DELIBERA N. 384  DEL 6 aprile 2016

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dal Collegio Costruttori Edili della prov. di Crotone - ANCE Crotone – Procedura aperta per l’affidamento di lavori di realizzazione del campo polivalente coperto Domenico Dodò Gabriele (PON Sicurezza per lo sviluppo- Obiettivo convergenza 2007-2013 – iniziativa “Io gioco legale”). Importo a base di gara euro: 402.727,27. S.A.: Comune di San Nicola dell’Alto (KR).
PREC 110/15/L
Offerta economicamente più vantaggiosa – Criteri di valutazione e attribuzione punteggio - metodo aggregativo - compensatore.
Varianti progettuali migliorative in sede di offerta – limiti di ammissibilità – Attribuzione punteggio all’offerta tecnica – Sindacabile solo per manifesta irragionevolezza, illogicità o contraddittorietà.
Quando per l'aggiudicazione della gara sia stato prescelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa,è rimessa, caso per caso, alla stazione appaltante la scelta del peso da attribuire a ciascun criterio di valutazione dell’offerta in relazione alle peculiarità specifiche dell’appalto e, dunque, all’importanza che, nella specifica ipotesi, hanno il fattore prezzo e i contenuti qualitativi, garantendo comunque, con riferimento al peso complessivo, un rapporto di prevalenza dei criteri qualitativi rispetto a quelli quantitativi. È rimessa alla discrezionalità tecnica della Commissione aggiudicatrice la valutazione e l’attribuzione del punteggio relativo all’offerta tecnica che presenti varianti migliorative e che la stessa è suscettibile di sindacato solo per manifesta irragionevolezza, illogicità o contraddittorietà.
Art 76 e art. 83 d.lgs. 163/2006.

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 26087 del 6.3.2015 presentata dal Collegio Costruttori Edili della prov. di Crotone - ANCE Crotone relativamente alla procedura aperta per l’affidamento di lavori di realizzazione del campo polivalente coperto Domenico Dodò Gabriele indetta dal Comune di San Nicola dell’Alto (KR);
VISTA in particolare, la doglianza sollevata in ordine alla definizione dell’attribuzione della maggior parte del punteggio di tipo qualitativo (75/80 punti) sulla base di elementi di tipo esclusivamente quantitativo relativo all’esecuzione di opere non previste in progetto che rappresenterebbero vere e proprie opere aggiuntive. Parte istante lamenta inoltre che la stazione appaltante non abbia individuato alcun sottocriterio per l’attribuzione dei relativi punteggi qualitativi;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 27.5.2015;
VISTE le osservazioni inoltrate dalla stazione appaltante con le quali ribadisce la correttezza della disciplina di gara così come definita precisando che quanto individuato al punto A1) dell’offerta tecnica ai fini dell’attribuzione di massimo 75 punti su 80 relativamente a “Soluzioni finalizzate al completamento delle opere di urbanizzazione e di sistemazione delle aree esterne del complesso sportivo” è teso all’indirizzare i partecipanti ad apportare migliorie al progetto dell’opera redatto nel rispetto di quanto stabilito dal Ministero dell’Interno. Rappresenta inoltre, che i partecipanti alla procedura de qua sono state numero cinque imprese, di cui tre sono state le ammesse, aggiudicando definitivamente all’impresa Costruzioni Generali Filosa sante S.r.l. con sottoscrizione del relativo contratto;
RILEVATO che sulla questione può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO che, in generale, l’art. 76 d.lgs. 163/2006 disciplina le varianti progettuali in sede di offerta che, per essere ammissibili, devono essere coerenti al progetto messo a base di gara e devono rispettare le prescrizioni del capitolato speciale d’appalto;
CONSIDERATO sul punto quanto affermato dall’Autorità che ritiene «La variazione migliorativa, tuttavia, è legittimamente ammessa sempre che sia riconducibile nella sfera delle migliori modalità esecutive del progetto base, da individuare in quelle soluzioni tecniche che consentano di realizzare quanto progettato in modo da garantire una migliore qualità delle lavorazioni dedotte in contratto, salve restando le scelte progettuali fondamentali già effettuate dall'Amministrazione. Attiene ai compiti della Commissione di gara valutare la rispondenza delle varianti ai livelli prestazionali stabili dal progetto posto a base di gara” (cfr. Parere di precontenzioso, 27 maggio 2010, n. 107);
TENUTO CONTO di quanto elaborato dalla giurisprudenza amministrativa circa alcuni criteri guida relativi alle varianti in sede di offerta (cfr. Cons. Stato, Sez. V, 19 febbraio 2003, n. 923; Sez. V, 9 febbraio 2001, n. 578; Sez. IV, 2 aprile 1997, n. 309) quali: 1) ammissibilità di varianti migliorative riguardanti le modalità esecutive dell’opera o del servizio, purché non si traducano in una diversa ideazione dell’oggetto del contratto, che si ponga come del tutto alternativo rispetto a quello voluto dalla p.a; 2) importanza che la proposta tecnica sia migliorativa rispetto al progetto base e che l’offerente dia contezza delle ragioni che giustificano l’adattamento proposto e le variazioni alle singole prescrizioni progettuali; 3) esistenza della prova che la variante garantisca l’efficienza del progetto e le esigenze della p.a. sottese alla prescrizione variata; 4) riconoscimento di un ampio margine di discrezionalità alla commissione giudicatrice, trattandosi dell’ambito di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
CONSIDERATO altresì che “condizione di ammissibilità delle varianti al progetto preliminare o definitivo previste dal bando di gara e dai relativi allegati tecnici, ai sensi dell’art. 76, del d.lgs. n. 163/2006, è che queste non alterino in misura rilevante, le caratteristiche strutturali, prestazionali e funzionali dell’opera, a garanzia della par condicio dei concorrenti (cfr. Cons. Stato, Sez. IV, 23 gennaio 2012 n. 285; Id., Sez. V, 20 febbraio 2009 n. 1019) e che il bando di gara ed i relativi allegati tecnici precisino con chiarezza i confini entro i quali devono collocarsi le eventuali varianti al progetto preliminare o definitivo” (In tal senso parere di Precontenzioso 23 aprile 2013, n. 68);
TENUTO CONTO inoltre che il criterio prescelto dalla stazione appaltante nella procedura de qua è quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 d.lgs. 163/2006 con applicazione del metodo aggregativo-compensatore di cui all’allegato G del p.r. 207/2010;
CONSIDERATO in generale, come evidenziato dall’Autorità nella determinazione n. 7/2011, che il Codice dei Contratti precisa che il criterio sopra citato fonda l’aggiudicazione dei contratti pubblici non tanto su una valutazione meramente economica, quanto su una complessa integrazione tra il dato economico e quello tecnico e qualitativo; integrazione che avviene applicando criteri di valutazione quantitativi (prezzo, tempo di esecuzione, durata della concessione, ecc.) o qualitativi (caratteristiche estetiche e funzionali, qualità, pregio tecnico, ecc.) inerenti alla natura, all’oggetto ed alle caratteristiche del contratto;
CONSIDERATO altresì che l’art. 83, comma 5, d.lgs. 163/2006 stabilisce che le stazioni appaltanti debbano utilizzare metodologie tali da consentire l’individuazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa con un unico parametro numerico finale, mediante un’analisi integrata di una pluralità di criteri di valutazione,
RILEVATO che strettamente connessa alla scelta dei criteri di valutazione è ovviamente l’indicazione della relativa ponderazione e, cioè, l’utilità che il singolo elemento di valutazione riveste per la stazione appaltante rispetto alla totalità degli elementi di valutazione dell’offerta per quello specifico appalto;
CONSIDERATO che la scelta del peso o punteggio da attribuire a ciascun criterio di valutazione dell’offerta è rimessa, caso per caso, alla stazione appaltante, in relazione alle peculiarità specifiche dell’appalto e, dunque, all’importanza che, nella specifica ipotesi, hanno il fattore prezzo ed i contenuti qualitativi. Conseguentemente, le scelte concretamente poste in essere nelle clausole della lex specialis rientrano nella discrezionalità della stazione appaltante, che può essere sindacata, come ribadito dalla giurisprudenza amministrativa, solo se manifestamente illogica o irragionevole;
RITENUTO che l’impostazione corretta tra il peso dei criteri qualitativi e quello dei criteri quantitativi, in particolare del prezzo, deve essere, nei riguardi del peso complessivo, in rapporto di prevalenza a favore dei criteri qualitativi rispetto ai criteri quantitativi, al fine di non frustrare la ratio stessa dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che postula la ottimale ponderazione del rapporto qualità/prezzo;
CONSIDERATO che, coerentemente con le considerazioni sopra svolte, nel caso in esame, appare che la stazione appaltante abbia dato comunque prevalenza al criterio qualitativo rispetto ai restanti criteri quantitativi (prezzo e tempo),

Il Consiglio

ritiene che, nei limiti di cui in motivazione, quando per l'aggiudicazione della gara sia stato prescelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa,è rimessa, caso per caso, alla stazione appaltante la scelta del peso da attribuire a ciascun criterio di valutazione dell’offerta in relazione alle peculiarità specifiche dell’appalto e, dunque, all’importanza che, nella specifica ipotesi, hanno il fattore prezzo e i contenuti qualitativi, garantendo comunque, con riferimento al peso complessivo, un rapporto di prevalenza dei criteri qualitativi rispetto a quelli quantitativi. È rimessa alla discrezionalità tecnica della Commissione aggiudicatrice la valutazione e l’attribuzione del punteggio relativo all’offerta tecnica che presenti varianti migliorative e che la stessa è suscettibile di sindacato solo per manifesta irragionevolezza, illogicità o contraddittorietà.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 aprile 2016
Il segretario Maria Esposito

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