DELIBERA N.  491   DEL 29 maggio 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da E.P. S.p.A. – Procedura  di gara aperta per l’affidamento del servizio di refezione scolastica – anni  scolastici 2018/2019 – Criterio di aggiudicazione: offerta economicamente più  vantaggiosa - Importo a base di gara: euro 377.784,00 - S.A.: Comune  di Troina
PREC 60/19/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere  acquisita al prot. n. 10013 del 7 febbraio 2019 con cui la Soc. E.P. S.p.a.,  mandataria in ATI con la ditta Catering S.r.l., ha contestato il punteggio  attribuito alla sua offerta tecnica ed, in particolare, la mancata attribuzione  dei punti previsti per il possesso della certificazione ISO 22000:2005 e di  quelli per l’impiego di prodotti provenienti dalla cd. filiera corta;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 13 maggio 2019;

VISTA la memoria pervenuta dal Comune di  Troina in cui si rileva, in via preliminare, l’inammissibilità dell’istanza per  decorso dei termini di impugnazione dell’aggiudicazione e, nel merito,  l’infondatezza delle eccezioni sollevate sia con riferimento alla  certificazione ISO 22000:2005 in quanto l’istante non avrebbe prodotto in fase  di gara né l’autocertificazione né la copia conforme del certificato, sia con  riguardo ai prodotti della filiera corta, in quanto non sarebbero stati allegati  i certificati atti a provare che si trattava di prodotti della filiera corta  certificata di produzione locale;

VISTO che, con riferimento all’eccezione  sollevata in via preliminare dal Comune di Troina in ordine alla tardività  dell’istanza, se è vero che l’aggiudicazione è stata comunicata in data 28/12/2018,  è solo in seguito all’accesso agli atti di gara, richiesto dall’istante il  21/12/2018 e concesso dalla stazione appaltante successivamente all’8/01/2019,  che la Soc. E.P. S.p.A ha avuto piena contezza della lesività dell’operato  della Commissione giudicatrice e, pertanto, viste le irregolarità denunciate  dall’istante,  si ritiene di dover  aderire a quell’orientamento giurisprudenziale per il quale il  termine di trenta giorni per la proposizione  del ricorso contro l’aggiudicazione va differito del tempo che è stato  necessario all’impresa ricorrente per l’acquisizione dei documenti della  controparte (Cons. Stato, sez. V, 3 aprile 2019, n. 2190);

VISTO che la giurisprudenza amministrativa  ha da tempo chiarito che “il possesso  della certificazione di qualità può documentarsi mediante dichiarazione  sostitutiva di certificazione, resa ai sensi dell’art. 46 del DPR 445/2000  ovvero con una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da rendersi ai  sensi del combinato disposto degli artt. 47 co. 1 e 38 co. 3 del DPR  445/2000. E’ dunque consentito, salva ogni successiva verifica, dichiarare  il possesso della certificazione di qualità (quale titolo di “qualificazione  tecnica” ai sensi e per gli effetti dell’art. 46 co. 1 lett. n) senza dover  produrre anche la copia della relativa certificazione; peraltro, qualora la  certificazione di qualità non si ritenga qualificabile come “titolo” di “qualificazione  tecnica” ai sensi dell’art. 46 cit., il possesso della stessa è comunque  certificabile attraverso dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà ai  sensi dell’art. 47 cit. In conseguenza ( …), in quanto rientrante tra i titoli  di qualificazione tecnica, la certificazione di qualità ben poteva essere  documentata con una  dichiarazione sostitutiva di certificazione, resa ai  sensi dell’art. 46 cit.  del cit. del DPR 445/2000 (cfr. Cons. Stato, Sez.  V, 19 aprile 2007, n. 1790; Cons.  Stato, Sez. VI, 19 gennaio 2007, n.  121; TAR Lazio, sez. III-quater, 1^ febbraio 2008, n. 899; parere AVCP  n. 193 del 03/11/2010);

VISTO che, nel caso di specie, il bando di  gara non indicava in modo espresso e chiaro le modalità con cui l’operatore  economico doveva attestare il possesso della certificazione ISO 22000:2005 e  che, pertanto, deve essere tutelato il legittimo affidamento del concorrente  che ha ritenuto sufficiente la presentazione di una mera dichiarazione circa il  possesso del certificato, senza allegarne la copia conforme o la dichiarazione  sostitutiva di certificazione, anche in considerazione del fatto che il  suddetto certificato non veniva richiesto quale requisito di partecipazione  (che, essendo inserito nella busta “A” è soggetto, come gli altri requisiti, ad  autodichiarazione) bensì come criterio di valutazione dell’offerta tecnica,  composta, come noto, da relazioni, allegati, progetti presentate nella forma di  semplici dichiarazioni;

CONSIDERATO che anche l’aggiudicataria  ELIOR Ristorazione ha dichiarato di possedere la suddetta certificazione, senza  le formalità di cui al DPR 445/2000, indicandone, tra l’altro, solo alcuni  estremi identificativi, e la Commissione di gara ha ritenuto sufficiente la  dichiarazione resa visto che le ha assegnato i n. 2 punti previsti dal bando di  gara;

VISTO che, con riferimento alla  mancata attribuzione dei punti previsti dal disciplinare per l’uso di prodotti  provenienti dalla cd. filiera corta, va rilevato che il disciplinare di gara espressamente  stabiliva che “Per i prodotti provenienti dalla  filiera cd “Corta” e/o di produzione locale certificata saranno valutati dalla  commissione di gara eventuali pre-contratti con i quali le ditte che  partecipano alla gara dimostrano di avere individuato dei fornitori locali in  grado di fornire prodotti locali certificati, da utilizzare nella mensa  scolastica. In particolare dalla documentazione dovrà risultare che i prodotti  sono stati coltivati e trasformati nel territorio troinese” e che, nelle memorie trasmessa dalla  S.A., si evince che la Commissione di gara non ha assegnato il punteggio  all’offerta presentata dalla E.p. S.p.A. in quanto non è stata allegata la  certificazione atta a provare che i prodotti utilizzati – dalle aziende con le  quali la Società istante aveva firmato i precontratti depositati unitamente  all’offerta – fossero certificati come prodotti di filiera corta certificata di  prodotti locali;

VISTO che il consolidato orientamento  della giurisprudenza e di questa Autorità è nel senso che «le valutazioni  operate dalle commissioni di gara delle offerte tecniche  presentate dalle imprese concorrenti, in  quanto espressione di discrezionalità   tecnica, sono sottratte al sindacato di legittimità del giudice  amministrativo, salvo che non siano manifestamente illogiche, irrazionali,  irragionevoli, arbitrarie ovvero fondate su di un altrettanto palese e  manifesto travisamento dei fatti ovvero, ancora, salvo che non vengano in  rilievo specifiche censure circa la plausibilità dei criteri valutativi o la  loro applicazione, non  essendo  sufficiente che la determinazione assunta sia, sul piano del metodo e  del procedimento seguito, meramente  opinabile, in quanto il giudice   amministrativo non può sostituire - in attuazione del principio  costituzionale  di separazione dei poteri  - proprie valutazioni a quelle effettuate dall’autorità pubblica, quando si  tratti di regole (tecniche) attinenti alle modalità di valutazione delle  offerte» (cfr., ex multis, parere di precontenzioso n. 687 del 18 luglio 2018;  parere di precontenzioso n. 193 del 1° marzo 2018; parere di precontenzioso n.  797 del 19 luglio 2017; parere di precontenzioso n. 210 del 1° marzo 2017;  parere di precontenzioso n. 528 del 4 maggio 2016; parere di precontenzioso n.  198 del 25 novembre 2015; Parere di precontenzioso n.37 del 1 aprile 2015;  Consiglio di Stato, Sez. V, 23 febbraio 2015,   n. 882; Tar Venezia, sez.  I, 7 giugno  2018, n. 613) e che, nel caso di specie, le motivazioni a sostegno della  mancata attribuzione dei punti previsti dal disciplinare di gara appaiono  esenti da vizi di manifesta illogicità e non ragionevolezza;

Il Consiglio

ritiene, nei  limiti delle motivazioni che precedono,

       
  • Che l’offerta tecnica presentata dal raggruppamento  temporaneo di imprese composto dalle Soc. E.p. S.p.A, mandataria, e Catering  S.r.l., mandante, avrebbe meritato l’attribuzione dei n. 2 punti previsti dal  bando di gara per il possesso della certificazione ISO 22000:2005.

 Raffaele Cantone 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 12 giugno 2019

Per il Segretario,  Rosetta Greco

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