DELIBERA N. 848 del 3 agosto 2016

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7,  lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata da Comune di Carbognano/Samidad Coop.  Soc. p.a. Onlus. Procedura aperta per l’affidamento dell’appalto del servizio  di gestione casa di riposo per anziani “Villa Flavia” Importo a base di gara: eu.  356.400,00. Criterio di aggiudicazione: offerta  economicamente più vantaggiosa. S.A. Comune di Carbognano (VT).
PREC 29/16/S

Concessione di  servizi. Calcolo del valore dell’importo a base di gara e suoi riflessi  sull’importo della cauzione provvisoria e definitiva. Computo dei ricavi  presunti della gestione economica da ricomprendersi nel complessivo valore  stimato.

Non è conforme alla normativa il disciplinare che preveda  un importo a base di gara per la concessione di un servizio di gestione di una  casa di riposo calcolato sui soli canoni di locazione da versare all’ente  appaltante, senza tenere conto dei presunti ricavi di gestione derivanti dai  corrispettivi che verranno versati al concessionario dall’utenza.
Art.29 D.lgs.  163/2006;

Il  Consiglio
VISTA  l’istanza prot. n. 15989 del 1 febbraio 2016, con la quale il Comune di  Carbognano chiedeva un parere all’Autorità sul corretto importo della cauzione  definitiva da prestare per garantire l’esecuzione del contratto di concessione  in oggetto.;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 7 marzo 2016;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, le memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO che le questioni giuridiche  controverse prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi  dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO che nel capitolato speciale  d’appalto relativo alla selezione in oggetto, si indicava un valore presunto  della concessione di servizi calcolato oltre che sul canone di concessione,  anche sulla retta presunta a carico dei fruitori del servizio, moltiplicata per  gli anni di durata della concessione; nel disciplinare di gara, si indicava  invece, come prezzo a base di gara, soggetto ad eventuale rialzo, l’importo da  pagare quale canone mensile all’ente proprietario per la locazione  dell’immobile adibito a casa di riposo per anziani, moltiplicato per la durata  del contratto;
RILEVATO che la cauzione provvisoria da  presentarsi con l’offerta veniva stabilita nella misura del 2% del prezzo  calcolato sull’importo del canone di locazione e l’importo della cauzione  definitiva a garanzia dell’esecuzione veniva invece calcolato sul valore “presunto” dell’affidamento e quindi sui  ricavi derivanti dai corrispettivi versati dall’utenza;
CONSIDERATO che l’esatta individuazione  dell’importo a base di gara, come più volte ribadito (vd. deliberazione n.  40/2013; n. 56 e 9 /2010) può riflettersi sulla quantificazione delle cauzioni  in garanzia oltre che sulla valutazione della congruità dei requisiti speciali  di partecipazione; sulle modalità con cui si sceglie di effettuare la  pubblicità della procedura e sulla quantificazione del contributo all’Autorità.  Risulta inoltre fondamentale per una informazione trasparente e corretta degli  operatori economici che dovranno essere posti in grado di apprezzare il  carattere remunerativo del servizio e, sulla base dell’importo stimato del  contratto, in condizioni di formulare “un’offerta economica consapevole”. A tal  proposito, come ricordato nel parere di prec. n. 96/2014, anche nella pronuncia  della Corte di Giustizia 8 gennaio 2007 in causa C-220/05 si osserva che nel  calcolo del valore dell’affidamento devono rientrare gli introiti derivanti  dall’utenza in quanto l’interesse del potenziale offerente è collegato al  valore globale dell’operazione economica;
CONSIDERATO che in base  all’interpretazione giurisprudenziale e della prassi data all’art. 29 del  Codice sopra evidenziata, l’importo posto a base dell’appalto su cui effettuare  il calcolo percentuale sia della garanzia provvisoria che definitiva deve  ricomprendere, nel caso delle concessioni, l’importo totale comprensivo dei previsti  corrispettivi che verseranno gli utenti per i servizi in concessione e del  canone di locazione dell’immobile;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, l’operato della stazione appaltante non conforme alla disciplina  normativa di settore.

                                                                                                                       
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 5 agosto 2016
Il Segretario Rosetta Greco

Documento formato pdf (101 Kb)