PARERE  N.110 del 17 giugno 2015

 

PREC  257/14/L
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla ESSETI S.r.l. – Procedura  negoziata senza pubblicazione di bando di gara per la realizzazione dei lavori  di cui al progetto “Interventi per la riduzione del rischio idraulico nel  bacino fiume Nera”- 1^Lotto funzionale, 1^ stralcio – Loc. Bordo Cerreto nel  Comune di Cerreto di Spoleto. Importo a base di gara euro 428.728,15. S.A.:  Comunità Montana Valnerina (PG).
Elenco  Regionale dei prezzi – Riduzione percentuale   – Legittimità.
È legittima, da parte di una  stazione appaltante, l’applicazione di una riduzione percentuale sul prezzario  regionale vigente, ai fini della determinazione dei corrispettivi a base d’asta  se frutto di idonea attività istruttoria e adeguatamente motivata.
Art. 133, comma 8 d.lgs.  163/2006.

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 83835  del 24.7.2014 presentata dalla ESSETI S.r.l. relativamente alla procedura negoziata senza pubblicazione  di bando di gara per la realizzazione dei lavori di cui al progetto “Interventi  per la riduzione del rischio idraulico nel bacino fiume Nera”, indetta dalla  Comunità Montana Valnerina;
VISTI in particolare, i quesiti  formulati in ordine sia alla illegittimità dell’esclusione disposta a proprio  carico per non aver prodotto la documentazione integrativa così come richiesta  dalla stazione appaltante in data successiva all’avvenuta apertura delle buste  relative alla domanda di partecipazione e contenente la documentazione  amministrativa, sia in ordine all’errato utilizzo quale prezziario regionale a  base di gara di riferimento relativo all’anno 2010, con l’applicazione di una  riduzione predeterminata del 19% dei prezzi ivi contenuti;
VISTE le osservazioni integrative  inoltrate dalla società istante in data 24.9.2014 con le quali si evidenzia che  all’esito di apposita diffida ex art 243 bis d.lgs. 163/2006  presentata dall’impresa ESSETI S.r.l., la  Comunità Montana Valnerina, in accoglimento parziale delle doglianze  rappresentate, ritenendo fondata l’obiezione relativa al principio che i  requisiti di partecipazione devono essere indicati nel bando e non è consentito  in corso di gara introdurne altri e che la decisione di richiedere ulteriore  documentazione si configura come illegittima, come conseguente illegittimo è il  provvedimento di esclusione, ha provveduto ad annullare limitatamente la  determina n. 188/2014 relativa all’esclusione dell’istante con effetto di  riammissione dell’impresa alla fase di valutazione dell’offerta economica dalla  stessa presentata;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 29.10.2014;
VISTA la memoria della stazione  appaltante del 30.9.2014 con le quali si rappresenta che a seguito della  riammissione alla procedura di gara e dell’apertura dell’offerta economica  presentata dalla ESSETI S.r.l. con un ribasso del 4,148% sul prezzo a base  d’asta, la Commissione di gara ha proposto di confermare l’aggiudicazione provvisoria  in favore della ATI Impresa Nanni & figli s.n.c./Ditta Giovannoli Alberto,  risultando l’offerta di ribasso in questione più vantaggiosa, con conseguente  aggiudicazione definitiva come da determina dirigenziale n. 308 del 12.9.2014.  Inoltre, sull’ulteriore profilo di criticità evidenziato relativa all’istituto  dell’adeguamento dei prezzari delle opere pubbliche, la stazione appaltante ,  ritiene legittima la clausola della lettera di invito in materia di prezziario,  sulla scorta delle seguenti considerazioni:  «L’Ente infatti si è riferito, al fine della  determinazione dei prezzi posti a base di gara, ad un prezziario diverso in  aggiunta ad ulteriore ribasso da quello in vigore individuando in concreto,  come si evince dagli atti progettuali e dai provvedimenti correlati, delle  valide ragioni allo scostamento, che hanno consentito di apprezzarne la  fondatezza, la ragionevolezza e la logicità degli approdi cui si era pervenuti  ricorrendo a tale diversa base di calcolo.»;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
TENUTO CONTO che, per effetto  dell’azione in autotutela esercitata dalla stazione appaltante come sopra  descritta, residua la valutazione del quesito in ordine alla presunta  illegittimità della lex specialis nella  parte in cui è stata prevista la riduzione del 19% sull’elenco prezzi regionale  del 2010;
TENUTO CONTO della previsione dell’art.  133, comma 8, d.lgs. 163/2006 in tema di aggiornamento annuale dei prezzari da  parte delle stazioni appaltanti e del contenuto dell’art. 32, comma 1, d.p.r.  n. 207/2010 in ordine all’elenco dei prezzi unitari, computo metrico  estimativo e quadro economico del progetto definitivo;
RILEVATO che, nel caso di  specie, dalla determinazione dirigenziale n. 293 del 5.7.2012 di approvazione  del ribasso pari al 19% sui prezzi relativi al prezzario regione Umbria 2010,  risulta essere stata approvata la progettazione definitiva relativa agli  interventi oggetto di affidamento (delibera del Commissario n. 9 del 23.2.2012)  e che i progettisti incaricati hanno proposto nell’applicazione del prezzario  regionale 2010 un ribasso prefissato del 19%. Tale proposta così come resa  nella dichiarazione dell’11.6.2012 si riferisce al rapporto sugli appalti di  lavori, servizi e forniture realizzati nell’ambito regionale nell’anno 2010  dalla quale emerge che le gare aggiudicate hanno avuto un ribasso medio del  20,27%. Inoltre, la suddetta determinazione prende atto di quanto definito  dalla pronuncia del Consiglio di Stato, Sez. V del 16 agosto 2010, n. 5702;
TENUTO CONTO del contenuto della  sentenza sopra citata che, in un caso analogo a quello in esame, ha dichiarato  la legittimità di una decurtazione percentuale operata da una stazione  appaltante su un tariffario regionale, sulla scorta dei ribassi medi ottenuti  nelle gare precedentemente bandite. Ha riconosciuto, infatti, in capo al Comune  ricorrente il potere di adottare un proprio tariffario, anche differente da  quello regionale fondato su una adeguata istruttoria e su motivazione coerente  con gli elementi istruttori;
CONSIDERATO che, nel caso di  specie, il capitolato speciale d’appalto (estratto progetto esecutivo),  all’art. 2 – Ammontare dell’appalto, ha stimato l’importo lordo presunto dei  lavori progettati, così come risulta dal computo metrico estimativo basato  sull’elenco regionale dei prezzi per lavori edili, impianti tecnologici,  infrastrutture a rete, lavori stradali e impianti sportivi per l’esecuzione di  opere pubbliche, edizione 2010 della Regione Umbria, pari complessivamente a  euro 428.728,15. Tale importo è il risultato di un’operazione di scorporo delle  voci relativi al costo della manodopera e degli oneri per la sicurezza, con  applicazione sull’importo residuo della riduzione del 19% la quale corrisponde  all’aggiornamento del prezzario di riferimento effettuato dalla Comunità  Montana Valnerina, per la cui legittimità rinvia alla sentenza sopra indicata;
RITENUTO che dall’analisi dei  documenti sopra descritti emerge che la stazione appaltante ha correttamente  operato posto che ha utilizzato il vigente elenco prezzi regionale 2010 con  riferimento temporale alla progettazione definitiva e che l’operazione di  riduzione percentuale dei prezzi praticata in adeguamento alle voci ivi  contenute appare supportata da idonea attività istruttoria e adeguatamente  motivata (sul punto vedasi parere n. 86 del 22.5.2013),

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che sia legittima la determinazione in ordine all’applicazione di  una riduzione del 19% sul prezzario regionale vigente al momento  dell’approvazione della progettazione definitiva in quanto oggetto di idonea  attività istruttoria e adeguatamente motivata.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015

Il  segretario Rosetta Greco

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