PARERE  N.  99 del 10 giugno 2015

PREC 199/14/S
Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Fratelli Catalano S.r.l. –  Procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei  parcheggi a pagamento senza obbligo di custodia. Importo a base di gara euro: 270.00,00.  S.A.: Comune di Anguillara Sabazia.
Requisiti  di capacità tecnico-professionale – Servizi identici.
La congruità e la ragionevolezza dei  requisiti speciali di ammissione devono essere sempre vagliate in concreto,  ponendo attenzione alla natura delle prestazioni effettivamente rimesse  all’appaltatore, alla quantità nonché all’importanza e all’uso delle forniture  o dei servizi oggetto dell’affidamento.
Art.  42 d.lgs. 163/2006.

Il Consiglio
VISTA l’istanza di parere prot. n. 64993  del 6.6.2014 presentata dalla Fratelli Catalano S.r.l. relativamente alla  procedura aperta per l’affidamento in concessione del servizio di gestione dei  parcheggi a pagamento senza obbligo di custodia, indetta dal Comune di  Anguillara Sabazia;
VISTO in particolare il quesito  formulato in ordine alla presunta illegittima esclusione disposta a proprio  carico per non aver comprovato la capacità tecnico-professionale con  riferimento alla gestione di servizi identici a quelli previsti nella lex specialis (art. 6 del bando di gara);
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 15.7.2014;
VISTE le considerazioni inoltrate dalla  stazione appaltante in data 31.7.2014 con le quali ribadisce la correttezza del  proprio operato precisando che l’operatore economico ha di fatto provato la  propria capacità tecnico-professionale con requisiti non rispondenti a quanto  prescritto dal bando di gara sia per quanto attiene la durata dei servizi resi  (in una città la gestione dei servizi ha riguardato nel triennio solo 14 mesi)  sia per quanto attiene le caratteristiche dei servizi prestati (non identici a  quelli richiesti);
VISTA la memoria inviata dalla controinteressata  S.I.S. Segnaletica Industriale Stradale S.r.l. in data 25.7.2014 a sostegno  della legittimità dei requisiti di capacità tecnica e professionale così come richiesti  dalla stazione appaltante;
VISTE le ulteriori controdeduzioni della  società istante pervenute in data 31.7.2014;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
CONSIDERATO  che la lex specialis di gara richiede  all’art. 6 del bando – Soggetti ammessi a partecipare alla gara e requisiti di  partecipazione – tra l’altro, nell’ambito dei requisiti di capacità  tecnico-professionale, la dimostrazione dei suddetti requisiti attraverso:  «l’attestazione di aver gestito nel triennio (2011-2012-2013) servizi identici  a quelli previsti nel bando di gara (gestione delle aree di sosta in superficie  in almeno due città, non inferiore a nr. 500 per ciascuna città specificando  l’anno, il numero degli stalli gestiti, i destinatari e la durata dei relativi  contratti»;
TENUTO CONTO in generale che gli artt. 41 e 42 del d.lgs. 163/2006  lasciano ampia discrezionalità alle stazioni appaltanti circa la possibilità di  prevedere requisiti di qualificazione più restrittivi di quelli minimi  stabiliti dalla legge, purché tali prescrizioni rispettino i principi di  proporzionalità e ragionevolezza, in modo tale da non restringere oltre lo  stretto indispensabile la platea dei potenziali concorrenti e da non  precostituire situazioni di assoluto privilegio (in tal senso, tra gli altri,  parere 29 aprile 2010 n. 83; in giurisprudenza, tra molte, si vedano: Cons.  Stato, Sez. V, 29 dicembre 2009, n. 8914; Cons. Stato, Sez. VI, 3 aprile 2007,  n. 2304);
CONSIDERATO che la congruità e la  ragionevolezza dei requisiti di ammissione devono essere sempre vagliate in  concreto, ponendo attenzione alla natura delle prestazioni effettivamente  rimesse all’appaltatore, alla quantità nonché all’importanza e all’uso delle  forniture o dei servizi oggetto dell’affidamento, con la conseguenza che la  richiesta di un determinato requisito va perciò correlata al concreto interesse  perseguito dell’amministrazione nella selezione del miglior contraente;
TENUTO CONTO che in termini generali,  è riconosciuta alla stazione  appaltante la possibilità di prevedere nel bando di gara, ai fini della dimostrazione  della capacità tecnica, che i concorrenti abbiano svolto servizi identici a  quello oggetto dell’appalto, purché il requisito dell’identità dei servizi sia  chiaramente espresso e risponda ad un precipuo interesse pubblico;
RILEVATO che, nel caso di specie, in  considerazione delle specifiche peculiarità dell’affidamento oggetto della  odierna concessione, i requisiti di capacità tecnico-professionale così come  definiti dalla stazione appaltante non appaiono comunque sproporzionati e incongrui  sia con riferimento alla gestione nel triennio di servizi identici nonchè sotto  il profilo della pregressa prestazione riferita a un numero minimo di stalli di  sosta pari a 500 in almeno due città, in considerazione che il suddetto quantitativo,  ancorchè  calcolato per almeno due ambiti  territoriali diversi, risulta comunque nei limiti del doppio rispetto al totale  di numero 539 stalli di sosta previsti per il servizio in questione,

Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, in considerazione delle specifiche  peculiarità dell’affidamento in oggetto, conforme alla normativa la clausola  del bando di gara prevista all’art. 6 laddove prescriva per la dimostrazione  della capacità tecnica-professionale del concorrente, la gestione di servizi  identici  a quelli previsti nel bando per  un numero di stalli di sosta in superficie in almeno due città, non inferiore a  n. 500 per ciascuna città.
                                                                                  
Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 25 giugno 2015
Per  il Segretario Maria Esposito: Rosetta Greco

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