PARERE  N.  111 del 17 giugno 2015

PREC 276/14/L-F
Oggetto: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla ATI Ingrosso Costruzioni  s.a.s. di Grande Rosanna-Manutenzioni S.r.l.- Sistec S.r.l. – Procedura aperta  per l’affidamento dell’appalto misto di lavori e forniture di valorizzazione e  musealizzazione Convento Cappuccini “Carmelo Bene” Luoghi e spazi di memoria.  Importo a base di gara euro:687.000,00. S.A.: Comune di Otranto.
Iscrizione  C.C.I.A.A., oggetto sociale e attività effettivamente esercitata.
Laddove gli atti di gara prevedano il  requisito dell’iscrizione nel Registro delle imprese per “attività”, ciò deve  intendersi quale attività specifica concretamente svolta dai concorrenti, tesa  a garantire che i soggetti partecipanti abbiano acquisito un’esperienza nel  settore interessato oggetto di appalto.

Il Consiglio
VISTA l’istanza di parere prot. n. 82843  del 22.7.2014 presentata dalla costituenda ATI Ingrosso Costruzioni s.a.s. di  Grande Rosanna-Manutenzioni S.r.l.- Sistec S.r.l. relativamente alla procedura  aperta per l’affidamento dell’appalto misto di lavori e forniture di  valorizzazione e musealizzazione Convento Cappuccini “Carmelo Bene” Luoghi e  spazi di memoria, indetta dal Comune di Otranto;
VISTO in particolare il quesito  formulato in ordine alla presunta illegittima esclusione disposta a carico della  costituenda ATI istante in mancanza, per la mandante Sistec S.r.l., dell’iscrizione  alla C.C.I.A.A. per le attività oggetto di appalto o equivalente, nonché per il  mancato possesso dei requisiti speciali di capacità tecnica ed  economico-finanziaria in quanto l’elenco delle fatture emesse negli ultimi tre  esercizi non si riferiscono a forniture di allestimenti museali o analoghi a  quelle oggetto di appalto;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 28.11.2014;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
CONSIDERATO che il disciplinare di gara,  al punto 2.2 – requisiti di ordine speciale: capacità tecnica ed  economico-finanziaria del fornitore, a pena di esclusione ha previsto il  possesso, tra l’altro, della iscrizione alla Camera di Commercio per le  attività oggetto di appalto o equivalenti nonché requisiti minimi di capacità  tecnica ed economica ai sensi degli articoli 41 e 42 d.lgs. 163/2006 tra cui  anche il fatturato relativo a forniture di allestimenti museali o analoghe a  quelle oggetto di gara realizzato complessivamente negli ultimi tre anni di  importo, al netto dell’IVA, non inferiore al 50% dell’importo posto a base di  gara relativamente alle forniture;
TENUTO  CONTO in generale che, qualora un bando di gara richieda il requisito  dell’iscrizione nel Registro delle imprese per “attività”, ciò debba intendersi  quale attività specifica concretamente svolta dai concorrenti, tesa a garantire  che i soggetti partecipanti abbiano acquisito un’esperienza nel settore  interessato (in tal senso vedasi parere di precontenzioso n. 195/2012). Giova sul  punto richiamare quanto chiarito dalla giurisprudenza in tema di oggetto  sociale e attività effettivamente esercitata che non possono essere considerati  come concetti coincidenti, atteso che un’attività può ben essere prevista  nell’oggetto sociale – risultante dall’iscrizione sotto la voce “dati  identificativi dell’impresa” – senza essere attivata poi in concreto (Cons. di  Stato, Sez. V, 19 febbraio 2003, n. 925). È ovvio, quindi, come nessun rilievo  possa attribuirsi all’oggetto sociale dell’impresa, il quale abilita  quest’ultima a svolgere una determinata attività, ma nulla dice in ordine  all’effettivo svolgimento della stessa (Cons. di Stato, Sez. VI, sent. 20  aprile 2009, n. 2380; Con. di Stato, Sez. IV, sent. del 2.12.2013, n. 5729);
RILEVATO che, nel caso di specie, secondo  quanto rappresentato dal raggruppamento istante e dai documenti versati in atti  risulta che la società Sistec S.r.l. faccia riferimento alla specifica  indicazione riportata nell’oggetto sociale di poter effettuare forniture di  arredi e forniture in generale analoghe a quelle oggetto di gara;
RILEVATO altresì che con riferimento all’ulteriore  profilo di doglianza evidenziato circa la mancata dimostrazione del requisito  del fatturato relativo a forniture di allestimenti museali o analoghe a quelle  oggetto di gara, la stazione appaltante ha ribadito e meglio argomentato, nella  nota di non accettazione della richiesta di riammissione alla procedura de qua presentata dalla costituenda ATI,  che le fatture prodotte dalla Sistec S.r.l. non si riferiscono ad allestimenti  museali o equivalenti, potendosi considerare equivalenti musei, biblioteche, edifici  monumentali e culturali. Non possono essere considerate equivalenti forniture  per allestimenti di call center;
TENUTO CONTO che le osservazioni  che  precedono appaiono coerenti con la  disciplina di gara così come definita dalla stazione appaltante, stante quanto  espressamente indicato proprio con riferimento ai richiesti requisiti relativi  al fatturato al fine di consentire la selezione di un operatore affidabile e  con esperienza nel settore delle forniture oggetto della gara in considerazione  del pregio architettonico dei luoghi (pag. 7/29 del disciplinare di gara);

Il Consiglio
ritiene, nei limiti di  cui in motivazione, legittima l’esclusione disposta a carico della costituenda  ATI per la mancata dimostrazione in capo alla mandante Sistec S.r.l. dei  requisiti di ordine speciale di capacità tecnica ed economica finanziaria del  fornitore, così come richiesti a pena di esclusione nella lex specialis.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015

Il  Segretario Rosetta Greco

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