DELIBERA N. 260  DEL  26 marzo 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d. lgs. 50/2016 presentata da Ministero  della Salute – Direzione Generale del personale, dell’organizzazione e bilancio  -  Procedura aperta in tre lotti per  l’affidamento quadriennale del servizio di pulizia delle sedi centrali  dell’Amministrazione e della sede del Comando dei Carabinieri per la tutela  della salute, Gruppo e NAS di Roma - Importo complessivo a base d’asta:  euro  3.362.500,00 - S.A.: Ministero della Salute, Direzione Generale del personale,  dell’organizzazione e bilancio.

PREC  12/19/S_PB

Il Consiglio

VISTA  l’istanza singola prot. n. 80075 del 27 settembre 2018 presentata dal Ministero  della Salute, Direzione Generale del personale, dell’organizzazione e bilancio,  nella quale si chiede se il requisito di partecipazione relativo all’avvenuta esecuzione  nell’ultimo triennio di servizi analoghi a quello oggetto di gara “di cui almeno tre servizi svolti nel  triennio in favore di pubbliche amministrazioni o di organismi di diritto  pubblico” possa essere soddisfatto anche con più servizi a favore della  medesima PA, atteso che l’asserita ratio del requisito richiesto risiederebbe nella pluralità di amministrazioni in  grado di certificare lo svolgimento delle attività e non nella pluralità dei  servizi effettuati;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria effettuato in data 27 febbraio 2019;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte  dalle parti;

VISTI gli artt. 83, comma 2, e 86, comma 5, del d. lgs.  50/2016;
CONSIDERATO  che la ratio del richiamato requisito  di capacità tecnico professionale è funzionale a valutare l’idoneità dell’offerente ad effettuare, a regola d’arte e  con buon esito, quella data attività che si vuole porre ad oggetto dell’appalto  pubblico. La relativa dimostrazione è effettuata mediante l’esibizione  dell’elenco dei principali servizi, quali risultanti dai certificati di  regolare esecuzione, o di atti similari, idonei ad attestare inequivocabilmente  il buon esito degli appalti precedentemente eseguiti, costituendoli quali una  sorta di “prova di resistenza” in merito alla sussistenza della necessaria  capacità tecnico-organizzativa per l’affidamento e la gestione del servizio in  gara (TAR Puglia, Sez. II, 9 luglio 2018, n. 1036). In tale prospettiva e nel  rispetto del tenore letterale della clausola del disciplinare di gara in  contestazione, ciò che assume rilevanza non è l’elemento soggettivo relativo  alla numerosità dei committenti, ma piuttosto quello oggettivo della pluralità e  della “consistenza” dei contratti relativi ai servizi analoghi svolti;
CONSIDERATO che l’operatore economico che ha contestato  la propria illegittima esclusione dalla gara aveva dichiarato lo svolgimento di  due servizi a favore della medesima amministrazione, in riferimento a due  contratti diversi, relativi a due lotti di una medesima gara;

CONSIDERATO che, per orientamento giurisprudenziale  costante, i bandi di gara suddivisi in lotti non hanno carattere unitario ma  costituiscono una pluralità di gare contestuali, in quanto non sono finalizzati  all’affidamento di un unico contratto, bensì di un singolo contratto per  ciascun lotto (Cons. Stato, Sez. V, 12 gennaio 2017, n. 52). Ne consegue che,  ai fini della verifica circa il possesso del requisito relativo ai servizi  svolti, ciascun contratto va valutato autonomamente in riferimento al suo  contenuto e al suo valore economico;
RILEVATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso  di cui alla delibera n. 10 del 9 gennaio 2019;


Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:

       
  • non conforme  alla normativa di settore l’esclusione del concorrente che ha dichiarato il  possesso del requisito relativo ai servizi analoghi svolti mediante due contratti  diversi stipulati con la medesima amministrazione pubblica.

Raffaele  Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 4 aprile 2019
Il  Segretario Maria Esposito
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