DELIBERA N. 198  DEL 17 febbraio 2016

OGGETTO: Istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006 presentata da VMC Costruzioni s.n.c. di Vincenzo Conte  – Procedura di gara aperta per l’affidamento di lavori di recupero e rifunzionalizzazione del pozzo e del lavatoio a Statigliano – Importo a base di gara: euro 73.355,89 - Procedura di gara aperta per l’affidamento di lavori di recupero e rifunzionalizzazione del lavatoio a S. Croce - Importo a base di gara: euro 53.247,34 - Criterio di aggiudicazione:  offerta economicamente più vantaggiosa - S.A.: Comune di Roccaromana (CE)
PREC 134/15/L
Offerta economicamente più vantaggiosa – Offerta economica con allegato computo metrico estimativo
Il prezzo complessivo offerto deve ritenersi quello indicato dal concorrente nel modulo dell’offerta economica con il ribasso percentuale sul prezzo complessivo posto a base di gara e non il prezzo risultante dall’allegato computo metrico estimativo inclusivo delle voci riferite a varianti migliorative proposte dall’offerente.
Art. 83, d.lgs. 163/2006

Offerta economicamente più vantaggiosa - Discrezionalità tecnica della commissione di gara
La valutazione nel merito di un punteggio attribuito all’offerta tecnica deve compiersi sulla base di un riscontro di non manifesta irragionevolezza e arbitrarietà del giudizio tecnico-discrezionale compiuto dalla commissione aggiudicatrice. 
Art. 83, d.lgs. 163/2006

Il Consiglio

Considerato in fatto
Con istanza prot. n. 58091 del 11.05.2015 e con istanza prot. 91923 del 20.07.2015 la VMC Costruzioni s.n.c. di Vincenzo Conte ha richiesto parere all’Autorità nell’ambito delle procedure di gara indette dal Comune di Roccaromana ai fini dell’affidamento di lavori di recupero e rifunzionalizzazione di pozzi e lavatoi comunali, contestando da una parte l’ammissione nelle procedure di gara di offerte economiche che sarebbero state presentate in aumento rispetto all’importo a base d’asta e, dall’altra, l’assegnazione di un punteggio pari a zero alle proprie proposte migliorative nell’ambito della valutazione dell’offerta tecnica presentata.
In riscontro alla prima istanza presentata, l’Autorità comunicava alle parti interessate l’avvio dell’istruttoria con nota del 08.06.2015; quindi, pervenuta la seconda istanza di parere, con nota del 23.10.2015, l’Autorità comunicava l’avvio dell’istruttoria anche con riferimento a tale ultima istanza, contestualmente riunendo i due procedimenti in ragione dell’identità dei bandi di gara, delle parti e delle censure sollevate. 
A seguito della notifica dell’avvio dell’istruttoria, le parti hanno trasmesso memorie e documenti.

Ritenuto in diritto
Nell’ambito delle procedure di gara indette con bandi identici dal Comune di Roccaromana ai fini dell’affidamento di lavori di recupero e rifunzionalizzazione di  pozzi e lavatoi comunali, la VMC Costruzioni s.n.c. di Vincenzo Conte chiede all’Autorità un parere in ordine alla contestata illegittimità dell’offerta economica dell’aggiudicataria che sarebbe stata presentata in aumento rispetto all’importo a base d’asta e in ordine all’illegittima valutazione della propria offerta tecnica per la parte concernente le proposte migliorative.
Con riferimento alla disciplina di gara che l’istante assume violata, si osserva che entrambi i bandi di gara (par. XI), in relazione alla presentazione dell’offerta tecnica, indicavano come sub-elemento di valutazione (A1): «Proposte migliorative rispetto agli interventi previsti nel progetto a base di gara, mirate alla valorizzazione tecnica, funzionale ed estetica dell’intervento, atte a garantire rapidità di esecuzione, bassa invasività ed economicità della manutenzione delle opere, nonché una maggiore durabilità e ciclo di vita delle stesse». Tuttavia, pur ammettendo varianti migliorative, le prescrizioni del bando di gara erano chiare nello specificare che l’offerta tecnica non potesse modificare il computo metrico nelle quantità e qualità delle lavorazioni e che dovesse essere coerente con gli obiettivi perseguiti dal progetto esecutivo. Il bando di gara contiene le seguenti prescrizioni: «Ai sensi dell’art. 76 del D.Lgs 163/2006, in sede di offerta sono ammesse variazioni progettuali – non sostanziali – solo se non comportano la necessità di acquisizione di pareri da parte di Enti sovracomunali preposti alla tutela dei vincoli (…) Trattandosi di intervento approvato dalla Regione Campania – S.T.A.P.A. di Caserta, il computo metrico posto a base di gara non può essere modificato né per quantità né per qualità, pertanto il concorrente può unicamente inserire voci che ritiene di offrire in aggiunta al computo metrico approvato in sede di istruttoria dallo S.T.A.P.A. di Caserta. In ogni caso vanno perseguiti gli obiettivi e le finalità del progetto esecutivo posto a base di gara. Per la redazione di eventuali varianti, in derivazione delle migliorie offerte, l’onere sarà a carico dell’impresa senza che questa possa vantare alcun onere aggiuntivo dall’amministrazione aggiudicatrice». Con riferimento all’offerta economica, il bando di gara (par. XI) indicava: «Non sono ammesse offerte economiche alla pari o in aumento rispetto all’importo a base d’appalto».
Per quanto concerne la censura riferita alle offerte economiche presentate dalle offerenti risultate aggiudicatarie, l’amministrazione  procedente ha ritenuto necessario acquisire, in considerazione della possibilità di presentare variazioni al progetto a base di gara, a corredo dell’offerta economica anche una serie di  elaborati che tenessero conto delle proposte migliorative, tra cui il «Computo Metrico Estimativo (…) nel quale dovranno essere riportate solo le opere previste nelle migliorie proposte, con i relativi prezzi ed analisi» e il «Computo Metrico Estimativo Globale, redatto con le stesse modalità di quello progettuale, nel quale dovranno essere riportate sia le opere immutate che le opere previste nelle migliorie, con i relativi prezzi di progetto ed analisi».  L’istante si limita a contestare il costo complessivo risultante dal computo metrico estimativo allegato alle offerte economiche presentate in ribasso senza tuttavia trasmettere documentazione idonea a comprovare che la somma complessiva derivante dal computo metrico sia superiore all’importo a base di gara. D’altra parte, il Comune di Roccaroma osserva che il bando di gara vietava di modificare il computo metrico nella quantità e nella qualità dei lavori, ma non vietava di contenere voci migliorative che non andavano intese come aumenti del costo a base della gara. In considerazione dei chiarimenti offerti dall’amministrazione, fermo restando che alla variante progettuale migliorativa introdotta nell’offerta tecnica deve corrispondere, nell’offerta economica, la relativa voce di nuovo prezzo (parere n. 97 del 10 giugno 2015; parere n. 107 del 27.5.2010), la censura deve ritenersi infondata tenuto conto che il computo metrico estimativo presentato con l’offerta economica non ha valore negoziale ma indicativo dell’intervento in quanto il prezzo complessivo offerto deve ritenersi sempre quello indicato dal concorrente nel modulo dell’offerta economica con il ribasso percentuale sul prezzo complessivo posto a base di gara (la tesi è confermata, in tema di aggiudicazione al prezzo più basso, agli artt. 118, comma 2 e 119, comma 2, d.P.R. 207/2010).
Appare, altresì, infondata la censura riferita alle valutazioni compiute dalla commissione di gara nell’attribuzione del punteggio pari a 0 al sub-elemento dell’offerta tecnica (A1) riferito alle proposte migliorative.
Sulla questione prospettata occorre richiamare il consolidato indirizzo giurisprudenziale secondo cui le valutazioni tecniche compiute dalle commissioni di gara «sono espressione di discrezionalità tecnica e come tali sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali, irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e manifesto travisamento dei fatti (ex multis, Cons. St., sez. V, 30 aprile 2015, n. 2198; 23 febbraio 2015, n. 882; 26 marzo 2014, n. 1468; sez. III, 13 marzo 2012, n. 1409) ovvero ancora salvo che non vengano in rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la loro applicazione (Cons. St., sez. III, 24 settembre 2013, n. 4711), non essendo sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e del procedimento seguito, meramente opinabile, in quanto il giudice amministrativo non può sostituire - in attuazione del principio costituzionale di separazione dei poteri - proprie valutazioni a quelle effettuate dall'autorità pubblica, quando si tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle offerte (Cons. Stato, sez. V, 26 maggio 2015, n. 2615)» (cfr. Cons. Stato, sez. V, sent. 28.10.2015, n. 4942).
Dalla documentazione esaminata relativamente all’offerta tecnica presentata  nell’ambito della prima procedura di gara, risulta che l’istante – secondo la valutazione della commissione di gara – abbia presentato un’offerta tecnica relativa ad un intervento che appare sostitutivo rispetto al progetto esecutivo approvato dalla stazione appaltante, avendo operato variazioni sostanziali soprattutto in ragione della sostituzione dei materiali. La commissione di gara attribuiva il punteggio pari a 0 al sub-elemento A1 con la seguente motivazione: «Poiché l’offerta del concorrente prevede variazioni quantitative e qualitative rispetto alle previsioni del computo metrico del progetto esecutivo a base di gara, considerato che dette variazioni non sono ammesse, in base a quanto stabilito nella Sezione VIII.2,1) – Criteri di valutazione offerta economica, ultimo paragrafo, e a quanto stabilito nella Sezione VIII.2,1) – Criteri di valutazione offerta economica, ultimo paragrafi, e a quanto stabilito nella Sezione VIII.2,1) che testualmente recita: “Trattandosi di intervento approvato dalla Regione Campania – S.T.A.P.A. di Caserta, il computo metrico posto a base di gara non può essere modificato né per quantità né per qualità, pertanto, il concorrente può unicamente inserire voci che ritiene di offrire in aggiunta al computo metrico approvato in sede di istruttoria dallo S.T.A.P.A. di Caserta”, la Commissione decide di attribuire punti “0” al sub-elemento di valutazione A1)» (cfr. verbale gara n. 2 del 02.04.2015). Ancora, nelle memorie trasmesse, il Comune di Roccaromana elenca le variazioni proposte dall’istante (a titolo esemplificativo, tra le altre variazioni proposte: sostituzione della copertura dei lavatoi e pozzi in coppi tradizionali di laterizio con tegole fotovoltaiche; sostituzione della recinzione lignea in stile antico “Croce di Sant’Andrea” con una inferriata stilizzata; sostituzione dei pannelli illustrativi in legno con bacheche in ferro battuto; sistemazione della strada di accesso in brecciolino costipato con “misto granulare cementato”, ecc.), rilevando come l’istante abbia proposto variazioni sostanziali dell’intervento idonee a contraddire, oltre alle prescrizioni del bando di gara, anche gli obiettivi perseguiti con il progettato intervento e tesi al recupero degli antichi manufatti “pozzi e lavatoi in pietra” tipici dell’architettura rurale, ciò che determinava la commissione di gara ad attribuire il punteggio pari a 0 rispetto al sub-elemento A1. 
Tenuto conto che i principi generali applicabili al sindacato del giudice amministrativo devono ritenersi estendibili alle valutazioni compiute dall’Autorità ai fini del rilascio del parere ex art. 6, comma 7, lett. n), d.lgs. 163/2006, la motivazione addotta dalla commissione di gara a giustificazione del punteggio attribuito al sub-elemento A1 appare esente da vizi di manifesta irragionevolezza e arbitrarietà poggiando, al contrario, su obiettivi riscontri concernenti valori estetici dell’intervento che, nell’appalto in esame, assumono un valore sostanziale.
Pertanto, sulla base di quanto sopra considerato,  

il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che
- il prezzo complessivo offerto deve ritenersi quello indicato dal concorrente nel modulo dell’offerta economica con il ribasso percentuale sul prezzo complessivo posto a base di gara e non il prezzo risultante dall’allegato computo metrico estimativo inclusivo delle voci riferite a varianti migliorative proposte dall’offerente;
- il punteggio attribuito dalla commissione di gara all’elemento A1) dell’offerta tecnica presentata dall’istante sia legittimo sulla base di una valutazione di non manifesta irragionevolezza e arbitrarietà della valutazione tecnico-discrezionale compiuta dalla commissione aggiudicatrice. 

 

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 marzo 2016
Il Segretario Maria Esposito

Formato pdf 186 kb