PARERE  N. 124 del 15 Luglio 2015

PREC  209/14/L
Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla AKAB S.r.l. – Procedura  aperta per la progettazione esecutiva e l’esecuzione di lavori nell’ambito del  progetto delle opere di riqualificazione e valorizzazione funzionale del Museo  Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Belmonte Riso, Palermo.  Importo a base di gara euro: 1.367.451,39. S.A.: Ufficio Regionale per  l’espletamento di gare d’appalto (UREGA) Sezione Provinciale Palermo.
Dichiarazioni  del progettista ai sensi dell’art. 38, d.lgs. 163/2006 – Incompletezza e/o  contraddittorietà.
In caso di dichiarazioni  incomplete e/o contraddittorie, in ossequio al principio del favor partecipationis, la stazione  appaltante può eventualmente richiedere integrazioni e/o chiarimenti necessari.
Art. 46 d.lgs. 163/2006.

Il Consiglio
VISTA l’istanza di parere prot. n. 67437  del 12.6.2014 presentata dalla AKAB S.r.l. relativamente alla procedura aperta per la progettazione  esecutiva e l’esecuzione di lavori nell’ambito del progetto delle opere di  riqualificazione e valorizzazione funzionale del Museo Regionale d’Arte Moderna  e Contemporanea - Palazzo Belmonte Riso di Palermo;
VISTE in particolare, le censure mosse  dall’istante preliminarmente in ordine alla presunta violazione della normativa  in materia di corretto procedimento amministrativo ritenendo che l’annullamento  da parte di UREGA Sezione  Provinciale Palermo delle  determinazioni assunte dal Responsabile del procedimento della gara in  questione circa la definizione di reclami avanzati da alcune concorrenti, sia  illegittimo in quanto disposto da soggetto non competente; sia con riferimento  alla presunta illegittima ammissione dell’impresa ATI RERA Costruzioni  S.r.l./Grippi Impianti F.lli Grippi Antonino & Gabriele e dell’impresa  CO.SAN. S.r.l. per aver omesso di rendere rispettivamente le dichiarazioni del  progettista indicato e del professionista incaricato relative alla regolarità  contributiva e previdenziale nonché le dichiarazioni del coordinatore della  sicurezza circa l’utilizzo o meno dei piani individuali di emersione ai sensi  della legge 382/200. La società istante, pertanto, sostiene che l’esclusione  della ATI RERA comporta, in ragione del calcolo della media, l’aggiudicazione  in proprio favore, aggiudicazione comunque confermata mediante l’esclusione  dell’ulteriore concorrente CO.SAN. S.r.l.;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 8.9.2014;
VISTA la memoria del 16.9.2014 inoltrata  dalla ATI Effebi S.r.l./COGIT S.r.l. quale aggiudicataria con determinazione n.  921 del 10.4.2014 con la quale contesta le doglianze sollevate da parte  istante, ribadendo la correttezza dell’operato posto in essere dalla stazione  appaltante con conseguente legittima aggiudicazione in proprio favore;
VISTA la comunicazione della stazione  appaltante con la quale si ribadisce che l’aggiudicazione definitiva è avvenuta  in data 10.4.2014 in favore della ATI Effebi S.r.l./CO.G.I.T. S.r.l. e che il  relativo contratto è stato stipulato in data 7.11.2014;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs.  163/2006;
CONSIDERATO che sulla questione preliminare  relativa ai limiti delle competenze della Commissione di gara presso la sede  UREGA di Palermo, si rinvia a quanto espressamente previsto dalla normativa  regionale L.R. 12 luglio 2011, n. 12, in particolare all’art. 9 laddove  espressamente vengono distinte le attività riservate alle sezioni centrali e  provinciali UREGA e le attività proprie della stazione appaltante;
CONSIDERATI  gli ulteriori profili di doglianza sollevati da parte istante circa la mancata  esclusione dell’ATI RERA Costruzioni S.r.l./Grippi Impianti e dell’impresa  CO.SAN. S.r.l. per presunte dichiarazioni non rese, così come richiesto dalla lex specialis di gara, da parte di  soggetti indicati per la progettazione esecutiva e professionisti incaricati  per l’integrazione tra le varie prestazioni specialistiche  e dal coordinatore della sicurezza nonché con  riferimento ai piani individuali di emersione. Sul punto, dall’analisi dei  documenti versati in atti risulta che le dichiarazioni rese dagli architetti  Scamacca e La Mantia (per la ATI RERA) siano state rese in maniera incompleta limitatamente alla  mancata indicazione delle rispettive posizioni presso gli enti previdenziali e  assicurativi di riferimento, peraltro indicazione non espressamente richiesta  nel disciplinare di gara al punto 5, lettera i);
TENUTO CONTO  che quanto sopra evidenziato non esclude comunque  la possibilità di  ricorrere all’istituto della c.d. integrazione  documentale. Infatti,   giova ricordare che, in generale, in virtù dell’art 46 d.lgs. 163/2006 le  stazioni appaltanti possono invitare i concorrenti a completare o fornire  chiarimenti in merito al contenuto dei soli “certificati, documenti e  dichiarazioni presentati”, ossia già allegati agli atti di gara, relativi al  possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara (parere n. 133  del 20.6.2014);
CONSIDERATO  altresì che in ordine alle dichiarazioni rese dagli architetti Marrone e  Parlato (per la COSAN) le stesse risultano contraddittorie, nella parte in cui  non recano alcuna puntuale indicazione, come richiesta dalla stazione  appaltante, circa il  rispetto delle norme relative ai piani individuali di emersione del lavoro  irregolare ai sensi dell’art. 1 bis, legge 383 del 2001, con  la conseguenza che tali irregolarità possa essere comunque oggetto di verifica  ex art. 46, comma 1 d.lgs. 163/2006, per eventualmente superarla ( a riguardo  Con. di Stato, Sez. VI, sentenza 3 luglio 2014, n. 3361), 

Il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che, in caso di dichiarazioni incomplete e/o contraddittorie, in  ossequio al principio del favor  partecipationis, la stazione appaltante possa eventualmente richiedere integrazioni  e/o chiarimenti necessari.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 22 luglio 2015

Il  segretario Maria Esposito

Documento  pdf