DELIBERA  N. 952 del 7 settembre 2016

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla C.T.S. Cooperativa  Trasporti Sanitari a r.l.– Appalto dei servizi di raccolta, trasporto e  distribuzione interna e esterna di campioni biologici di sangue ed emoderivati,  materiale farmaceutico ed altro materiale sanitario, documentazione clinica e  amministrativa in generale, per le esigenze dei presidi I.N.R.C.A. Regione  Marche, per un periodo di cinque anni -Importo a base di gara: 691.803,28 Euro - S.A.: I.N.R.C.A.
PREC  20/16/S

Soggetti ammessi a partecipare alle gare  – Croce Rossa Italiana – Comitati locali – Principio di territorialità
I comitati  locali della Croce Rossa possono partecipare alle gare e il principio di  territorialità previsto dallo statuto dei comitati locali appare rispettato  qualora lo stesso stipula accordi di collaborazione con altri comitati ovvero  ottiene l’autorizzazione dal comitato locale competente o l’autorizzazione del  comitato locale territorialmente sovraordinato al fine di esercitare la propria  attività fuori dal territorio di propria competenza.
Articoli 34 del d.lgs. n. 163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 162298  del 30 novembre 2015, presentata dalla C.T.S. Cooperativa Trasporti Sanitari a r.l. relativamente  alla procedura di gara in epigrafe;
VISTE, in particolare, le doglianze sollevate  dall’istante in ordine alla partecipazione e alla successiva aggiudicazione del  contratto in questione della Croce Rossa Italiana, comitato locale di Macerata,  in quanto, in esito alle recenti modifiche statutarie della Croce Rossa, è  stata prevista una limitazione territoriale per esercizio dell’attività, per  effetto della quale, il comitato locale è vincolato al rispetto del principio di  territorialità; circostanza che la stazione appaltante non avrebbe tenuto in  considerazione ai fini della valutazione della partecipazione e  dell’aggiudicazione al comitato locale di Macerata;
 VISTA,  nello specifico, la documentazione prodotta e, in particolare, lo statuto tipo  dei comitati locali adottato dalla Croce Rossa ai sensi dell’articolo 2 del  d.m. 16 aprile 2014, che all’articolo 11 dispone: «Il Comitato Locale, in relazione agli accordi, alle obbligazioni e ai  protocolli di cui agli articoli che precedono, si obbliga, nel proprio ambito  di competenza a: 1. rispettare il principio della competenza territoriale  propria e degli altri Comitati della Croce Rossa Italiana; 2. stringere  accordi, protocolli, convenzioni ed obbligazioni con soggetti pubblici e  privati di livello non corrispondente alla propria competenza territoriale solo  ed esclusivamente per servizi e attività da svolgere nell’ambito territoriale  del Comitato Locale stesso, salvo gli accordi di collaborazione tra più  Comitati o l’autorizzazione del Comitato Locale competente o  dell’autorizzazione del Comitato territorialmente sovraordinato; 3. collaborare  lealmente con gli altri Comitati della Croce Rossa Italiana per la definizione  degli accordi di cui al precedente comma.»
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto  in data 18 febbraio 2016;
VISTA la documentazione in atti e, in  particolare, la memoria del comitato locale di Macerata che ha rappresentato l’inconferenza  delle contestazioni sollevate sia dal punto di vista del diritto, stante la  possibilità per il comitato territoriale di stringere accordi, protocolli,  convenzioni ed obbligazioni con soggetti pubblici e privati di livello non  corrispondente alla propria competenza territoriale solo ed esclusivamente per  servizi e attività da svolgere nell’ambito del comitato locale, salvo gli  accordi di collaborazione tra più comitati o l’autorizzazione del comitato  locale competente o del comitato locale sovraordinato (articolo 11 lettera b)  dello statuto); sia dal punto di vista del fatto, stante la produzione  dell’intervenuta autorizzazione preventiva ad operare oltre il proprio ambito  territoriale di competenza da parte dei comitati locali di ancona e Fermo,  competenti nel territorio del bando di gara;
VISTA la memoria della stazione  appaltante in cui si richiama la clausola di cui alla menzionata lettera b)  dell’articolo 11 dello statuto, nonchè si evidenzia che il comitato è in  possesso del provvedimento di autorizzazione e accreditamento rilasciato dalla  Regione Marche;
RILEVATO che sulla questione può  decidersi ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO che, fermo restando  l’ormai consolidato orientamento di questa Autorità e della giurisprudenza  amministrativa in merito alla possibilità per la Croce Rossa di partecipare alle gare (cfr., Deliberazione n. 307 del 06 dicembre  2007; TAR Piemonte, sez. I, sentenza n. 957 del 5 giugno 2015; TAR Marche, sez.  I, sentenza n. 80 del 5 febbraio 2015),
CONSIDERATO, altresì, che lo  stesso statuto tipo dei comitati locali prevede, all’articolo 9, che «Il Comitato Locale, anche per lo svolgimento  di attività sanitarie, socio sanitarie, attività sociali e dei servizi alla  persona, ivi compresi il servizio di pronto soccorso e trasporto infermi per il  Servizio sanitario nazionale, i soccorsi speciali ed il servizio psicosociale,  può sottoscrivere convenzioni con pubbliche amministrazioni, partecipare a gare  indette da pubbliche amministrazioni e soggetti privati e sottoscrivere i  relativi contratti»;
CONSIDERATO, inoltre, che per  quanto concerne l’obbligo di territorialità dei comitati locali, previsto  dall’articolo 11, lo stesso, sebbene imponga ai comitati locali di rispettare  il principio di competenza territoriale, prevede, altresì, la possibilità di  stipulare accordi di collaborazione tra più comitati o l’autorizzazione del  comitato locale competente o quella del comitato territoriale sovraordinato per  poter svolgere la propria attività in un ambito territoriale eccedente quello  di competenza;
RITENUTO che, nel caso di  specie, il comitato locale di Macerata, per come rappresentato in atti dalla  stazione appaltante e dal comitato stesso, ha l’autorizzazione preventiva ad  operare oltre l’ambito territoriale di sua competenza, da parte dei comitati  competenti nei territori di cui al bando di gara e tale circostanza non sembra  costituire alcuna violazione delle regole di partecipazione alla gara, né dello  statuto dei comitati locali;
RITENUTE, pertanto, infondate le  contestazioni sollevate dall’odierno istante e, conseguentemente, non  accoglibili;

Il  Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in  motivazione, che  la scelta della stazione appaltante di ammettere alla gara il comitato locale  di Macerata non integri la violazione dei principi in materia di contratti  pubblici lamentata dall’istante.

Raffaele Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 15 settembre 2016
Il  segretario Maria Esposito

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