PARERE N.  75 del 13  maggio 2015

PREC 63/15/L

OGGETTO: Istanza di  parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs.163/2006 presentata da Cubo  Costruzioni Soc. Coop. a r.l. – procedura aperta per “Adeguamento alle norme di  igiene, sicurezza e abbattimento delle barriere architettoniche degli edifici  adibiti a scuola materna elementare e media – 1° stralcio – Importo a base di  gara: euro 641.374,88 - S.A.  Comune di Bivona (AG)
Requisiti  della ditta ausiliaria. Omessa dichiarazione CCIAA e omessa indicazione dei  soggetti da sottoporre a verifica ai sensi del d.lgs. 159/2011
La nuova  disciplina del soccorso  istruttorio si applica anche agli adempimenti prescritti in ordine all’avvalimento.  Essa non può però riguardare la dichiarazione di volontà di  ricorso  all’avvalimento (art. 49, comma 2, lett. a) del Codice) o il contratto, a meno  che non si tratti di mancata allegazione, per mera  dimenticanza, del  contratto stesso già siglato alla data  di presentazione dell’offerta.
Artt. 38, co. 2-bis, 46, co. 1-ter  e 49 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 802 dell’8  gennaio 2015 presentata da Cubo  Costruzioni Soc. Coop. a r.l. che lamenta di essere stata esclusa dalla gara in  oggetto, il cui bando è stato pubblicato in data 4 luglio 2014, per non aver  prodotto le dichiarazioni delle società ausiliarie relative all’iscrizione  CCIAA e ai nominativi dei soggetti da sottoporre a verifica ai sensi del d.lgs.  159/2011;

VISTE le memorie dell’istante e della  S.A.;

VISTO l’art. 38, co. 2-bis e l’art. 46, co. 1-ter d.lgs. 163/2006, il quale prevede  che «Le  disposizioni di cui all’articolo   38, comma 2-bis, si  applicano a ogni ipotesi di  mancanza, incompletezza o irregolarità degli  elementi e delle  dichiarazioni, anche di soggetti terzi, che devono essere  prodotte dai  concorrenti in base alla legge, al bando o al disciplinare di gara», e visto l’art. 49 d.lgs.  163/2006;

VISTA la determinazione dell’Autorità n.  1 dell’8 gennaio 2015, dove è chiarito che, a seguito della novella  legislativa, «è  generalmente sanabile qualsiasi carenza, omissione o  irregolarità, con il solo  limite intrinseco dell’inalterabilità del  contenuto dell’offerta, della certezza  in ordine alla provenienza della  stessa, del principio di segretezza che  presiede alla presentazione della  medesima e di inalterabilità delle condizioni  in cui versano i  concorrenti al momento della scadenza del termine per la  partecipazione  alla gara». Con riguardo all’avvalimento la determinazione chiarisce che  l’integrazione  o la regolarizzazione non possono riguardare la  dichiarazione di volontà di  ricorso all’avvalimento (art. 49, comma 2,  lett. a) del Codice) e, in ordine al contratto, esse possono operare  limitatamente all’ipotesi di mancata allegazione, per mera  dimenticanza,  del contratto stesso, che sia stato però già siglato alla data  di  presentazione dell’offerta. «La nuova  disciplina del soccorso istruttorio  dispiega, invece, pienamente la sua forza  espansiva sugli altri  adempimenti prescritti in ordine all’avvalimento» (v. determinazione cit.);

RITENUTO che, nel caso di specie, l’indicazione  dei soggetti da sottoporre a verifica ai sensi del d.lgs. 159/2011 rientra  nelle previsioni dell’art. 38 e quindi andava resa anche dalle ditte ausiliarie;

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

       
  • La nuova  disciplina del soccorso istruttorio  si applica anche agli adempimenti prescritti in ordine all’avvalimento, e  pertanto  la S.A. doveva procedere a  chiedere la regolarizzazione delle dichiarazioni richieste alle ditte  ausiliarie.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data  19 maggio 2015
Il  Segretario Maria Esposito

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