PARERE  N.  112 del 17 giugno 2015

PREC 281/14/L
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.  163/2006 presentata dal Consorzio di Bonifica “Cellina Meduna” – Procedura di  gara aperta per l’affidamento dei lavori di “Irrigazione nella Bassa  Pordenonense nei Comuni di Cordocado, Morsano al Tagliamento, San Vito al  Tagliamento e Sesto al Reghena” di cui al progetto consorziale n. 75BP in data  25.11.2013 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa  - Importo a base d’asta: euro 2.179.143,78 – S.A.: Consorzio di Bonifica  “Cellina Meduna” (VE)
Offerta  tecnica – Errore materiale riconoscibile
In ragione della sussistenza di una  situazione di mero errore materiale facilmente riconoscibile, la commissione di  gara deve interpretare l’offerta tecnica secondo i criteri di cui agli artt.  1363 e 1366 c.c. e secondo i chiarimenti offerti dal concorrente.
Art.  46, comma 1, d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

Vista l’istanza del 30.09.2014  presentata dal Consorzio di Bonifica “Cellina Meduna”  nell’ambito della procedura di appalto per  l’affidamento dei lavori di irrigazione nella Bassa Pordenonense con la quale è  stato richiesto all’Autorità di esprimere parere in ordine alla legittimità  dell’operato della commissione di gara che a fronte dell’offerta tecnica  presentata da Costruzioni Manzato S.p.A. contenente l’indicazione di una fornitura  e posa in opera di una quantità aggiuntiva di tubazioni nella misura di 173,2 m  con aggiunta di un valore in percentuale non corretto (15% invece di 40%),  abbia ritenuto significativo il dato in percentuale della quantità aggiuntiva proposta  e non al dato numerico di 173,2 m;
Vista la richiesta di correzione dei  punteggi inoltrata alla stazione appaltante da parte dell’impresa Costruzioni  Manzato S.p.A. del 17.09.2014 classificatasi seconda in graduatoria;
Visto l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 5.12.2014;
Viste le memorie pervenute dalla  stazione appaltante in data 11.11.2014, dalla Costruzioni Manzano S.p.A. in  data 12.12.2014 e dalla Polese S.p.A. in data 12.12.2014;
Rilevato che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Rilevato, sul punto, che il disciplinare  di gara alla lettera «E-Fornitura e posa di condotte» contemplava come criterio  di valutazione dell’offerta tecnica per l’attribuzione del punteggio:  «Indicazione della percentuale di incremento offerta sulla fornitura e posa di  condotte (…) rispetto alla quantità prevista da Progetto, 433 m .. Si precisa  che offerte superiori al limite di un valore percentuale pari al 40% rispetto  al valore di Progetto saranno ricondotte a tale percentuale massima di  incremento»; 
Considerata la natura negoziale  dell’offerta presentata e la sussistenza di una situazione di mero errore  materiale facilmente riconoscibile da parte della commissione di gara alla luce  anche dell’offerta economica presentata, che avrebbe dovuto comportare un’interpretazione  ai sensi degli artt. 1363 e 1366 c.c. (per  un’interpretazione dell’offerta secondo buona fede si veda: Cons. Stato, sez. III, 27.03.2014, n.  1487);
Ritenuto, pertanto, che l’offerta  tecnica debba essere interpretata sulla base del dato sostanziale che emerge complessivamente  dai dati contenuti nell’offerta tecnica ed economica (valore corrispondente  alla percentuale pari al 40%), oltre che dai chiarimenti offerti dalla  Costruzioni Manzato S.p.A.;  

il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che in ragione della sussistenza di una situazione di mero errore  materiale facilmente riconoscibile, la commissione di gara deve interpretare  l’offerta tecnica ai sensi degli artt. 1363 e 1366  c.c. e secondo i  chiarimenti offerti dalla Costruzioni Manzato S.p.A.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015

Il Segretario Rosetta Greco

Documento pdf