DELIBERA N. 414 DEL  8 maggio 2019

OGGETTO: Istanza di parere di  precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs. 50/2016 presentata dal Comune  di Campi SalentinaAffidamento a seguito  di concorso di idee “Idee progettuali valide per la partecipazione al Programma  E.L.EN.A. (European Local Energy Assistance) finalizzati alla redazione  dell’application form” S.A. Comune  di Campi Salentina (LE) - Importo a base d’asta: non indicato
PREC 27/19/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza prot. n. 101019 del 6 dicembre  2018 presentata dal Comune  di Campi Salentina, confermata con istanza prot. 32086 del 17 aprile 2019, con  la quale la S.A. riferisce che, a seguito di aggiudicazione del concorso di  idee indicato in oggetto, con premio di euro 1.000,00, al raggruppamento  temporaneo di professionisti con capogruppo l’Ing. Antonio Di Gregorio, l’Amministrazione,  sulla base dell’idea acquisita e di ulteriori attività espletate dal Comune,  partecipava al programma E.L.EN.A. gestito dalla Banca Europea per gli  Investimenti (BEI), e otteneva l’approvazione dell’intervento G.R.O.W.S. (Green  Revolution Of Wealth in Salento). La S.A. ritiene, in ossequio al parere Anac n. 185/2018, di non poter procedere ad affidare, con  procedura negoziata senza bando, i successivi livelli di progettazione ai  vincitori del concorso di idee, nonostante ciò sia previsto espressamente dall’art.  20 del bando, non essendo stati specificati a monte i requisiti tecnici,  professionali ed economici occorrenti per la progettazione. La S.A. precisa, in proposito, che i requisiti per il servizio di  progettazione si potevano determinare solamente a seguito dell’ammissione a  finanziamento del Progetto GROWS da parte della BEI, e chiede quindi se sia  legittimo applicare la clausola di cui all’art. 20 del bando del concorso di  idee;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria con nota prot. 24091 del 25 marzo 2019;

VISTE le memorie prot.: n. 26022 del 29 marzo 2019 dell’Ing. Antonio Di Gregorio; n. 26038 del 29 marzo 2019 dell’Arch.  Alessandra Pagliula; n. 26197 del 1° aprile 2019 dell’Ing. Cataldo Basile; n. 26250  del 1° aprile 2019 dell’Ing. Giorgio Antonucci; n. 26253 del 1° aprile 2019 dell’Arch. Fabio Guerrieri; n. 26257 del 1° aprile 2019 dell’Arch. Roberta  D’Armento; n. 26258 del 1° aprile 2019 dell’Ing. Vincenzo Urso; n. 26292  del 1° aprile 2019 della dr.ssa Anna Alessia  Petrozzi; n. 26294 del 1° aprile 2019 dell’Ing. Sandro Occhineri; n. 26316 del 1° aprile 2019 del p.i. Silvano Camisa,  con le quali i suddetti professionisti, componenti del RTP vincitore del  concorso di idee, rappresentano che la S.A., a seguito di richiesta di  chiarimenti da parte della BEI in ordine alle modalità di aggiudicazione della successiva  progettazione, riscontrava la stessa tramite invio di specifico parere legale  sulla questione, con il quale si sottolineava come, ai sensi dell’art. 156, co.  6 d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, fosse possibile, nel rispetto della normativa europea, affidare al  vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di  progettazione con procedura negoziata senza bando, purché tale soggetto fosse  in possesso dei requisiti.
I professionisti del RTP evidenziano altresì che, nel  caso di specie, il bando del concorso di idee prevedeva l’impegno per la S.A.  di procedere ai sensi del citato art. 156, co. 6 d.lgs. 50/2016, riservando la  verifica dei requisiti in un momento successivo, tanto più che risultava  impossibile predeterminare gli stessi a monte, non essendo ancora determinato  l’oggetto della futura progettazione e il relativo importo, e la stessa amministrazione  si era riservata la decisione sul se effettuare una procedura unitaria oppure  più procedure distinte. In relazione al parere Anac n. 185/2018, essi  sottolineano che, nel caso ivi contemplato, la procedura era specificamente  regolata dalla legge 13 luglio 2015, n. 107, in ossequio alla quale venivano  individuati i primi tre classificati ed era prevista la facoltà, non già  l’obbligo, di affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del  concorso. I professionisti interessati richiamano invece la necessità che il Comune  di Campi Salentina agisca in  ossequio alle regole cui si era autovincolato con il bando, così ingenerando un  legittimo affidamento circa l’assegnazione dei successivi incarichi di  progettazione al vincitore del concorso di idee, e producono parere legale a  supporto di tale tesi;

VISTO  l'art. 156, co. 6 del d.lgs. 50/2016,  a tenore del quale «La stazione appaltante può affidare al vincitore del  concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con  procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata  esplicitata nel bando, e che il soggetto sia in possesso dei requisiti di  capacità tecnico professionale ed economica previsti nel bando in rapporto ai  livelli progettuali da sviluppare»;

VISTO l’art. 20 del bando del concorso di idee, a tenore del quale «Solo nel caso in cui il Grand Applicant,  elaborato con il concorso di idee vincitore di questo bando, trovi favorevole  accoglienza presso BEI e venga finanziato attraverso il programma E.L.EN.A.  l’Ente Banditore si assume l’impegno di affidare i successivi livelli di  progettazione relativi a tutte le opere da realizzare (da bandire eventualmente  anche con unica gara) ai vincitori del concorso, ai sensi del comma 6 dell’art.  156 del d.lgs. n. 50/2016, a mezzo di procedura negoziata senza bando, a  condizione che gli stessi vincitori siano in possesso e comprovino, anche  successivamente alla proclamazione, i requisiti di capacità tecnico –  professionale ed economica richiesti dall’Ente banditore. Qualora l’autore del  progetto vincitore non fosse in possesso dei requisiti richiesti per la progettazione,  lo stesso potrà associarsi con altri soggetti di cui all’art. 46 del d.lgs.  50/2016, che ne siano in possesso, nelle forme del raggruppamento temporaneo, o  ricorrere all’istituto dell’avvalimento previsto dall’art. 89 del suddetto decreto  legislativo.»;

VISTO il parere reso con delibera n. 185 del 21  febbraio 2018 (AG 3/2018/AP) che, nel richiamare la determinazione n. 4/2015 e  la deliberazione n. 27/2011, evidenziava come «nei concorsi di idee finalizzati  ad acquisire una  proposta ideativa da remunerare con il riconoscimento di  un premio (idee acquisite  in proprietà dalla stazione appaltante e che  possono essere poste a base di un  concorso di progettazione o di un  appalto di servizi di progettazione), la  stazione appaltante può affidare  al vincitore del concorso di idee la  realizzazione dei successivi livelli  di progettazione, con procedura negoziata  senza bando, a condizione che  detta facoltà sia stata esplicitata nel bando e  che il soggetto prescelto  sia in possesso dei requisiti di capacità richiesti  nel bando in rapporto  ai livelli progettuali da sviluppare (si veda anche  parere prec n.  119/2008). Pertanto, qualora il concorso sia finalizzato all’affidamento delle  successive fasi di progettazione al vincitore, occorre riportare nel bando i  requisiti richiesti per lo svolgimento di tale prestazione, dato che  l’affidamento dei livelli di progettazione successiva avviene con procedura  negoziata (det. 5/2010; in tal senso anche TAR Molise, n. 197/2009). Deriva   da quanto sopra che nell’ambito di un concorso di idee, la possibilità di   affidare al vincitore, con procedura negoziata senza bando, anche la  redazione  dei successivi livelli progettuali è subordinata a due condizioni  principali,  come indicate nel comma 6, dell’art. 156: la previsione di  tale possibilità  deve essere chiaramente esplicitata nel bando di gara ed  inoltre tale documento  deve espressamente indicare i requisiti  tecnico-professionali ed economici che  devono essere posseduti dai  concorrenti ai fini dell’affidamento della  progettazione e commisurati  alle caratteristiche dell’incarico da svolgere. L’indicazione  dei  predetti elementi nel bando riveste, peraltro, carattere preminente essendo   gli stessi finalizzati alla selezione di soggetti idonei all’eventuale  svolgimento  (anche) del successivo incarico di progettazione (perché in  possesso di  adeguati requisiti professionali) e, sotto il profilo del  rispetto dei principi  di par condicio, concorrenza e trasparenza, potendo  gli stessi incidere in  maniera determinante sulla platea dei potenziali  partecipanti alla procedura di  gara a monte. […] Pertanto, nel caso in  cui non siano rispettate le condizioni previste nell’art. 156, comma 6, del  Codice per il ricorso alla procedura negoziata senza bando nell’ambito nel  concorso idee, i successivi livelli di progettazione devono essere affidati nel  rispetto delle previsioni dell’art. 156, comma 5 (quindi con un concorso di  progettazione o con un appalto di servizi di progettazione) e dell’art.157». Con  riferimento al caso concreto oggetto della delibera n. 185/2018, si rimarcava  che la disciplina speciale contenuta nella l. 107/2015 non contemplava deroghe  alle disposizioni del Codice, e che conseguentemente, secondo  un’interpretazione sistematica, la possibilità di affidare con procedura  negoziata senza bando, ai vincitori del concorso di idee, la realizzazione dei  successivi livelli progettuali, deve intendersi comunque subordinata alle specifiche  condizioni previste nell’art.156, comma 6, del d.lgs. 50/2016, sopra indicate»;

CONSIDERATO che, nel caso di specie,  la S.A. bandiva un concorso di idee, a fronte di un premio esiguo di 1000,00  euro, e allo stesso tempo si autovincolava ad «affidare i successivi livelli di  progettazione relativi a tutte le opere da realizzare ai vincitori del  concorso, ai sensi del comma 6 dell’art. 156 del d.lgs. n. 50/2016, a mezzo di  procedura negoziata senza bando, a condizione che gli stessi vincitori siano in  possesso e comprovino, anche successivamente alla proclamazione, i requisiti di  capacità tecnico – professionale economica richiesti dall’Ente banditore», e  tuttavia non specificava i predetti requisiti, che per sua stessa ammissione  non erano prevedibili ex ante in  quanto neppure era determinato l’oggetto della futura progettazione. Essa, in  carenza di tali presupposti, non poteva autovincolarsi ad affidare i successivi  livelli di progettazione, relativi a tutte le opere da realizzare, ai vincitori  del concorso di idee, ai sensi dell’art. 156, co.6 d.lgs. n. 50/2016, e pertanto  risponde ai principi di par condicio, rispetto della concorrenza e trasparenza,  che i successivi livelli di progettazione siano affidati  nel rispetto delle previsioni dell’art. 156, comma 5, con disapplicazione della  clausola di cui all’art. 20  del bando del concorso di idee, in quanto contraria alla normativa di  riferimento;

RITENUTO quindi che, nel caso di specie, i successivi livelli di progettazione debbano essere affidati nel rispetto  delle previsioni dell’art. 156, comma 5  d.lgs. n. 50/2016, con disapplicazione della clausola  di cui all’art. 20 del bando del concorso di idee, in quanto  contraria al disposto dell’art. 156, co. 6  d.lgs. n. 50/2016;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione che:

       
  • risponde ai  principi di par condicio, concorrenza e trasparenza, che i successivi livelli di progettazione siano affidati nel rispetto delle  previsioni dell’art. 156, comma 5  d.lgs. n. 50/2016, con disapplicazione della clausola  di cui all’art. 20 del bando del concorso di idee, in quanto,  in carenza della specificazione dei requisiti  ai fini della successiva progettazione, la S.A. non poteva autovincolarsi ad affidare  i successivi livelli di progettazione, relativi a tutte le opere da realizzare,  ai vincitori del concorso di idee.

non    avendo l’impresa ausiliaria chiesto il

Raffaele    Cantone  

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data  16 maggio 2019
Il Segretario Maria Esposito
Documento formato pdf (83 Kb)