PARERE  N.  94 del 10 giugno 2015

PREC  233/14/L
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.  163/2006 presentata da Aemme S.r.l. – Procedura di gara per l’affidamento dei  lavori attinenti a “Qualità degli ambienti scolastici, obiettivo C incrementare  la qualità delle infrastrutture scolastiche, l’ecosostenibilità e la sicurezza  degli edifici scolastici; potenziare le strutture per garantire la  partecipazione delle persone diversamente abili e quelle finalizzate alla  qualità della vita degli studenti” – Criterio di aggiudicazione: prezzo più  basso - Importo a base d’asta: euro 460.253,48 – S.A.: Liceo scientifico  statale “E. Fermi” di Ragusa
Contratto  di avvalimento
Compete alla stazione appaltante di valutare se le risorse messe a disposizione  dall’ausiliaria con il contratto di avvalimento siano adeguate e forniscano  sufficienti garanzie per una corretta esecuzione del contratto di appalto.
Art. 49, comma 2, lett. f), d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 74348 del  02.07.2014 presentata da Aemme S.r.l. nell’ambito della procedura di appalto  per l’affidamento dei lavori attinenti alla “Qualità degli ambienti scolastici,  obiettivo C” con la quale è stato richiesto all’Autorità di esprimere parere in  ordine alla legittimità dell’aggiudicazione definitiva disposta nei confronti  di Guarneri S.r.l. in quanto adottata in assenza di sub-procedimento di  verifica del possesso dei requisiti generali ex art. 38, d.lgs. 163/2006 e in  quanto il contratto di avvalimento sarebbe carente dell’indicazione del numero  degli addetti messi a disposizione dell’ausiliaria al concorrente come previsto  all’art. 88, comma 1, d.p.r. 207/2010;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 16.09.2014;
VISTE le memorie delle parti;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
RILEVATO che la stazione appaltante poteva  verificare il possesso dei requisiti morali anche successivamente all’aggiudicazione  definitiva come si deduce dall’art. 11, comma 8, d.lgs. 163/2006 ai sensi del  quale l’aggiudicazione «diventa efficace dopo la verifica del possesso dei  prescritti requisiti»;
RILEVATO che il contratto di avvalimento  non appare generico avendo ad oggetto l’attestazione SOA e la messa a  disposizione di risorse e mezzi da parte dell’ausiliaria, inclusa una unità di  personale (direttore tecnico), spettando in ogni caso alla stazione appaltante  di  «valutare se il contratto di  avvalimento prodotto dall’impresa ausiliaria sia adeguato rispetto alla carenza  di requisiti che è chiamato a colmare e fornisca sufficienti garanzie per una  corretta esecuzione del contratto» (cfr. determinazione n. 2 del 1.8.2012);   
il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che l’operato della stazione appaltante sia legittimo in quanto:
- ai sensi dell’art. 11, comma 8, d.lgs.  163/2006 la stazione appaltante poteva verificare il possesso dei requisiti  morali anche dopo l’adozione dell’aggiudicazione definitiva;
- il contratto di avvalimento non appare  generico, restando nella competenza della stazione appaltante di valutare se le risorse messe a disposizione  dall’ausiliaria con il contratto di avvalimento siano adeguate e forniscano  sufficienti garanzie per una corretta esecuzione del contratto di appalto.

Il  Presidente f.f.
Francesco  Merloni

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015
Per il Segretario Maria Esposito:  Rosetta Greco

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