PARERE  N.  102 del 10 giugno 2015

PREC 245/14/F
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.  163/2006 presentata da RAP S.r.l. – Procedura aperta finalizzata alla stipula  di un accordo quadro ex art. 59, comma 4, d.lgs. 163/2006 per la fornitura di  dispositivi di protezione individuale per il servizio di antincendio boschivo –  Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa - Importo a  base d’asta: euro 480.000,00  – S.A.:  Ente  Foreste della Sardegna
Contratto  di forniture  - Requisiti minimi  dell’offerta
Rientra nella discrezionalità dell’ente  aggiudicatore di prevedere requisiti minimi dell’offerta di forniture con  livelli di sicurezza più elevati né può concedersi il soccorso istruttorio al  fine di consentire l’integrazione di un requisito minimo richiesto a pena di  esclusione.
Art. 46, comma 1-bis,  d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 79045 del  14.07.2014 presentata da RAP S.r.l. nell’ambito della procedura di gara indetta  dall’Ente Foreste della Sardegna ai  fini della stipula di un accordo quadro per la fornitura di dispositivi di  protezione individuale (DPI) per il servizio di antincendio boschivo di appalto  con la quale è stato richiesto all’Autorità di esprimere parere in ordine alla  legittimità del provvedimento di esclusione adottato in quanto il prodotto  offerto non presentava le caratteristiche minime richieste a pena di esclusione  in quanto dovendo rispondere alla normativa UNI EN 15025 metodi A e B, risultava  invece proposto un attestato di esame CE con un livello di prestazione A1 che  attesta l’esecuzione e il superamento della prova con il solo metodo A;
VISTO il provvedimento di esclusione del  29.05.2014;
VISTO l’art. 2 del disciplinare di gara;
VISTO il progetto della fornitura che  prevede, a pena di esclusione, il seguente requisito minimo garantito dagli  articoli proposti: «Conformità della tuta ai requisiti stabiliti dalla norma  UNI EN 15614: 2007 (P.to 6.2.1) in relazione alle prove eseguite secondo la  norma UNI EN ISO 15025:2003 – metodo A e B»;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 2.10.2014;
VISTE le memorie delle parti;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
CONSIDERATO che la norma UNI EN  124614:2007, al paragrafo 6.1.2. prevede che il dispositivo di protezione  individuale possa essere certificato secondo il metodo A oppure il metodo B  oppure entrambi in funzione del rischio esistente durante l’uso cui è  destinato;
CONSIDERATO che, come chiarito dall’ente  aggiudicatore, la disciplina di gara prevedeva che le tute oggetto del  contratto di fornitura fossero conformi, come da progetto, ai requisiti  stabiliti dalla norma UNI EN 15614:2007 (p.to 6.2.1) in relazione  in relazione alle prove eseguite secondo la  norma UNI EN ISO 15025:2003 – metodo A e B;
CONSIDERATO che l’esclusione è stata  motivata in ragione della carenza riscontrata nella documentazione relativa  all’offerta di ogni riferimento alla protezione dal rischio verificata  attraverso il metodo B;
CONSIDERATO che l’istituto del soccorso  istruttorio non può essere utilizzato per supplire  a carenze dell’offerta in quanto, come chiarito da questa Autorità,  l’ampliamento dell’ambito  applicativo del soccorso istruttorio tale da  consentire il completamento o  l’integrazione dell’offerta «altererebbe   la par condicio,  il libero gioco della concorrenza, violerebbe il canone  di imparzialità e  di buon andamento dell’azione amministrativa, eluderebbe la  natura  decadenziale dei termini cui è soggetta la procedura (Ad.Pl. Cons. St.  n.  9/2014 cit.), non ultimo, implicherebbe la violazione del principio di   segretezza delle offerte» (cfr. Determinazione  n. 1 dell’8 gennaio 2015);
RITENUTA, pertanto, infondata l’istanza  di parere presentata in quanto il provvedimento di esclusione risulta adottato  per assenza nell’offerta dell’istante di un requisito minimo richiesto a pena  di esclusione dalla documentazione di gara rientrando nella discrezionalità  dell’ente aggiudicatore di prevedere requisiti minimi dell’offerta con livelli  di sicurezza più elevati;

il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che il provvedimento di esclusione sia legittimo in quanto rientra  nella discrezionalità dell’ente aggiudicatore di prevedere requisiti minimi  dell’offerta di forniture con livelli di sicurezza più elevati né può  concedersi il soccorso istruttorio al fine di consentire l’integrazione di un  requisito minimo richiesto a pena di esclusione.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015
Per il Segretario Maria Esposito:  Rosetta Greco

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