PARERE  N.  109 del 17 giugno 2015

PREC  244/14/F
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.  163/2006 presentata da RAP S.r.l. – Procedura aperta per la fornitura mediante  accordo quadro di dispositivi di protezione individuale per motoseghista –  Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa - Importo a  base d’asta: euro 124.250,00 (lotto 1) – S.A.: Ente Foreste della Sardegna
Specifiche tecniche
E’ legittima la decisione della stazione  appaltante di non stipulare il contratto con l’aggiudicataria in quanto abbia  ritenuto che le forniture offerte in sostituzione di quelle dovute e non più in  produzione non siano conformi alle caratteristiche minime richieste nel  capitolato tecnico a pena di esclusione.
Art. 68, d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 79237 del 14.07.2014  presentata da RAP S.r.l. nell’ambito della procedura di affidamento della  fornitura di dispositivi di protezione individuale per motoseghista (n. 300  salopette e n. 300 giacche di sicurezza), con la quale l’impresa, unica  concorrente e aggiudicataria provvisoria, lamenta la decisione della stazione  appaltante di non stipulare il contratto e di incamerare la cauzione  provvisoria in ragione della circostanza che i dispositivi offerti in gara  dall’istante sarebbero stati messi fuori produzione, mentre i dispositivi  offerti dall’aggiudicataria in sostituzione sarebbero non conformi al progetto  tecnico, con particolare riguardo al colore dei dispositivi stessi;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 2.10.2014;
VISTE le memorie delle parti;
VISTO l’art. 4.1 del capitolato tecnico  secondo cui gli articoli offerti oggetto della fornitura dovevano  «a pena di esclusione, corrispondere a quanto prescritto in misura minima» dal  capitolato stesso «e ciò per quantità, dimensioni, forma e ogni altra  caratteristica e requisito espressamente richiamati» ivi incluso il colore  verde/arancio indicato tra le caratteristiche minime degli articoli;
VISTA la Determinazione n. 277 del  30.07.2014 con la quale l’Ente Foreste Sardegna ha deliberato di non procedere  alla stipula del contratto ritenendo, rispetto alle forniture offerte  dall’istante, che trattasi «non di piccole variazioni migliorative degli stessi  articoli oggetto di valutazione ma di articoli diversi, la cui accettazione  comporterebbe un ingiustificabile vulnus al principio della immodificabilità  dell’offerta alla par condicio rispetto ai potenziali partecipanti nel caso in  cui i requisiti richiesti fossero stati diversi» e ritenendo, altresì, «violata  anche la dichiarazione resa ai sensi dell’art. 10 parte C del disciplinare di  gara che conteneva l’impegno a garantire l’invarianza di foggia e modellistica  degli articoli proposti, per tutta la durata dell’accordo quadro»;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
CONSIDERATO che, come indicato in Cons.  Stato, sez. V, 15.07.2013, n. 3851, «i soggetti aggiudicatori godono di ampia  discrezionalità nell’elaborare le specifiche tecniche, giacché con esse vengono  definite le caratteristiche della prestazione dedotta nel contratto posto a  gara e dunque le esigenze funzionali cui detta prestazione è destinata a  soddisfare»;
RITENUTO che, in quanto le forniture  offerte dall’aggiudicatario siano risultate non conformi alle caratteristiche  minime richieste nel capitolato a pena di esclusione, la decisione dell’ente  aggiudicatore di non addivenire alla stipula del contratto appare legittima in  virtù del principio di par condicio dei  concorrenti e considerato che le caratteristiche minime richieste, inclusa la  colorazione delle divise destinate al personale motoseghista, risultano non  lesive della concorrenza né irragionevoli, bensì espressione dell’ampia  discrezionalità spettante alla stazione appaltante ex art. 68, d.lgs. 163/2006 e (in tal senso, anche: parere di  precontenzioso n. 19 del 5.08.2014);

il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che sia legittima la decisione della stazione appaltante di non  stipulare il contratto con l’aggiudicataria in quanto abbia ritenuto che le  forniture offerte in sostituzione di quelle dovute e non più in produzione non  siano conformi alle caratteristiche minime richieste nel capitolato tecnico a  pena di esclusione.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015

Il Segretario Rosetta Greco

Documento pdf