DELIBERA N. 262  DEL 26 marzo 2019

OGGETTO: Istanza di parere  per la soluzione delle controversie ex art. 211 del decreto legislativo 18 aprile  2016, n. 50/2016 presentata da ______Omissis______. Procedura  negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara per l’affidamento di un  appalto di servizi di adeguamento e rifunzionalizzazione dei _________Omissis______
PREC. 13/19/L

Il  Consiglio


VISTA l’istanza prot. n.23770 del 15 marzo 2018 con cui  ______Omissis_____chiedeva un parere  sull’ammissibilità dell’offerta di una delle partecipanti con riferimento alla “solennità della forma” e riguardo la sua  “scalabilità” da parte del  concorrente a seguito della verifica dell’anomalia;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 4 marzo 2019;

VISTA la documentazione in atti e le memorie prodotte dalle  parti,

RILEVATO che la stazione appaltante ha indetto una gara MEPA  per l’affidamento dei lavori in oggetto avendo ricevuto dalle cinque ditte  invitate, soltanto quattro offerte di cui tre sottoposte a verifica  dell’anomalia per eccessivo ribasso;

RILEVATO che per l’impresa ______Omissis______ l’esito si è  rivelato controverso e il contraddittorio instaurato non ha portato all’  insostenibilità delle giustificazioni prodotte in modo definitivo, pertanto la  questione viene sottoposta all’Autorità prima di procedere all’esclusione  dell’impresa e all’aggiudicazione dei lavori;

RILEVATO che , anche dopo l’aggiudicazione intervenuta nel  novembre 2018, come segnalato con comunicazione del 18 febbraio 2019, l’ente  committente conferma  la persistenza  dell’interesse al parere di precontenzioso non essendo ancora scaduti i termini  per l’eventuale impugnazione;

RITENUTO  che l’istanza  è da ritenersi procedibile e sulla questione può decidersi ai sensi dell’art.  11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso di cui  all’art. 211, comma 1, del d.lgs. n.  50/2016 (delibera n. 10 del 9 gennaio 2019);
RILEVATO che la stazione appaltante segnala di aver  riscontrato nell’offerta dell’impresa ______Omissis______ varie carenze, quali  la mancata indicazione dell’incidenza delle spese generali e dell’utile di  impresa nei prezzi dei noli a freddo delle attrezzature; la mancanza dei  nominativi delle ditte fornitrici dei materiali e dei noleggi;

RILEVATO che anche dopo aver instaurato il contraddittorio  con l’impresa,  nelle giustificazioni,  riferisce di aver riscontrato ulteriori “errori  , sviste, inesattezze e imprecisioni”, tra cui sostiene che non è chiaro il  prezzo dei noleggi in riferimento all’esecuzione dei lavori; non appare  congruente il tempo di impiego con i periodi necessari per svolgere le  lavorazioni; le percentuali di manodopera risulterebbero errate perché fanno  riferimento al prezzo del costo analizzato dall’impresa e non ai prezzari  regionali; è errato il costo complessivo indicato in una cifra non  corrispondente tra offerta e giustificazioni che altera il calcolo dell’utile  di impresa. In particolare, si segnala che per l’esecuzione della categoria di  lavoro AP3 l’impresa prevede due lavorazioni a un prezzo di 5.000,00 euro  conteggiandone però soltanto una per errore e a tale omissione pone rimedio assumendone  l’importocome un costo in aumento a  proprio carico che non modifica il prezzo offerto;

RILEVATO che l’impresa concorrente sostiene nelle proprie  scarne memorie che la verifica dell’anomalia si sarebbe focalizzata  sull’analisi di singole voci di prezzo contraddicendo le indicazioni della  giurisprudenza che ritengono la valutazione sia da riferirsi all’attendibilità  dell’offerta in senso complessivo considerata in relazione alla corretta  esecuzione del contratto; inoltre evidenzia la mancanza di un geologo nella  commissione di gara facendone derivare l’impossibilità di affrontare le  criticità sollevate;

RITENUTO dall’esame degli atti depositati che le criticità oggetto  dell’istanza proposta attengano al merito della valutazione dell’anomalia;

CONSIDERATO che il sub procedimento di verifica dell’anomalia  è teso ad accertare la serietà, la sostenibilità e la sostanziale affidabilità  della proposta contrattuale, in maniera da evitare che l’appalto sia  aggiudicato a prezzi così bassi da non garantire la qualità e la regolarità  dell’esecuzione del contratto oggetto di affidamento e pertanto, come  evidenziato dalla giurisprudenza, il procedimento  è avulso da ogni formalismo e va condotto  attuando una collaborazione tra l’amministrazione appaltante e l’offerente,  quale mezzo indispensabile per l’effettiva instaurazione del contraddittorio ed  il concreto apprezzamento dell’adeguatezza dell’offerta (TAR Lazio, sez. I-ter,  30 dicembre 2016, n. 9182);

CONSIDERATO che per consolidato indirizzo giurisprudenziale  le valutazioni della commissione di gara in ordine alla congruità delle offerte  sono espressione di discrezionalità tecnica dell’amministrazione e quindi  sindacabili soltanto in caso di macroscopiche illogicità, omissioni o errori di  fatto (ex multis: Cons. di Stato 15  giugno 2015, n. 2953; 4  novembre 2014, n. 5446; 11 novembre 2014, n.  5518; Sez. VI, 5 giugno 2015, n.  2770; 18 novembre 2014, n. 5652), e il  giudice amministrativo non può sostituire  il proprio giudizio a quello  dell’amministrazione e procedere ad una autonoma  verifica di congruità  dell’offerta e delle singole voci in quanto ciò  costituirebbe  un’inammissibile invasione della sfera della pubblica amministrazione   (Cons. St., Sez. III, 29 aprile 2015, n. 2186; sez. V, 29 aprile 2015, n.  2175;  Sez. VI, 14 agosto 2015, n. 3935);

CONSIDERATO che, allo stesso modo, anche all’Autorità è  consentito un accertamento della legittimità dell’operato della commissione di  gara entro i limiti sopra indicati ma non è permesso entrare nel merito delle  valutazioni;

RITENUTO che siano le legittime perplessità della stazione  appaltante in ordine all’affidabilità dell’impresa che interpellata in  dettaglio non ha fornito una motivazione analitica  delle voci di costo che hanno concorso a  determinare il prezzo offerto e consentito il ribasso ritenuto anomalo e nel  fornire  giustificazioni si è più volte  contraddetta risultando inattendibile;

RITENUTO che pur conservando immodificato il prezzo offerto,  l’impresa nel complesso non abbia chiarito i dubbi sollevati dalla stazione  appaltante né garantito certezza che sussistessero i presupposti per una  corretta esecuzione del contratto;

Il  Consiglio


ritiene, nei limiti di cui in motivazione, l’esclusione  dell’impresa concorrente a seguito della verifica dell’anomalia  conforme alla disciplina normativa di settore.

 

Il  Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 2  aprile 2019

Il Segretario Maria Esposito

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