ordine alle specifiche tecniche indicate nel capitolato tecnico, in relazione ai prodotti richiesti (impianti dentali con specifico grado di titanio, spire di diverse altezze, trattamenti superficiali, trattamenti specifici di decontaminazione), che non consentirebbero la partecipazione alla procedura de qua;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 10 settembre 2014;
VISTA la memoria inoltrata dalla stazione appaltante con la quale si precisa che le caratteristiche tecniche e le prestazioni richieste, oggetto dell’appalto, rappresentano lo standard cui ci si deve riferire, senza preclusione ad alcuna caratteristica migliorativa dei prodotti o differente rispetto a quelle riportate nel capitolato tecnico. L’azienda ospedaliera evidenzia altresì che esistono sul mercato diversi sistemi di implantologia orale che soddisfano le caratteristiche richieste;
RILEVATO che sulla questione può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO che, in generale, in tema di specifiche tecniche, l’art. 68, comma 13 del d.lgs. 163/2006 prevede, a meno di non essere giustificate dall’oggetto dell’appalto, il divieto di menzionare, nei bandi di gara, una fabbricazione o una provenienza determinata o un procedimento particolare né far riferimento a un marchio, a un brevetto o a un tipo, a un’origine o a una produzione specifica che avrebbero effetto di favorire o eliminare talune imprese o taluni prodotti;
TENUTO CONTO che, così come argomentato dalla stazione appaltante con riguardo, sia al richiesto titanio grado medicale 5, sia circa la versatilità gamma, sia all’impianto con superficie acidificata e microsabbiata (Lotto 2) che con superficie acidificata e nanosabbiata (Lotto 1), risulta che gran parte degli impianti dentali presenti sul mercato italiano sono fabbricati da numerose aziende (ivi inclusa la stessa Straumann) che offrono linee di impianti con diverse geometrie e diverso passo della filettatura per le varie tipologie di osso, e che subiscono i tipi di trattamento superficiale richiesti;
TENUTO CONTO altresì che, anche con riferimento alle doglianze relative al Lotto 3 per geometria – trattamento superficie, confezionamento, l’amministrazione procedente ha evidenziato che le caratteristiche richieste sono comuni a numerosi impianti dentali e in merito allo specifico trattamento di  decontaminazione richiesto lo stesso rappresenta lo standard utilizzato da numerose linee implantari;
TENUTO CONTO che, nel caso di specie, risultano essere pervenute, da parte degli operatori economici abilitati alla piattaforma dell’albo fornitori, numero sei offerte. Emerge, infatti, che le suddette imprese abbiano partecipato relativamente a tutti e tre i lotti, in maniera anche diversificata tra loro, con la conseguenza che non sembrano potersi ritenere unici ed esclusivi i prodotti richiesti dalla stazione appaltante;
RITENUTO pertanto, che le caratteristiche tecnico-strutturali degli impianti chirurgici indicati nei lotti qui di interesse (1,2,3) non appaiono legate a profili di specificità tali da restringere la possibile platea dei soggetti interessati a rendere la fornitura in questione,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione che le previsioni del capitolato tecnico in ordine alle caratteristiche dell’oggetto della fornitura, non sembrano ricondursi a unicità ed esclusività dei prodotti richiesti dall’Azienda Ospedaliera Universitaria di Cagliari.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 maggio 2015
Il Segretario Maria Esposito

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