DELIBERA N.  503  DEL 5 giugno 2019

OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex  art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da V.A.R. S.r.l. – Fornitura  di materiali per manutenzione meccanica e di carrozzeria per il periodo dal 01/04/2019  al 31/03/2022 - Importo a base di gara: euro 2.580.000,00 - S.A.: ATVO  S.p.A.
PREC 64/19/F

VISTA l’istanza di parere acquisita al  prot. n. 23230 del 21 marzo 2019 con cui la Soc. V.A.R. S.r.l. ha contestato la  lettera d’invito relativa alla procedura di gara in oggetto nella parte in cui stabilisce  l’obbligo per l’operatore economico di formulare l’offerta economica mediante  la presentazione di una percentuale di sconto unica sui listini dei produttori  di ricambi originali, rilevandone la contrarietà con l’art. 68 del d.lgs.  50/2016 nella misura in cui impone ai fornitori di prodotti equivalenti di  parametrare l’offerta economica ai listini dei produttori originali e  l’assoluta irragionevolezza ed illogicità dell’unicità della percentuale di sconto,  essendo presenti in ciascun lotto centinaia di migliaia di prodotti; ha infine  sostenuto l’indeterminatezza dell’oggetto dell’appalto e la conseguente  impossibilità per l’operatore economico di valutare con precisione l’entità  delle prestazioni da offrire;

VISTO l’avvio dell’istruttoria comunicato  con nota prot. 40737 del 21 maggio 2019 e le memorie e la documentazione  pervenuta;

VISTO che dalle memorie trasmesse dalla  Stazione appaltante si evince che la Soc. V.A.R. S.p.A. non ha presentato  domanda di partecipazione alla gara entro la scadenza dei termini fissati dalla  lettera d’invito;

VISTO che il Consiglio di Stato ha  recentemente ribadito il principio per il quale “le clausole del bando di gara  che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al  provvedimento lesivo e possono essere impugnate unicamente dall’operatore  economico che abbia partecipato alla gara o manifestato formalmente il proprio  interesse alla procedura” e in adesione al consolidato orientamento  giurisprudenziale ha chiarito che “l'operatore del settore che non abbia  presentato domanda di partecipazione alla gara non è legittimato a contestare  le clausole di un bando di gara che non rivestano nei suoi confronti portata  escludente, precludendogli con certezza la possibilità di partecipazione” (A.P.  n. 4/2018) e che tale insegnamento è stato ripreso per dichiarare la carenza  d’interesse dell’operatore economico che contesti il criterio di selezione  delle offerte prescelto dalla stazione appaltante senza aver presentato  regolare domanda di partecipazione alla gara (Tar Sicilia – Catania, sez. IV, 26 luglio 2018, n.  1591);

CONSIDERATO che le contestazioni  dell’istante concernono le modalità di formulazione dell’offerta economica, dunque  una clausola della lettera d’invito che non presenta alcun effetto  immediatamente lesivo, né tanto meno vengono in rilievo effetti preclusivi  rispetto alla partecipazione alla gara;

Il Consiglio

rileva l’inammissibilità  dell’istanza per mancanza dell’interesse concreto al conseguimento del parere  ai sensi dell’art. 7, co. 1, lett. g) del ‘Regolamento in materia di pareri precontenzioso di cui all’art. 211 del  decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50’, approvato dal Consiglio  dell’Autorità con delibera n. 10 nell’adunanza del 9 gennaio 2019 e pubblicato  in G.U. n. 22 del 26 Gennaio, in considerazione della mancata  presentazione della domanda di partecipazione alla gara da parte dell’istante.

Raffaele Cantone 

Depositato  presso la Segreteria del Consiglio in data 13 giugno 2019

Il segretario  Maria Esposito

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