PARERE N. 169 DEL 7 ottobre 2015

PREC 60/15/S

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata dalla AD Progetti S.r.l. – Affidamento del servizio di direzione lavori, misurazione e contabilità, assistenza al collaudo nonché coordinamento in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, inerenti l’intervento di “Restauro e valorizzazione del Palazzo Principe Caracciolo di Avellino – Napoli per destinarlo ad attività espositivo-museale” – Importo a base di gara: euro 393.748,48 - S.A. Fondazione Antonio Morra Greco (NA)
Carenza dell’offerta tecnica – esclusione
E’ legittima l’esclusione disposta in quanto l’offerta tecnica non era conforme, nei contenuti, a quanto richiesto dal disciplinare e in particolare era carente della figura dell’Ispettore di cantiere, espressamente richiesta dalla lex specialis.
Artt. 46 e 77 d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 13321 del 9 febbraio 2015 presentata dalla AD Progetti S.r.l., che lamenta l’illegittimità della propria esclusione dalla gara in oggetto, disposta dalla S.A. sulla base di apposito parere legale acquisito in merito, e motivata “in quanto la documentazione presentata è risultata non completa e conforme a quanto richiesto dall’art. 15 lettera c del disciplinare di gara”; l’istante ritiene che la dichiarazione prevista in tale articolo fosse suscettibile di integrazione ex art. 46 d.lgs. 163/2006, compresa la mancanza della sottoscrizione, in quanto i dati ivi richiesti, ad eccezione del curriculum, erano già inseriti nella documentazione amministrativa; lamenta inoltre il mancato rispetto dell’ordine cronologico delle sedute di gara, come descritto dettagliatamente nel disciplinare, e irregolarità nelle convocazioni alle sedute di gara;

VISTE le memorie dell’istante e della S.A. e in particolare il verbale della seduta di gara n. 3 del 25 novembre 2014, dedicata all’apertura delle offerte tecniche, e alla quale l’istante non prendeva parte,  dove la Commissione rileva che «la A.D. Progetti presenta una dichiarazione a nome della società, ma non sottoscritta e non redatta sotto forma di dichiarazione ai sensi del d.p.r. 445/00, nella quale è indicato l’arch. Giuseppe Mattera quale soggetto che ricopre entrambi i ruoli di Direttore dei Lavori e Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione dei lavori, difformemente da quanto indicato al punto c) dell’art. 15 del disciplinare, nonché sono indicati altri soggetti, quali Direttori Operativi componenti del Gruppo di Lavoro, mentre è assente l’indicazione dell’Ispettore di cantiere, in difformità dell’organico minimo richiesto ai sensi dell’art. 7 del disciplinare. Mancano inoltre le dichiarazioni sottoscritte da ciascun soggetto indicato quale componente del gruppo di Direzione Lavori e coordinamento per la sicurezza, ai sensi dell’art. 15 lett. c)», e ne dispone l’esclusione; la S.A. rileva altresì di aver effettuato le rituali comunicazioni circa lo svolgimento delle sedute di gara e della necessità di modificare talvolta la sede della stessa, e allega copie di comunicazioni inviate via e-mail ai concorrenti;

VISTO il disciplinare di gara, che all’art. 7 richiede un organico minimo di complessive 4 unità (n. 1 Direttore dei Lavori, n. 1 Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, n. 1 Direttore Operativo e n. 1 Ispettore di cantiere), all’art. 15 (Busta B – Offerta tecnico organizzativa) prevede che «il concorrente dovrà inserire i seguenti documenti: […] c) dichiarazione, comprovante la professionalità del Gruppo di Lavoro, sottoscritta da ciascun soggetto che partecipa come componente del “Gruppo Direzione Lavori e Coordinamento Sicurezza” […] attestante: i dati anagrafici e fiscali, i titoli di studio, numero e data di iscrizione agli albi professionali, […] esperienza professionale desunta dal curriculum dei principali lavori svolti. Detta documentazione dovrà evidenziare: la descrizione dell’esperienza del Direttore dei Lavori, […] la descrizione dell’esperienza del Coordinatore per la Sicurezza in fase di esecuzione, diverso dal Direttore dei Lavori, […] la descrizione del Gruppo di Lavoro proposto», elementi ai quali, in fase di valutazione dell’offerta, il disciplinare assegna 30 /80 punti nell’attribuzione del punteggio qualitativo (art. 17, punto 3); all’art. 18, inoltre, descrive nel dettaglio lo svolgimento delle fasi di gara, precisa le operazioni che saranno svolte nelle singole sedute ed evidenzia che di volta in volta i concorrenti saranno invitati con comunicazione a mezzo fax; tuttavia l’art. 14 prescrive che la domanda di partecipazione indichi il numero di telefax dell’offerente e «l’e-mail ove l’Amministrazione potrà inviare la corrispondenza relativa alla gara in oggetto nonché l’eventuale autorizzazione all’invio delle comunicazioni anche solo tramite telefax»;

VISTA la giurisprudenza secondo cui «Uno specifico onere di sottoscrizione degli elaborati compresi nell’offerta tecnica non è previsto da alcuna specifica disposizione normativa vigente in materia di appalti pubblici. L’assenza della sottoscrizione, per provocare la necessaria ed automatica esclusione del concorrente, deve determinare l'incertezza assoluta sulla provenienza dell'offerta, risolvendosi altrimenti in una mancanza di natura formale inidonea a produrre l'effetto sanzionatorio disposto dalla norma» (TAR Marche sez. I 24 luglio 2015 n. 602, che richiama Cons. Stato sez. V n. 4595 del 10 settembre 2014);

RITENUTO che, nel caso di specie, la carenza della sottoscrizione poteva essere sanata, ferma restando la  riconducibilità dell’offerta al concorrente, non risolvendosi in una alterazione del contenuto dell’offerta stessa; tuttavia la dichiarazione stessa, che era parte integrante dell’offerta tecnica, risultava non conforme a quanto richiesto dal disciplinare, in particolare era carente della figura dell’Ispettore di cantiere, espressamente richiesta dalla lex specialis;

RILEVATO che le comunicazioni, pur non effettuate via fax come indicato all’art. 18 del disciplinare, risultano effettuate via e-mail, e ciò appare in linea con quanto previsto all’art. 14 sopra citato, non risultando agli atti che l’istante avesse  autorizzato il solo invio tramite telefax;

RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in  motivazione che:

  • è legittima l’esclusione della AD Progetti in quanto l’offerta tecnica non era conforme, nei contenuti, a quanto richiesto dal disciplinare di gara e in particolare era carente della figura dell’Ispettore di cantiere, espressamente richiesta dalla lex specialis.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 15 ottobre 2015
Il segretario Maria Esposito

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