DELIBERA N. 420                          DEL  15 maggio 2019

OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle  controversie ex articolo 211, comma 1 del d.lgs. 50/2016 presentata da Castaldo  S.p.A. – Procedura di gara aperta, espletata in forma telematica, per  l’affidamento dei lavori di realizzazione del secondo ponte sul fiume Tevere e  raccordi stradali di collegamento fra la zona industriale “Alto Tevere” e Via  Bartolomeo della Gatta sul tracciato della via comunale dei “Banchetti” –  Importo a base di gara: euro 3.078.078,82 -   S.A.: Comune di San Sepolcro – C.U.C. Unione Montana dei Comuni della  Valtiberina Toscana
PREC  48/19/L_PB


Il Consiglio

VISTA  l’istanza di parere prot. n. 8577 del 1^ febbraio 2019 con cui la Castaldo  S.p.A., impresa mandataria della costituenda ATI Lucos s.r.l./Pype Lyne S.p.a.,  ha chiesto di sapere se è legittima l’esclusione disposta dalla stazione  appaltante in ragione della presentazione dell’offerta economica recante la  sottoscrizione della sola mandataria e non anche delle altre imprese che  compongono il raggruppamento;

VISTO  l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 30 aprile 2019 e le memorie e i  documenti pervenuti;

VISTO che l’Autorità,  già nella determinazione n. 1 dell’8 gennaio 2015 e in successivi pareri (v.  delibera n. 1346 del 20 dicembre 2017), ha evidenziato come «la sottoscrizione della domanda o  dell’offerta costituisce un elemento essenziale; tuttavia, non impattando sul  contenuto e sulla segretezza dell’offerta, la sua eventuale carenza si  ritiene sanabile, ferma restando la riconducibilità dell’offerta al concorrente  che escluda l’incertezza assoluta sulla provenienza» e che in diverse  occasioni ha ribadito il principio secondo cui nelle gare pubbliche la funzione  della sottoscrizione è quella di rendere riferibile l’offerta al suo  presentatore, vincolandolo all'impegno assunto, con la conseguenza che laddove  tale finalità  risulti in  concreto   conseguita, con salvaguardia del sotteso   interesse dell'Amministrazione, non vi   è spazio per interpretazioni   puramente formali  delle  prescrizioni di gara (delibera n. 1358 del 20 dicembre 2017; parere  n. 24 del 5 agosto 2014; delibera  n. 953 del 7 settembre 2016; parere n. 10 del  4 febbraio 2015; cfr. anche Cons. Stato,   sez. V, 21 novembre 2016, n. 4881);

RILEVATO,  pertanto, che ogniqualvolta la mancanza della sottoscrizione  non precluda  la riconoscibilità della  provenienza dell’offerta e non  comporti  un’incertezza assoluta sulla stessa, il vizio è da ritenere sanabile mediante  il soccorso istruttorio e non  idoneo a cagionare l’immediata ed   automatica estromissione dalla procedura selettiva (delibera n.  432 del  27 aprile 2017) specie con riferimento ai casi di incompleta  sottoscrizione, come nel caso della sottoscrizione dell’offerta da parte di  alcuni e non tutti i componenti del raggruppamento (cfr anche TAR Toscana, sez.  I 31 marzo  2017 n. 496, Cons. Stato, sez. V 10 settembre 2014, n.  4595; TAR Lazio,  sez.  I 16 giugno 2016, n. 6923);
CONSIDERATO che sulla questione posta può decidersi ai sensi  dell’art. 11, comma 5, del Regolamento in materia di pareri di precontenzioso  di cui alla delibera n. 10 del 9 gennaio 2019;



Il Consiglio

ritiene,  nei limiti di cui in motivazione:

       
  • Illegittima  l’esclusione del costituendo raggruppamento temporaneo di imprese composto  dalle Soc. Castaldo S.p.A. (in qualità di mandataria) e Lucos s.r.l./Pype Lyne  S.p.a. (in qualità di mandanti) in quanto la Commissione di gara avrebbe dovuto  attivare il soccorso istruttorio e consentire la presentazione dell’offerta  economica sottoscritta da tutte le imprese componenti il raggruppamento.


Raffaele  Cantone

Depositato  presso la segreteria del Consiglio in data 27 maggio 2019
Il  Segretario Maria Esposito

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