PARERE N.  129 del 15 Luglio 2015

PREC 280/14/S
OGGETTO: Istanze di parere per la soluzione delle  controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentate da  Pinciara S.r.l. – “Appalto 9/2014 – Tornata di gara per  l’affidamento dei lavori di manutenzione della segnaletica orizzontale in  tratti saltuari nelle strade regionali delle province di Padova, Rovigo,  Treviso, Venezia, Vicenza e Verona” –   Lotti n. 3, n. 4, n. 6 e n. 8 – Importo a base di gara del lotto n. 3:  euro 164.400,00 – Importo a base  di gara del lotto n. 4: euro 167.500,00 – Importo a base di gara del lotto n. 6: euro  208.000,00 – Importo a base di gara del lotto n. 8: euro  153.584,16 - S.A. Veneto Strade S.p.A.
Offerta anormalmente bassa –  Verifica ed esclusione delle offerte anormalmente basse – Obbligo di  motivazione
Nel  caso di giudizio negativo espresso in sede di valutazione dell’anomalia delle  offerte, la motivazione deve essere necessariamente rigorosa e puntuale (per  consentire al concorrente dichiarato anomalo di avere consapevolezza delle  motivazioni poste a base della valutazione di anomalia ed, eventualmente, per  poter efficacemente chiedere di sindacare in sede giurisdizionale il  provvedimento a lui avverso).
Art. 88 d.lgs. 163/2006

Il Consiglio
VISTA l’istanza prot. n. 88824  del 7 agosto 2014 presentata dalla società Pinciara s.r.l., che ha chiesto parere sulla legittimità della propria  esclusione dal lotto n. 3 della gara in oggetto per avere presentato un’offerta  anormalmente bassa, lamentando, tra l’altro, l’assenza di motivazione dell’esclusione  a fronte delle giustificazioni proposte a comprova della congruità dell’offerta; 
VISTE le successive istanze  prot. n. 103474, n. 103443, n. 103423 del 24 settembre 2014 con le quali la  società Pinciara s.r.l. ha chiesto parere sulla  legittimità della propria esclusione dai lotti n. 4, n. 6 e n. 8 della gara in  oggetto per essere risultata la migliore offerente nella gara relativa al lotto  n. 3 svoltasi precedentemente;
VISTE le memorie pervenute;
VISTI la determinazione n. 6 dell’8 luglio 2009  e il parere di precontenzioso n.110 del 27 giugno 2011 dove è specificato che  le valutazioni compiute dalla stazione appaltante in sede di riscontro dell’anomalia  delle offerte costituiscono espressione di un potere tecnico - discrezionale  sindacabile in sede giurisdizionale solo nel caso in cui siano manifestamente  illogiche, irrazionali o fondate su insufficiente motivazione o palesi errori  di fatto, e dove viene precisato che, per quanto attiene alla motivazione del  giudizio di anomalia, nel caso di giudizio negativo, la stessa deve essere  necessariamente rigorosa e puntuale, per consentire al concorrente dichiarato  anomalo di avere consapevolezza delle motivazioni poste a base della  valutazione di anomalia ed, eventualmente, per poter efficacemente chiedere di  sindacare in sede giurisdizionale il provvedimento a lui avverso;
CONSIDERATO  che, nel caso in esame, l’operatore economico, nell’ambito del sub-procedimento  di verifica dell’anomalia, ha presentato giustificazioni riguardanti vari  aspetti dell’offerta (schede tecniche dei materiali, produttività oraria,  quantità dei materiali, documentazione relativa ad appalto di identico oggetto già  eseguito a favore della stessa stazione appaltante);
RITENUTO  che la stazione appaltante, all’esito del sub-procedimento di verifica di  congruità dell’offerta, dopo avere rilevato che l’impresa Pinciara ha  presentato un ribasso percentuale superiore alla soglia di anomalia, si è  limitata a rilevare che «l’offerta, in base all’esame degli elementi emersi  nella procedura ad evidenza pubblica risulta, nel complesso inaffidabile per  l’eccesso di ribasso in relazione alla attività richiesta nonché ai materiali  offerti atti all’impiego» e a prendere atto delle integrazioni documentali  prodotte dall’operatore economico a giustificazione dell’offerta;
VISTI  il Bando e il Disciplinare di gara che, rispettivamente, nei paragrafi II.1.5 e  12, prescrivono che «stante la necessità di eseguire i lavori  contemporaneamente nei diversi lotti, il concorrente sia singolo che associato  può risultare aggiudicatario  dei lavori  di un solo lotto. Qualora il concorrente (…) abbia concorso per più lotti e  rimanga aggiudicatario di un lotto, le offerte dei lotti successivi, in ordine  di apertura, non saranno prese in considerazione e, pertanto, i relativi plichi  non saranno aperti» e che «Le offerte del concorrente, che sia rimasto  aggiudicatario di un lotto, relative a quelle dei lotti diversi a quello  oggetto di aggiudicazione, non saranno prese in considerazione e, pertanto, i  relativi plichi non saranno aperti»;
VISTO  il verbale del lotto n.4 dove è specificato che «Il Presidente procede  all’esclusione dalla gara della Ditta PINCIARA SRL con sede in Milano (MI) in  quanto è risultata migliore offerente della gara relativa al lotto n. 3  avvenuta precedentemente» e i verbali dei lotti n. 6 e n. 8 recanti disposizioni  di identico contenuto in relazione ai rispettivi lotti;
VISTI  la determinazione n. 6 dell’8 luglio 2009 e il parere di precontenzioso n. 16 del 26 gennaio 2011 dove è specificato che la  giurisprudenza ha da tempo affermato che il procedimento di verifica  dell’anomalia dell’offerta si configura come sub-procedimento all’interno del  procedimento di scelta del contraente, collocato dopo la fase dell’apertura  delle buste e prima dell’aggiudicazione dell’appalto (cfr. TAR Lazio, Sez. II-ter, 9 luglio 2008, n.6478);
CONSIDERATO  che, nel caso di specie, la ratio della clausola di divieto di cumulo dei lotti contenuta nel bando e nel  disciplinare di gara è quella di garantire che ogni lotto sia aggiudicato ad un  operatore economico diverso al fine di consentire la contemporanea esecuzione  dei lavori e che la società Pinciara, esclusa dai lotti n. 4. n. 6  e n. 8 in applicazione di detta clausola, non  era rimasta aggiudicataria del lotto n. 3 in quanto esclusa, prima  dell’aggiudicazione, a seguito del sub-procedimento di verifica di congruità  dell’offerta;
RILEVATO che sulle questioni poste può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;
Il Consiglio
ritiene,  nei limiti di cui in  motivazione che:

       
  • non è  legittima l’esclusione dell’operatore economico istante dal lotto n. 3 in  quanto non sufficientemente motivata, tenuto conto che la motivazione del  giudizio di anomalia, nel caso di giudizio negativo, deve essere  necessariamente rigorosa e puntuale;
  •    
  • non è  legittima l’esclusione dell’operatore economico istante dai lotti n. 4, n. 6 e  n. 8 in quanto non conforme alla clausola del Bando e del Disciplinare di gara  che prescriveva l’esclusione dell’operatore economico che fosse rimasto  aggiudicatario di altro lotto, tenuto conto che l’operatore economico non è  risultato aggiudicatario del lotto n. 3.

Raffaele  Cantone

Depositato presso la  Segreteria del Consiglio in data 22 luglio 2015

Il segretario Maria Esposito

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