PARERE N. 187 DEL 28 Ottobre 2015

PREC 113/15/L

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dal Consorzio Cooperative Costruzioni – Appalto integrato per la riqualificazione e completamento di Palazzo Riggio – 1^ stralcio funzionale. Importo a base di gara euro: 1.290.172,73. S.A.: Comune di Aci Catena (CT).
Valutazione delle offerte e verifica delle anomalie.
Al di fuori dell’ipotesi prevista dall’art. 86, comma 2 d.lgs. 163/2006, l’attivazione del procedimento di verifica della congruità dell’offerta, che in base a elementi specifici possa apparire anormalmente bassa, rientra nella scelta discrezionale della stazione appaltante sindacabile dinanzi al G.A. solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto.
Art. 83; Art. 86 d.lgs. 163/2006.

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 126814 del 13.11.2014 presentata dal Consorzio Cooperative Costruzioni relativamente all’appalto integrato per la riqualificazione e il completamento di Palazzo Riggio – 1^ stralcio funzionale;
VISTA in particolare, la contestazione avanzata circa l’eccessivo ribasso praticato nella propria offerta sull’importo a base d’asta del 52,4774% dalla società Edil Med Costruzioni Soc. Coop. aggiudicataria nella procedura de qua.Il Consorzio istante rappresenta di aver chiesto in sede di gara che l’offerta della prima classificata venisse sottoposta a verifica di anomalia. La suddetta richiesta è stata respinta;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 28.5.2015;
VISTA la memoria inoltrata dalla stazione appaltante in data 8.6.2015 con la quale ribadisce le ragioni con cui la commissione di gara non ha ritenuto di dover effettuare la valutazione di offerta anomala e di non esercitare la facoltà di cui all’art. 86, comma 3 d.lgs. 163/2006, sostenendo che nel caso di specie l’offerta della prima classificata non rientra nelle ipotesi di individuazione obbligatorie delle anomalie ex art. 86, comma 2 del Codice dei contratti con la conseguenza che è facoltà comunque della stazione appaltante procedere in tal senso;
RILEVATO che sulla questione può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO in generale che, l’art. 86 del Codice dei contratti individua, nei commi 1 e 2, distinti criteri per l’individuazione delle offerte che si sospetti essere anomale, a seconda che il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, ovvero, come nel caso di specie, quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa quale criterio tecnico-discrezionale;
CONSIDERATO altresì che, il comma 3 del sopra citato art. 86, con una clausola generale valida per entrambe le ipotesi, stabilisce che la stazione appaltante può procedere in ogni caso alla valutazione della congruità di ogni altra offerta che in base a elementi specifici appaia anormalmente bassa;
RILEVATO che sul punto, giova ricordare quanto espresso dalla giurisprudenza amministrativa circa la scelta da parte della stazione appaltante di attivare il procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta, scelta ampiamente discrezionale che può essere sindacata, in conseguenza, davanti il G.A. solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto;
RILEVATO che la giurisprudenza ha chiarito inoltre che le valutazioni devono essere compiute dall’amministrazione procedente in modo globale e sintetico, con riguardo alla serietà dell’offerta nel suo complesso e non con riferimento alle singole voci dell’offerta (In tal senso vedasi Con. St., Sez. III, sent. del 3.7.2015, n. 3329; Con. St., Sezione VI, sent. del 26.5.2015, n. 2662);
CONSIDERATO che la stazione appaltante, valuta le offerte sulla scorta dei punteggi assegnati a tutte le componenti dell’offerta stessa, attribuendo rilievo sia al punteggio relativo al prezzo sia a quello relativo agli elementi qualitativi e che nel criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa la migliore offerta è quella che rivela il migliore rapporto qualità/quantità;
RITENUTO che, in conformità al dettato della lex specialis di gara, e coerentemente alla discrezionalità riconosciutale,  l’Amministrazione in questione, esaminate le offerte delle imprese partecipanti, non ha ritenuto comunque necessario sottoporre l’offerta presentata dalla società Edil Med Costruzioni Soc. Coop. alla verifica dell’anomalia,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che al di fuori dell’ipotesi prevista dall’art. 86, comma 2 d.lgs. 163/2006, l’attivazione del procedimento di verifica della congruità dell’offerta, che in base a elementi specifici possa apparire anormalmente bassa, rientra nella scelta discrezionale della stazione appaltante sindacabile dinanzi al G.A. solo in caso di macroscopica irragionevolezza o di decisivo errore di fatto.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 3 novembre 2015
Il segretario Maria Esposito

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