PARERE  N.113 del 17 giugno 2015

PREC 169/14/S
OGGETTO: Istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.  163/2006 presentata da Ediguida S.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento del  servizio riguardante il progetto esecutivo “Viaggio nelle Eccellenze delle  Terre Pratalia e Viciniori – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente  più vantaggiosa - Importo a base d’asta: euro 60.010,00 – S.A.: Comune di  Pratola di Serra (AV)
Interpretazione del bando di gara
E’ legittimo l’operato della stazione  appaltante che interpreta il bando di gara in conformità ai principi di  tutela dell’affidamento dei concorrenti e di ragionevolezza, dando prevalenza  alle espressioni letterali ed escludendo procedimenti ermeneutici tesi ad  integrare le clausole del bando e idonei ad ingenerare incertezze applicative.

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 53931 del 12.05.2014  presentata da Ediguida S.r.l. nell’ambito della procedura di appalto per  l’affidamento del servizio in oggetto con la quale è stato richiesto  all’Autorità di esprimere parere in ordine alla legittimità della graduatoria  finale e dei punteggi attribuiti ai concorrenti, in quanto l’istante sostiene che  la commissione di gara avrebbe dovuto applicare il criterio di valutazione  tecnica dell’offerta previsto dal bando di gara e concernente il possesso di  iscrizioni presso la CCIAA per attività aperte utili ai fini dell’espletamento  dell’incarico (punto 15.2) secondo un’interpretazione che prescindesse da quanto  richiesto come requisito speciale di partecipazione al punto 8 del bando  medesimo;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 12.06.2014;
VISTE le memorie delle parti;
VISTA la determinazione del Comune di  Pratola Serra n. 41 del 25.05.2014;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
CONSIDERATO  che il punto 15.2 del bando  di gara si limita a indicare, tra i criteri di valutazione tecnica delle  offerte, il possesso di «Codici attività aperti presso CCIAA utili ai fini  dell’espletamento dell’incarico», stabilendo l’attribuzione di 1 punto per ogni  codice per un massimo di 6 codici;
CONSIDERATO che il punto 8 del bando di  gara prevede come requisito di capacità tecnica l’«iscrizione alla C.C.I.A.A.  per servizi nel settore oggetto della gara con particolare riferimento ai  codici attività 70.21; 54.14; 70.22.09; 74.14.5; 22.13; 74.14.4» e che risulta  ragionevole e coerente che la commissione aggiudicatrice ne abbia tenuto conto  come parametro interpretativo rispetto all’applicazione del richiamato punto  15.2, rispettando in tal modo l’interpretazione letterale e coerente delle  clausole del bando stesso;
RILEVATA, pertanto, l’infondatezza  dell’istanza di parere presentata

il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che la graduatoria finale e la conseguente aggiudicazione siano  legittime in quanto il bando di gara è stato interpretato dalla stazione  appaltante in conformità ai principi di tutela dell’affidamento dei concorrenti e  di ragionevolezza, dando prevalenza alle espressioni letterali ed escludendo  procedimenti ermeneutici tesi ad integrare le clausole del bando stesso e  idonei ad ingenerare incertezze applicative.

Il  Presidente f.f.

Francesco Merloni

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 25 giugno 2015

Il Segretario Rosetta Greco

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