DELIBERA N. 1193 DEL 9 novembre 2016

 

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs.163/2006 presentata da Gestione Servizi Integrati S.r.l./Azienda  Ospedaliera Istituti clinici di perfezionamento. Procedura aperta telematica  mediante uso di piattaforma Sintel per l’affidamento del servizio di ristorazione  per un periodo di 60 mesi occorrente all’A.O. istituti clinici di perfezionamento  sede di Milano (lotto 1); Desio e Vimercate (lotto2); Fondazione I.R.C.C.S.  Istituto neurologico Carlo Besta (lotto 3); Asl della Provincia di Varese  (lotto 4). Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più vantaggiosa.

 

PREC 161/15/S

 

Prezzi di riferimento. Composizione  dei pasti nel servizio di ristorazione ospedaliera. Ammissibilità dell’inclusione  di spese per adeguamento tecnologico impianti e miglioramento servizi offerti.

 

E’ legittimo il bando di  gara che tenga conto dei prezzi di riferimento come base di calcolo e stabilisca  la possibilità di offrire investimenti relativi a potenziamento e adeguamento  tecnologico delle attrezzature e degli impianti utilizzati per il servizio di  ristorazione.

 

Art. 17 D.L. n.  9872011 e Art. 15, comma 13 lett. b) del D.L. n. 95/2012.

 

Il  Consiglio

VISTA l’ istanza  prot. n. 47616 del 20 aprile 2015, con la quale la società Gestione Servizi Integrati  S.r.l. sostenendo che il prezzo a base d’asta non potesse essere considerato  remunerativo, chiedeva un parere all’Autorità sulla legittimità del bando predisposto  dalla stazione appaltante in cui la composizione dei pasti giornalieri era  variata rispetto alle indicazioni date dall’Autorità nell’elaborazione dei  prezzi di riferimento sulla base di servizi e forniture individuati dall’AGENAS.  Lamentava inoltre che i prezzi relativi a pasti a regime standard e a diete  speciali erano parificati e che la quantificazione complessiva dell’importo  della fornitura a carico dei concorrenti risultava comprensiva di spese di  manutenzione e sostituzione impianti, pagamento utenze energetiche e tasse  sugli immobili e sull’utilizzo dei locali;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 15 luglio 2015;

VISTA la documentazione in atti e, in particolare, le memorie  prodotte dalle parti;

 

CONSIDERATO che le questioni giuridiche controverse  prospettate dagli istanti possono essere decise ai sensi dell’articolo 8 del Regolamento sull’esercizio della funzione di  componimento delle controversie di cui all’articolo 6, comma 7, lettera n) del  d.lgs. n. 163/2006;

RILEVATO che il bando con cui viene indetta la procedura è  del 2015 e quindi relativo al periodo in cui era in vigore il vecchio Codice;

RILEVATO che la stazione appaltante ha riferito di aver  determinato i prezzi a base d’asta tenendo conto dell’obiettivo di risparmio di  spesa ritenuto prioritario dal legislatore. Avendo individuato come necessaria  per l’utenza, costituita da mamme e bambini, la declinazione dei pasti in  quattro momenti di cui uno dedicato alla merenda, ha incluso anche quest’ultima  nel prezzo base indicato dalle linee guida; inoltre, riferendosi a precedenti  bandi, ha stabilito lo stesso prezzo per vitto ordinario e diete speciali,  ammettendo però la possibilità di offerte differenziate da parte dei  concorrenti, essendo le voci indicate separatamente. Infine, ha motivato gli  eventuali ulteriori oneri posti a carico del gestore considerandoli come  migliorie da proporre solo eventualmente per un potenziamento e adeguamento  tecnologico delle attrezzature dei centri cottura che potrebbe rivelarsi  funzionale a un risparmio di spesa nella gestione della ristorazione a regime;

CONSIDERATO che le linee guida pubblicate dall’Autorità in ambito sanitario di cui all’art. 17,  comma 1, lett. a), del d.l. 6 luglio 2011, n. 98 e ss.mm.ii per il servizio di  ristorazione prevedono prezzi di riferimento riferiti a una giornata  alimentare tipo composta da quattro pasti (colazione, pranzo, merenda, cena)  compatibili con quanto stabilito nel bando di cui alla gara in oggetto,

 

CONSIDERATO che, come affermato nel parere di prec. n. 24 del  13 febbraio 2014:“la determinazione dei  prezzi di riferimento in ambito sanitario non preclude alla S.A. di esercitare  la discrezionalità che le compete in sede di determinazione del prezzo a base  d’asta, in quanto la tabella relativa al servizio di ristorazione riporta,  oltre ai prezzi di riferimento, anche i prezzi mediani quale “utile termine di  confronto in tutti quei casi in cui il prezzo di riferimento, che per sua  natura costituisce una misura sintetica dei prezzi comunicati, non riesca  pienamente a dar conto dell’eterogeneità, anche qualitativa, dei beni e servizi  acquistati”;

Il  Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’operato della  stazione appaltante conforme alla disciplina normativa di settore.

 

                                                                                                                      Il  Presidente

 

        Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 23  novembre 2016

Il Segretario Maria Esposito

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