PARERE  N.  84 del 27 maggio 2015

PREC 195/14/L
Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dal Centro Naturalistico Europeo  SCRL – Procedura aperta per l’affidamento di lavori di recupero e  valorizzazione del belvedere naturale sulla falesia di su Disterru a Cala Luna  – Importo a base di gara euro: 90.000,00 oltre oneri relativi alla sicurezza di  euro 4.000,00. S.A.: Comune di Baunei (OG).
Requisiti  per lavori pubblici di importo pari o inferiore a 150.000,00 euro.
Non è conforme alla  normativa di settore, l’esclusione di un’impresa che in una procedura di gara  per lavori di importo pari o inferiore a 150.000,00 euro dimostri, secondo  quanto previsto dall’art. 90 del d.p.r. n. 207/2010, il possesso dei relativi  necessari requisiti.
Art.  90 dp.r. n. 207/2010.

Il  Consiglio
VISTA l’istanza di parere prot. n.61342 del  27.5.2014 presentata dal Centro Naturalistico Europeo SCRL relativamente alla  procedura aperta per l’affidamento di lavori di recupero e valorizzazione del  belvedere naturale sulla falesia di su Disterru a Cala Luna, indetta dal Comune  di Baunei (OG);
VISTO in particolare il quesito  formulato in ordine alla presunta illegittima esclusione disposta a proprio  carico in quanto, sprovvista di qualificazione SOA per la categoria OG 13, risulta  non aver dimostrato l’iscrizione camerale per attività di ingegneria  naturalistica;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 14.7.2014;
VISTA la memoria inoltrata dal Comune di  Baunei in data 21.7.2014 con le quali ribadisce la correttezza del proprio  operato;
VISTE le controdeduzioni presentate dal  Centro naturalistico Europeo in data 23.7.2014 con le quali evidenzia che negli  atti di gara non emerge la richiesta a pena di esclusione che il certificato di  iscrizione presso la C.C.I.A.A. riporti l’indicazione “ingegneria  naturalistica” e che comunque le voci indicate nel proprio certificato camerale  risultano analoghe/identiche a quelle oggetto di appalto, ricomprendendo anche  le opere di ingegneria naturalistica, rappresenta inoltre di aver indicato comunque  le opere realizzate per enti pubblici nella categoria OG 13;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
CONSIDERATO che il bando di gara, pag. 2  – condizioni minime di carattere economico e tecnico necessarie per la  partecipazione – qualificazione, prevede che: «essendo l’importo totale delle  opere poste in gara pari a euro 94.000,00 non è richiesta la qualificazione  obbligatoria (attestazione SOA ai sensi del d.p.r. n. 207/2010) perché i lavori  sono di importo inferiore a euro 150.000. È richiesto il requisito di cui  all’art. 90, commi 1, 2 e 3 del d.p.r. n. 207/2010 e l’iscrizione da almeno  cinque anni all’albo delle imprese presso la Camera di Commercio adeguata alle  categorie e agli importi dei lavori da appaltare»;
TENUTO  CONTO in generale che, l’art. 90 del d.p.r. n. 207/2010, in caso di appalti di lavori  pubblici di importo pari o inferiore ai 150.000,00 euro prevede una serie di  requisiti di ordine tecnico-organizzativo ai fini partecipativi, in alternativa  al possesso di attestazione SOA relativa ai lavori da eseguire. La suddetta  previsione, in particolare al comma 1, lett. a) ritiene necessario che  l’importo dei lavori analoghi svolti direttamente nel quinquennio antecedente  la data di pubblicazione del bando, non sia inferiore all’importo del contratto  da stipulare;
RILEVATO che, nel caso di specie, risulta  che la stazione appaltante abbia richiesto oltre quanto individuato dal sopra  citato art. 90 d.p.r. n. 207/2010, l’ulteriore requisito «dell’iscrizione da  almeno cinque anni all’albo delle imprese presso la Camera di Commercio adeguata  alle categorie e agli importi dei lavori da appaltare»;
RITENUTO che il più ampio richiamo  operato nel bando di gara a quanto disposto nella deliberazione ANAC n. 165 del  11.6.2003 in ordine alla corrispondenza dei lavori da eseguire con le categorie  delle opere oggetto di appalto (nel caso di specie OG 13 ingegneria  naturalistica) debba intendersi quale indicatore circa il possesso da parte del  concorrente di una professionalità qualificata riferita alla specificità  dell’attività esercitata con la conseguenza che i lavori svolti antecedentemente  dall’operatore economico non possono che avere caratteristiche similari a  quelle che connotano i lavori da affidare. Si ribadisce che deve essere  lasciata alla stazione appaltante quella facoltà interpretativa che sola  consente la valutazione della minima correlazione tecnica oggettiva fra lavori  eseguiti e da eseguire, necessaria per accertare la coerenza tecnica che dà  titolo per la partecipazione alla gara;
RILEVATO che nel caso in esame, la lex specialis, in ordine all’ulteriore  possesso dell’iscrizione alla Camera di Commercio ha utilizzato una formula  redazionale generica facendo un semplice rinvio a «la categoria adeguate alle  categorie e agli importi dei lavori da appaltare»;
CONSIDERATO comunque che l’operatore  istante, a sostegno che l’attività da essa esercitata corrisponde a opere  ricomprese nella categoria di ingegneria naturalistica,  rappresenta di aver prodotto l’elenco delle  prestazioni realizzate e ricomprese nella categoria OG 13;
RITENUTO pertanto che, conformemente  alla normativa di settore, qualora il concorrente abbia dimostrato, secondo una  delle modalità previste dall’art. 90 d.p.r. n. 207/2010 il possesso dei relativi  requisiti tecnico-organizzativi, l’esclusione disposta a proprio carico appare  illegittima,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di  cui in motivazione, non conforme alla normativa di settore, l’esclusione di  un’impresa che in una procedura di gara per lavori di importo pari o inferiore  a 150.000,00 euro dimostri, secondo quanto previsto dall’art. 90 del d.p.r. n.  207/2010, il possesso dei relativi necessari requisiti.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 9 giugno 2015
Il  Segretario Maria Esposito

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