DELIBERA N. 971   DEL 14 settembre 2016

 

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione  delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata  da Comune di Ortacesus/Soc. Coop. Ranoplà. Procedura negoziata senza previa  pubblicazione del bando di gara per l’affidamento del servizio di gestione  degli impianti sportivi di Is Arenas per tredici anni a cooperative di tipo B. Criterio  di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa. Importo a base di  gara lotto 15.000,00 eu. Annui.
PREC. n. 21/16/S


Requisiti di partecipazione. Requisiti  speciali di capacità economico finanziaria. Fatturato. Verifica dei requisiti.  Dichiarazioni mendaci. Inizio attività da meno di tre anni. Bilanci relativi ai  tre esercizi precedenti la data di pubblicazione del bando. Documentazione  alternativa idonea a dimostrare il possesso dei requisiti.
E’ legittima l’aggiudicazione in favore di  una impresa concorrente che, a seguito di verifica, dimostri di aver realizzato  un fatturato congruo rispetto alle richieste contenute nell’avviso di selezione  con cui viene indetta la gara, se pure la data di inizio attività sia anteriore  al triennio precedente la presentazione dell’offerta. La comprova del requisito  può avvenire attraverso i bilanci di esercizio relativi ad intero anno o a  parte di esso e attraverso documentazione equivalente ritenuta idonea dalla  stazione appaltante.
Art. 42 e 48 D.lgs.163/2006.

 

Il  Consiglio

VISTA l’istanza  prot. n. 164685 del 3 dicembre 2015, con la quale il Comune di Ortacesus  chiedeva un parere sulla legittimità dell’aggiudicazione in favore di  un’impresa che aveva dichiarato di avere un fatturato congruo per il triennio  antecedente la presentazione dell’offerta, pur avendo iniziato a svolgere  l’attività in data successiva e non avendo maturato il triennio di esperienza;
VISTO  l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 19 febbraio 2016;
VISTA  la documentazione in atti e, in particolare, le memorie prodotte dalle parti;
CONSIDERATO  che le questioni giuridiche controverse prospettate dagli istanti possono  essere decise ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento  sull’esercizio della funzione di componimento delle controversie di cui  all’articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006;
RILEVATO  che il bando con cui viene indetta la procedura è del 2015 e quindi relativo al  periodo in cui era in vigore il vecchio Codice;
RILEVATO  che il Comune, dopo aver disposto l’aggiudicazione provvisoria in favore della  società cooperativa, ha avviato la procedura finalizzata alla comprova dei  requisiti posseduti dalla concorrente e ha verificato la mancanza di bilanci  relativi agli anni 2012 e 2013, accertando così che l’inizio dell’attività  avrebbe dovuto risalire all’anno 2014, durante il quale il fatturato avrebbe  raggiunto l’importo richiesto dalla disciplina di gara;

CONSIDERATO  che la società avrebbe prodotto anche il bilancio provvisorio relativo ai primi  cinque mesi del 2015 per un valore che farebbe presumere un fatturato  complessivo annuale di entità analoga al precedente;
CONSIDERATO  che l’art.  41 del D.Lgs. n. 163/2006, al comma 3 prevede l’ipotesi di impossibilità di  presentare le referenze richieste “per  giustificati motivi, ivi compreso quello concernente la costituzione o l’inizio  di attività da meno di tre anni”; in tal caso, infatti, il legislatore  consente di “provare la propria capacità economica  e finanziaria mediante qualsiasi altro documento considerato idoneo dalla stazione  appaltante” (vd. Parere di prec. Anac n.36/2010;n. 216/2011; n. 80/2013);
CONSIDERATO  che la stazione appaltante ha ritenuto comprovati i requisiti di fatturato richiesti  pur in presenza di documentazione mancante;
CONSIDERATO  che il comma 3 dell’art. 41 non è da interpretarsi come norma che autorizzi  negligenze nel procurarsi la documentazione richiesta ma, in virtù del  principio sostanzialistico che governa la materia, come norma che consente di  ovviare all’impossibilità di provvedere tempestivamente lasciando alla stazione  appaltante completa discrezionalità circa la valutazione della sussistenza dei  “giustificati motivi” che hanno determinato la mancanza;

 

 

Il  Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione, l’operato della stazione appaltante conforme  alla disciplina normativa di settore.

 

Il  Presidente
Raffaele  Cantone


Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 21 settembre 2016
Il  Segretario Maria Esposito


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