Delibera  n. 1093  del 26 ottobre 2016

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla SVE S.p.A. .– Appalto integrato  per la progettazione definitiva ed esecutiva per l’adeguamento della centrale  frigo e termica a servizio del P.O. Misericordia di Grosseto - Importo a base di gara: 1.581.161,06  Euro - S.A.: AUSL n. 9 di  Grosseto
PREC  248/15/L

Soccorso  istruttorio – limiti - carenze dell’offerta tecnica – inammissibilità

Il soccorso istruttorio non è ammissibile  per supplire a carenze dell’offerta in quanto ciò produrrebbe un’alterazione  della par condicio e del libero gioco della concorrenza,  violerebbe il canone di imparzialità e di buon andamento dell’azione  amministrativa, eluderebbe la natura decadenziale dei termini cui è soggetta la  procedura ed implicherebbe la violazione del principio di segretezza delle  offerte.
Articolo 46 comma 1-ter del d.lgs. n.  163/2006

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 101703  del 10 agosto 2015, presentata dalla SVE S.p.A. relativamente alla procedura di gara in epigrafe;
VISTE, in particolare, le doglianze sollevate  dall’istante in ordine alla presunta illegittimità del provvedimento di  esclusione, adottato in data 10 giugno 2015, per mancata presentazione  nell’offerta tecnica di alcuni elaborati progettuali, consistenti nel  “censimento e progetto di risoluzione delle interferenze” e nel “quadro  economico con le indicazioni delle singole voci senza importi”;
VISTA, nello specifico, la documentazione  prodotta e, in particolare, il bando di gara che, nella sezione IV –  “Procedure”, prevede la documentazione da inserire nei vari plichi ed elenca,  per il plico B - “Offerta tecnica”, che lo stesso deve contenere il progetto  definitivo, che, a pena di esclusione, deve essere composto dai seguenti  documenti: «1) relazione generale; 2)  relazioni tecniche e relazioni specialistiche; 3) rilievi planoaltimetrici e  studio dettagliato di inserimento urbanistico;4) elaborati grafici; 5) calcoli  delle strutture e degli impianti; 6) disciplinare descrittivo e prestazionale  degli elementi tecnici; 7) censimento e progetto di risoluzione delle  interferenze; 8) computo metrico non estimativo; 9) aggiornamento del documento  contenente le prime indicazioni e disposizioni per la stesura dei piani di  sicurezza; 10) quadro economico con l’indicazione delle sole voci senza  importi». La lex specialis ha  altresì previsto che tali elaborati devono essere redatti in conformità a  quanto previsto dagli articoli 24-32 del d.P.R. n. 207/2010, ovvero le  disposizioni relative alla progettazione definitiva;
VISTO, inoltre, il provvedimento del 10  giugno 2015 in cui si motiva l’esclusione dalla procedura con il fatto che la  società non ha presentato nell’offerta tecnica il “censimento e progetto di  risoluzione delle interferenze” e il “quadro economico con le indicazioni delle  singole voci senza importi”, documentazione che, ai sensi della lex specialis, era prevista a pena di  esclusione, la cui produzione è stata ritenuta indispensabile dalla stazione  appaltante;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 19 novembre 2015;
RILEVATO che sulla questione può decidersi  ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. 163/2006;
CONSIDERATO che è ormai consolidato  l’orientamento di questa Autorità e della giurisprudenza amministrativa in  relazione all’esperibilità del soccorso istruttorio di cui all’articolo 46,  comma 1-ter, e che, in particolare, nella  determinazione n. 1 dell’08 gennaio 2015, con specifico riferimento ai limiti  dell’istituto, è stato precisato che dal dato letterale della norma, emerge  chiaramente come sia consentito in sede di gara procedere alla sanatoria di  ogni omissione o incompletezza documentale, superando il limite della sola  integrazione e regolarizzazione di quanto già dichiarato e prodotto in gara ed  è stato specificato che il riferimento contenuto nella disposizione anche agli  elementi e non solo alle dichiarazioni, consente un’estensione dell’istituto  del soccorso istruttorio a tutti i documenti da produrre in gara, in relazione  ai requisiti di partecipazione, ma non anche per supplire a carenze dell’offerta.  L’ampliamento dell’ambito applicativo del soccorso istruttorio, tale da  consentire il completamento o l’integrazione dell’offerta, infatti, altererebbe  la par condicio, il libero gioco  della concorrenza, violerebbe il canone di imparzialità e di buon andamento  dell’azione amministrativa, eluderebbe la natura decadenziale dei termini cui è  soggetta la procedura ed implicherebbe la violazione del principio di  segretezza delle offerte (in tal senso  anche Consiglio di Stato, adunanza plenaria n. 9 del 25 febbraio 2014;  Consiglio di Stato, Sez. V, 14 aprile 2016, n. 1504; Sez. III, 26 febbraio  2016, n. 801; TAR Lombardia, Brescia, II, 22 marzo 2016, n. 435);
CONSIDERATO che anche la giurisprudenza  amministrativa ha ritenuto che il soccorso istruttorio disciplinato  dall’articolo 46, comma 1, del d.lgs. n. 163/2006 si riferisce al potere/dovere  di regolarizzare certificati, documenti o dichiarazioni già esistenti ovvero di  completarli, ma non può essere utilizzato per supplire a carenze dell’offerta  tecnica, a maggior ragione in presenza di una previsione chiara della legge di  gara e della sua conclamata inosservanza da parte di un’impresa concorrente, in  quanto la mancata allegazione di un documento o di una dichiarazione, richiesti  a pena di esclusione, non può essere considerata alla stregua di un’irregolarità  sanabile, senza arrecare un’inammissibile vulnus alla par condicio fra i concorrenti (TAR Toscana, sez. I, 27 aprile 2016 n. 717;  TAR Lombardia, Brescia, sez. II, 4 aprile 2016 n. 484; TAR Lombardia, Brescia,  sez. II, 22 marzo 2016 n. 435, cit.; Consiglio di Stato, sez. V, 5 maggio 2016 n. 1809;  Consiglio di Stato sez. III 1 aprile 2016 n. 1318; Consiglio di Stato, sez. III, 26 febbraio 2016 n. 801,  cit.);
CONSIDERATO che, nel caso di specie, la  stazione appaltante ha escluso il concorrente per non aver prodotto parte della  documentazione costituente l’offerta tecnica, che nella lex specialis era prevista quale elemento costitutivo del progetto  definitivo, da allegare a pena di esclusione;
RITENUTO che l’esclusione disposta sia  conforme ai principi generali in materia di contratti pubblici e che la  stazione appaltante non poteva in tal caso applicare l’istituto del soccorso  istruttorio in ragione del relativo ambito di operatività, come delineato dalla  richiamata prassi di questa Autorità e dalla citata giurisprudenza  amministrativa;
RITENUTA, pertanto, infondata la  contestazione sollevata dall’odierno istante e, conseguentemente, non accoglibile;


Il Consiglio
ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che la scelta della  stazione appaltante di escludere dalla gara la società SVE S.p.A. sia conforme  ai principi in materia di contratti pubblici.

Raffaele Cantone

 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 27 ottobre 2016
Il  segretario Maria Esposito

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