Delibera n. 953 del 7 settembre 2016

 

OGGETTO: Istanza  congiunta di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7,  lettera n) del d.lgs.163/2006 presentata dal Comune di Irsina e dall’impresa  Francesco Perrucci –  Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di miglioramento antisismico  dell’edificio di scuola elementare Vito Caravelli e istituto d’istruzione  superiore Carlo Levi sito in piazza Garibaldi – Importo a base di gara euro  433.096,39 - S.A.  Comune di Irsina (MT)
PREC 51/16/L

Sottoscrizione  su ogni pagina della documentazione tecnica richiesta a pena di esclusione
Ferma restando la riconducibilità  dell’offerta al concorrente, la carenza della sottoscrizione su ogni pagina  dell’offerta tecnica appare quale irregolarità sanabile e non può rappresentare  una causa di esclusione.
Art 83, co. 8 e 9 d.lgs. 18  aprile 2006, n. 50

Il Consiglio

VISTA l’istanza congiunta prot. n. 110394  del 19 luglio 2016  presentata dalla S.A.  Comune  di Irsina (MT) e dall’impresa Francesco Perrucci, con la quale essi rappresentano  che il bando della gara in oggetto richiedeva che i documenti dell’offerta  tecnica fossero, a pena di esclusione, redatti e firmati da tecnici abilitati  nonché sottoscritti dal legale rappresentante del concorrente in ogni pagina in  segno di accettazione, e che tuttavia alcune imprese omettevano di  sottoscrivere ciascuna pagina; chiedono quindi parere in ordine alla legittimità  della predetta clausola del bando, nonché alla possibilità di applicare il  soccorso istruttorio ai sensi dell’art. 83, co. 9 d.lgs. 50/2016;

VISTE le memorie delle parti e l’art. 11 del  bando di gara, il quale prescrive che i documenti dell’offerta tecnica devono,  a pena di esclusione, essere «sottoscritti dal legale rappresentante in ogni  pagina in segno di accettazione»;

VISTO l’art. 83, co. 8 d.lgs. 50/2016, ai sensi del  quale «i bandi e le lettere di invito non possono contenere ulteriori  prescrizioni a pena di esclusione rispetto a quelle previste dal presente  codice e da altre disposizioni di legge vigenti. Dette prescrizioni sono  comunque nulle», e il successivo co. 9, il quale riserva il pagamento della  sanzione ai casi di «mancanza, incompletezza e ogni altra irregolarità  essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’art.  85, con esclusione di quelle afferenti all’offerta tecnica ed economica […]», e  specifica che «costituiscono irregolarità essenziali non sanabili le carenze  della documentazione che non consentono l’individuazione del contenuto o del  soggetto responsabile della stessa»;

VISTA la giurisprudenza secondo cui «nelle gare  pubbliche la funzione della sottoscrizione della documentazione e dell'offerta  è quella di renderla riferibile al presentatore dell'offerta vincolandolo  all'impegno assunto, con la conseguenza che laddove tale finalità risulta in  concreto conseguita, con salvaguardia del sotteso interesse  dell'Amministrazione, non vi è spazio per interpretazioni puramente formali  delle prescrizioni di gara» (Cons.  Stato sez. V 3 maggio 2016 n. 1687) e secondo cui, in relazione all’offerta tecnica composta da più pagine, la  mancata sottoscrizione di ogni pagina, in presenza peraltro della firma  regolarmente apposta in calce alla stessa, non toglie efficacia al documento  medesimo nella sua interezza e non è atta a generare dubbi sulla provenienza di  esso (TAR Piemonte, Sez. I, 30 marzo 2009, n. 837, richiamata nel Parere di precontenzioso n.10 del 4/2/2015);  e la  giurisprudenza la quale chiarisce che «è soltanto con la firma in calce che si  esprime il senso della consapevole assunzione della paternità di un testo e  della responsabilità in ordine al suo contenuto” (TAR Lazio Roma sez. III ter 22 dicembre 2015  n. 14451, che richiama Cons. Stato, sez. IV, n. 1425/15 e Cons.  Stato, sez. V, 20 aprile 2012 n. 2317); la  determinazione Avcp n. 4/2012 rilevava che «è da escludersi la necessità di  sottoscrizione su ogni pagina, atteso che detto adempimento sarebbe  obiettivamente ridondante ed oneroso. E’ pertanto sufficiente l’apposizione  della firma in calce ovvero in chiusura del documento (non sul frontespizio, in  testa o sulla prima pagina del documento; in tal senso, cfr. anche Cons. St.,  sez. V, 20 aprile 2012, n. 2317), come volontà di adesione a quanto offerto e  come consapevole assunzione della relativa responsabilità»; la determinazione n. 1 dell’8 gennaio 2015  par. 2.2, nella vigenza del precedente codice degli appalti, considerava la  sottoscrizione un elemento essenziale, ritenendola tuttavia sanabile,  ferma restando la  riconducibilità dell’offerta al concorrente (che escludesse  l’incertezza assoluta  sulla provenienza);

RITENUTO che, nel caso di specie, ferma  restando la riconducibilità dell’offerta al concorrente, la carenza della  sottoscrizione su ogni pagina dell’offerta tecnica appare quale irregolarità  sanabile e non può rappresentare una causa di esclusione;

RILEVATO che sulla questione posta può  decidersi ai sensi dell’art. 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’art. 6, comma 7, lett. n) del  decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163;

Il Consiglio

 

ritiene, nei limiti di cui in   motivazione che:

       
  • ferma restando la riconducibilità dell’offerta al  concorrente, la carenza della sottoscrizione su ogni pagina dell’offerta  tecnica appare quale irregolarità sanabile e non può rappresentare una causa di  esclusione.

Raffaele Cantone                

Depositato presso  la Segreteria del Consiglio in data 16 settembre 2016
Il Segretario  Maria Esposito

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