DELIBERA N. 838 del 3 agosto 2016

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7,  lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Conte Ciro S.r.l./Comune di Vieste  (FG). Procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara per  l’affidamento di un appalto di “lavori di restauro dell’immobile comunale San  Francesco”. Criteri di aggiudicazione: prezzo più basso. Importo a base di gara  eu. 175.219,17. S.A. Comune di Vieste (FG).
PREC 236/15/L

Calcolo del  ribasso offerto. Illegittimità del calcolo della stazione appaltante dell’importo  complessivo da assoggettare a ribasso.
La norma di cui  all’art. 82 comma 3 bis non comporta un automatico scorporo del costo del  personale dal calcolo del ribasso ma sottolinea l’obbligo della stazione  appaltante di accertare in sede di verifica la congruità dell’offerta.
Art.82 comma 3 bis D.lgs. n. 163/2006;

Il  Consiglio
VISTA  l’istanza prot. n. 96468 del 29 luglio 2015, con la quale la Conte Ciro Srl  risultata aggiudicataria dell’appalto chiedeva un parere all’Autorità sulla  legittimità del calcolo dell’importo del ribasso nella determina di  aggiudicazione che, se pure al netto degli oneri della sicurezza e fiscali, risulta  comprensivo del costo della manodopera;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 23 ottobre 2015;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche  controverse prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi  dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO che l’invito a partecipare alla  procedura selettiva in oggetto è del febbraio 2015, quindi nel periodo in cui  era in vigore il vecchio Codice;
CONSIDERATO che il comma 3- bis dell’art.  82 del Codice, così come introdotto dal d.l. 21 giugno 2013, n. 69, convertito  con modificazioni dalla l. 9 agosto 2013, n. 98, stabilisce quanto segue: “Il  prezzo più basso è determinato al netto delle spese relative al costo del  personale, valutato sulla base dei minimi salariali definiti dalla  contrattazione collettiva nazionale di settore tra le organizzazioni sindacali  dei lavoratori e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più  rappresentative sul piano nazionale, delle voci retributive previste dalla  contrattazione integrativa di secondo livello e delle misure di adempimento  alle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”;
CONSIDERATO che il calcolo del ribasso  va effettuato sul prezzo al netto dei costi della sicurezza. Inoltre, come  meglio esplicitato nella Segnalazione Anac n. 2 del 2014: “il costo complessivo del personale, per ciascun concorrente, è da  ritenere che si determini in base alla reale capacità organizzativa d’impresa  che è funzione della libera iniziativa economica ed imprenditoriale (art. 41  Cost.); come tale, non può essere in alcun modo compressa mediante  predeterminazioni” operate dalla stazione appaltante, che potrebbero  risultare inadeguate per eccesso o per difetto;
CONSIDERATO che, di conseguenza, come  ribadito anche nel parere di prec. n. 15 del 29.7.2014: “la definizione puntuale del costo della manodopera che il concorrente  stima dover sopportare in ragione della tipologia dell’opera in appalto,  operata con esattezza, mediante l’utilizzazione di dati quantitativi precisi,  compete al concorrente medesimo”;
RITENUTO tuttavia che, come affermato  dalla giurisprudenza (TAR Piemonte sez. i n. 250 del 22 gennaio 2015), il costo  del personale rientra nella rendicontazione della base d’asta su cui viene  praticato il ribasso percentuale ottenuto dall’impresa e non va sottratto dal  confronto concorrenziale;
RITENUTO infatti, con la predetta  giurisprudenza, che la norma di cui all’art. 82 comma 3 bis del Codice vada  interpretata in senso sostanziale come finalizzata a ribadire “l’obbligo per le stazioni appaltanti di  valutare la compatibilità delle scelte organizzative effettuate dal concorrente  con la normativa concernente i minimi salariali contrattuali della manodopera”;
RITENUTO che lo strumento a disposizione  della stazione appaltante per verificare che il rispetto della normativa sul  costo del personale è individuabile nel procedimento della verifica della  congruità dell’offerta ai sensi dell’art. 86, comma 3;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, l’operato della stazione appaltante conforme alla disciplina  normativa di settore.

Il Presidente
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 5 agosto 2016
Il Segretario Rosetta Greco

 

Documento  formato pdf (101 Kb)