DELIBERA N. 737/16 DEL 6 luglio 2016

PREC 226/15/S

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Società Nazionale Appalti Manutenzioni Lazio Sud S.N.A.M. S.r.l. – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione, sia giornaliera che periodica, dei locali sanitari e amministrativi dell’Azienda Ospedaliera S. Andrea – Importo a base di gara: euro 1.981.323,86 – S.A.: Azienda Ospedaliera S. Andrea
Appalto di servizi – Verifica di congruità del prezzo posto a base d’asta –– Inattendibilità della verifica in astratto – Verifica in concreto in sede di procedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta
Non è sufficiente a fondare alcun giudizio attendibile la richiesta di verifica in astratto della congruità del prezzo posto a base di gara per asserita errata valutazione dell’importo in compressione del costo del lavoro stimato. La verifica in concreto della congruità del valore dell’appalto è effettuata dalla stazione appaltante in sede di valutazione dell’anomalia dell’offerta.
Artt. 29, 86, 87 e 88 d.lgs. 163/2006

Il Consiglio
VISTA l’istanza prot. n. 88225 del 10 luglio 2015 presentata da Società Nazionale Appalti Manutenzioni Lazio Sud S.N.A.M. S.r.l. (di seguito SNAM) con la quale è stato chiesto parere in ordine alla congruità dell’importo posto a base d’asta che, ad avviso dell’istante, risulterebbe incapiente sia se considerato sotto il profilo del costo del personale (che, calcolato con riferimento al numero degli addetti impiegati dall’appaltatore uscente, e attuale istante, si discosta del 19 % dalle tabelle del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) sia se considerato sotto il profilo delle ore mensili effettivamente occorrenti per espletare un servizio soddisfacente in relazione a rese orarie medie tenendo conto delle superfici messe a gara e dei differenti livelli di rischio delle stesse.
SENTITE le parti in audizione in data 29 ottobre 2015;
VISTE le memorie e la documentazione pervenuta;
CONSIDERATO che la stazione appaltante ha evidenziato di non avere indicato nella documentazione di gara un monte ore minimo e che il monte ore è da intendersi quello offerto dalle ditte partecipanti alla procedura di gara sulla base delle capacità imprenditoriali, anche con riferimento all’eventuale utilizzo della tecnologia e dell’innovazione (il monte ore complessivo effettivo offerto risulta essere uno dei parametri di valutazione della qualità ai fini dell’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa);
CONSIDERATO che la stazione appaltante ha dichiarato che la base d’asta risulta essere in linea con i prezzi di riferimento del servizio di pulizie pubblicati dall’Osservatorio dei contratti pubblici, suddivisi per tipologia di rischio delle aree interessate e riparametrati sulla base delle frequenze degli interventi richiesti nel disciplinare tecnico;
VISTO il parere di precontenzioso n. 101 dell’8 ottobre 2009 nel quale l’Autorità ha affermato che «è da ritenere che anche nell’area dei contratti ad evidenza pubblica, l’operatore pubblico, fatta salva l’osservanza di speciali normative di settore, possa, anzi, debba agire alla stregua dei principi economici del libero mercato, fissando i prezzi a base d’asta, ritenuti, responsabilmente, più congrui ed adeguati all’interesse perseguito»;
VISTO il parere di precontenzioso n. 58 del 14 ottobre 2014 nel quale l’Autorità, dopo avere richiamato la giurisprudenza secondo cui, nella valutazione del discostamento dell’offerta dal costo del lavoro riconosciuto in tabelle ministeriali, residua una discrezionalità della stazione appaltante, pur sempre da valutare nel caso concreto in sede di controllo dell’offerta anormalmente bassa (ex multis, Parere di precontenzioso 10 novembre 2011, n. 203, Parere 16 giugno 2010, n. 119, T.A.R. Sicilia Palermo, III, 16 luglio 2014, n. 1882), ha affermato che, da un’interpretazione sistematica della norma, appare evidente che l’art. 86 non è una norma sul procedimento di individuazione del prezzo a base d’asta, bensì una norma sulla congruità dell’offerta, precisando che «Si deve ritenere, infatti, che la conseguenza - nel caso di un bando con prezzo incongruamente determinato - consisterà nella gara deserta o in offerte non seriamente sostenibili»;
CONSIDERATO che, alla stregua di quanto sopra richiamato, la verifica dell’anomalia dell’offerta è da ritenersi la sede prescelta dal legislatore per la verifica in concreto della congruità del valore dell’appalto mentre la verifica in astratto della congruità del prezzo a base di gara non consente di formulare alcun giudizio attendibile;
RITENUTO che nel richiamato parere n. 58 del 2014 l’Autorità ha ritenuto che «la semplice partecipazione di tre imprese consente (…) di poter affermare che sussista un indice – anch’esso solo presuntivo – della presenza di un mercato astrattamente sostenibile alle condizioni date»;
CONSIDERATO che nella gara in esame sono state presentate offerte da parte di 26 operatori economici;
CONSIDERATO che, alla luce di quanto sopra, il corrispettivo a base di gara non risulta essere manifestamente incongruo, ferma restando la necessità che la stazione appaltante esperisca tutte le procedure di verifica e controllo volte ad accertare la sostenibilità del progetto tecnico presentato e del monte ore offerto rispetto ai livelli minimi retributivi;
RILEVATO che sulle questioni poste può decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione che:

  • il corrispettivo posto a base di gara, anche alla luce del numero di offerte pervenute, non risulta manifestamente incongruo;
  • la verifica dell’effettiva congruità del prezzo posto a base di gara deve essere operato in concreto e a posteriori dalla stazione appaltante in sede di valutazione dell’anomalia dell’offerta.

 

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 13 luglio 2016
Il segretario Maria Esposito

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