DELIBERA  N. 843 del 3 agosto 2016

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dal RTI costituendo Ediling Srl –  ing. Ugo Sorrentino – p. ind. Luca Genito – ing. Giuseppe Sorrentino – Procedura  aperta per l’affidamento dei servizi di direzione lavori, comprese le attività  connesse di misura e contabilità dei lavori e coordinamento della sicurezza in  fase di esecuzione, relativo ai lavori di ristrutturazione e potenziamento  della rete fognaria bianca del centro cittadino sulla strada provinciale n. 101  e strada provinciale n. 185 e tratto Tropeani Pozzo del Sale, via De Sanctis –  strada provinciale n. 221 – Importo a base di gara: 89.600,26 euro - Comune di Grottolella.
PREC  278/15/L

Requisiti speciali di  partecipazione – procedimento di valutazione dei requisiti di qualificazione e  di comprova del possesso dei requisiti dichiarati in sede di gara
Il procedimento di valutazione  dei requisiti di partecipazione e di qualificazione ad una gara d’appalto e quello  di verifica del possesso dei requisiti dichiarati in sede di partecipazione da  parte dei concorrenti di competenza della stazione appaltante deve essere fondato  su un iter logico-giuridico caratterizzato  da logicità, razionalità e ragionevolezza.

Articolo  42, d.lgs. 163/2006
Articolo  263, d.p.r. 207/2010

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 120834  del 23 settembre 2015, presentata dal RTI costituendo Ediling Srl – ing. Ugo Sorrentino  – p. ind. Luca Genito – ing. Giuseppe Sorrentinorelativamente all’affidamento in epigrafe;
VISTE, in particolare, le doglianze  sollevate dall’istante in ordine alla presunta illegittimità del provvedimento  di aggiudicazione disposto nei confronti dello Studio Tecnico Associato Arch  Team per inammissibilità, ai fini della qualificazione, dei servizi di  ingegneria relativi alla rete idrica alla località Campo San Giovanni di  Summonte, in quanto l’importo dei lavori sarebbe quello riferito all’importo a  base di appalto e non a quello dello stato finale/collaudo (motivazione 1); alla  variante al piano di lottizzazione Cappella in Summonte, in quanto si  tratterebbe di Piano urbanistico ancora in fase di formazione (solo adottato  con DGM n. 57 del 19/04/2014), privo della data di pubblicazione del bando e svolto  per committente privato, rispetto al quale si contesta la rispondenza a quanto  riportato dagli atti del Comune di Summonte: dall’attestato del servizio di  ingegneria si desume che l’importo dei soli lavori progettati in classe VI è  pari ad € 681.000/00 e quelli relativi alla classe VIII è pari ad € 317.800/00  per complessivi € 998.800/00, mentre nello schema di convenzione l’importo  delle opere di urbanizzazione dichiarato è pari a € 69.001,34 (motivazione 2-3);  nonché per inammissibilità ai fini della qualificazione della documentazione a  comprova dei requisiti di fatturato prodotti dall’aggiudicatario (motivazione  4-5);
VISTA, nello specifico, la  documentazione prodotta, con particolare riferimento agli atti di gara e al  preavviso di ricorso formulato all’amministrazione in data 14 settembre 2015;
VISTO, inoltre, che, come risulta dalla  documentazione, l’amministrazione ha avviato in data 24 settembre 2015 il  procedimento di autotutela in esito al quale, dopo aver verificato la  documentazione prodotta dall’aggiudicatario in ordine al possesso dei requisiti  dichiarati in sede di gara, ha ritenuto, con provvedimento del 26 novembre  2015, “non condivisibile le motivazioni di  cui ai punti 1, 4 e 5 del preavviso di ricorso, atteso che risulta corretto  portare in conto l’importo dei lavori eseguiti per 1.206.695,51 al lordo del  ribasso offerto dall’impresa esecutrice dei lavori e che l’importo globale del  fatturato per servizi risulta superiore a quello previsto dal bando, ritenendo  inoltre irrilevante la mancata presentazione dei documenti fiscali privi della  dichiarazione di conformità di rispondenza al vero, circostanza tra l’altro non  rilevabile dall’articolo 48, comma 1, del d.lgs. n. 163/2006” ed ha inoltre  ritenuto “valida ed accettabile la  documentazione prodotta dall’Associazione Professionale Studio ARCHTEAM a cui  si fa riferimento nello motivazioni 2 e 3, atteso che trattasi comunque di  prestazioni professionali regolarmente svolte e che gli importi risultano normalmente  attesati, nelle forme di legge, dagli aventi titolo a tanto”, confermando  conseguentemente l’aggiudicazione disposta;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 15 dicembre 2015;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie delle parti;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO  che i requisiti di qualificazione richiesti dalla stazione appaltante nel bando  di gara, al punto E), relativo alla dichiarazione in ordine ai requisiti da  capacità tecnico professionale, sono quelli di cui all’articolo 263 del d.p.r.  n. 207/2010 alla stregua del quale i requisiti economico-finanziari e  tecnico-organizzativi di partecipazione alle gare sono definiti, dalle stazioni  appaltanti con riguardo: al fatturato globale per i servizi di cui all’articolo  252, espletati negli ultimi cinque esercizi antecedenti alla pubblicazione del  bando; all’avvenuto espletamento negli ultimi dieci anni dei servizi di cui  all’articolo 252, relativi a lavori appartenenti a ciascuna delle classi e  categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare; all’avvenuto  svolgimento negli ultimi dieci anni di due servizi di cui all’articolo 252,  relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori  cui si riferiscono i servizi da affidare; considerato altresì che la  disposizione medesima inoltre, al comma 2 precisa che «i servizi di cui all' articolo 252 valutabili sono quelli iniziati,  ultimati e approvati nel decennio o nel quinquennio antecedente la data di  pubblicazione del bando, ovvero la parte di essi ultimata e approvata nello  stesso periodo per il caso di servizi iniziati in epoca precedente. Non rileva  al riguardo la mancata realizzazione dei lavori ad essa relativi. Ai fini del  presente comma, l'approvazione dei servizi di direzione lavori e di collaudo si  intende riferita alla data della deliberazione di cui all' articolo 234 , comma  2. Sono valutabili anche i servizi svolti per committenti privati documentati  attraverso certificati di buona e regolare esecuzione rilasciati dai committenti  privati o dichiarati dall'operatore economico che fornisce, su richiesta della  stazione appaltante, prova dell'avvenuta esecuzione attraverso gli atti  autorizzativi o concessori, ovvero il certificato di collaudo, inerenti il  lavoro per il quale è stata svolta la prestazione, ovvero tramite copia del  contratto e delle fatture relative alla prestazione medesima»;
CONSIDERATO  che, al riguardo, è stato ritenuto che l’articolo 263, comma 2, del d.p.r.  207/2010, deve essere interpretato nel senso che i servizi di cui al precedente  articolo 252, sono valutabili come titoli professionali qualificanti per la  partecipazione a gare pubbliche anche se l’opera progettata non è stata  eseguita, nel caso in cui la progettazione sia stata commissionata da  un’amministrazione pubblica; mentre i servizi resi in favore di committenti  privati sono valutabili solo se l’opera progettata è stata in concreto  realizzata (Autorità, parere n. 179 del  21 ottobre 2015, Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 2567 del 22 maggio  2015);
RITENUTO  che, con riferimento alle motivazioni 1, 4 e 5, sopra riportate, appare  corretto quanto rappresentato dall’amministrazione nel proprio provvedimento  del 26 novembre 2015 in ordine all’imputabilità dell’importo a base di appalto  dei servizi svolti e alla documentazione a comprova dei requisiti di fatturato;
RITENUTO  che, con riferimento alle motivazioni 2 e 3, relative al Servizio di  progettazione della variante al piano di lottizzazione della località Cappella  in Summonte, espletato dall’aggiudicatario per la società A.V.C. S.r.l.,  committente del progetto, dal cui certificato di esecuzione dei lavori,  prodotto in atti, risulta un importo per classe di lavori VI (V.O1) pari a 681.000,00 euro e per classe di  lavori VIII (D.04)  pari ad € 317.800,00  euro, che secondo l’istante non troverebbero corrispondenza con l’importo delle  opere di urbanizzazione risultanti dallo schema di convenzione del Comune di  Summonte, le argomentazioni addotte dalla stazione appaltane, nel provvedimento  del 26 novembre 2015, necessitano di  ulteriori elementi motivazionali che giustifichino le scelte effettuate dalla stessa  con particolare riferimento all’accertamento o meno delle opere eseguite  indicate dal menzionato certificato e gli atti del Comune di Summonte; nonchè dimostrino  l’iter logico-giuridico seguito ai  fini della valutazione e della verifica del requisito in questione, in ragione  dell’interesse perseguito e delle prescrizioni della lex specialis; circostanze motivazionali che l’amministrazione  potrà in ogni caso valutare di corredare alle proprie decisioni oggetto dell’odierna  contestazione

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che il procedimento di valutazione dei requisiti di partecipazione  e di qualificazione ad una gara d’appalto e quello di verifica del possesso dei  requisiti dichiarati in sede di partecipazione da parte dei concorrenti, di competenza  della stazione appaltante, deve essere fondato su un iter logico-giuridico caratterizzato da logicità, razionalità e  ragionevolezza.

Raffaele Cantone

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 5 agosto 2016
Il  segretario Rosetta Greco


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