DELIBERA N. 766  DEL 13 luglio 2016

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs.163/2006 presentata da Puliart S.n.c./Prefettura di Milano. Procedura  aperta per l’affidamento dell’appalto di servizi di pulizia e igiene ambientale  degli organismi della Polizia di Stato (lotto1) e dell’arma dei Carabinieri  (lotto 2) di Milano, di Monza e relativi ambiti provinciali. Importo a base di  gara: eu. 2.019.965,61 (lotto 1) ed eu. 1.864.509,09 (lotto 2). Criterio  di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. S.A. Prefettura di  Milano.
PREC 26/16/S
Requisiti di idoneità  professionale. Capacità tecnico organizzativa. Esperienza dimostrabile tramite  attestazione di svolgimento presso un’unica stazione appaltante di un servizio  analogo di importo complessivo pari all’importo del lotto per il quale si  partecipa. Legittimità e proporzionalità del requisito richiesto.
E’ legittima e non preclude la partecipazione alla gara l’indicazione  contenuta nel disciplinare della necessità di possedere il requisito dell’esecuzione  negli ultimi tre anni che precedono la data di pubblicazione dl bando di un  unico appalto dell’importo posto a base di gara.
Art.42 D.lgs.  163/2006;

 

Il  Consiglio

VISTA  l’istanza prot. n. 25812 del 15 febbraio 2016, con la quale la società Puliart  S.n.c. chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità della  richiesta contenuta nel bando della “esecuzione  negli ultimi tre anni di n.1 servizio analogo presso un’unica stazione appaltante  (privata o ente pubblico) per l’importo complessivo del lotto per il quale il concorrente  intende partecipare” per la dimostrazione della capacità tecnico  organizzativa dei concorrenti. Riteneva  infatti tale richiesta sproporzionata all’oggetto dell’appalto e asseriva di  voler partecipare alla selezione producendo contratti di valore inferiore che  nel complesso avrebbero raggiunto l’importo del lotto per cui competere;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 7 marzo 2016;
VISTA la documentazione in atti e, in particolare, le  memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche controverse  prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’articolo 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO che nel bando di gara per l’aggiudicazione del  servizio di pulizie di cui all’oggetto, la Prefettura di Milano ha richiesto  quale requisito per la dimostrazione della capacità tecnica delle imprese  concorrenti il possesso di un unico contratto dell’importo a base d’asta  relativo a ciascun lotto;
CONSIDERATO che la fattispecie sembra riconducibile alla  richiesta del requisito del “servizio di punta”, la cui logica ammessa e  ritenuta legittima per costante giurisprudenza è quella di aver svolto singoli  servizi di una certa entità complessivamente considerati e non di aver svolto servizi  identici a quelli da affidare (cfr. ex multis, Avcp, parere di precontenzioso  del 13 febbraio 2014, n. 33)
RITENUTO che, nel caso di specie, la stazione appaltante ha  ritenuto opportuno selezionare imprese dotate di requisiti più restrittivi e  rigorosi di quelli previsti dall’art. 42 del d.lgs. n. 163/2006 e far partecipare alla gara concorrenti dotati  della esperienza e della competenza necessarie a gestire un appalto di  complessità e rilievo economico pari a quello oggetto del contratto (cfr.  parere di prec. n. 58 del 07.05.2009);
CONSIDERATO che sono da considerare legittimi i  requisiti richiesti dalle stazioni appaltanti che, pur essendo ulteriori e più  restrittivi di quelli previsti dalla legge, rispettino il limite della logicità  e della ragionevolezza e, cioè, della loro pertinenza e congruità a fronte  dello scopo perseguito. Tali requisiti possono essere censurati solo allorché  appaiano viziati da eccesso di potere, ad esempio per illogicità o per  incongruenza rispetto al fine pubblico della gara (Cons. Stato, 15 dicembre   2005, n. 7139; nonché parere di prec. n. 39 del 2013);

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

Il Presidente

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 20  luglio 2016

Il Segretario Maria Esposito

Documento formato pdf (108 Kb)