DELIBERA N. 707 DEL 23 luglio 2019
OGGETTO: Istanza singola di parere di precontenzioso ex art. 211, comma 1, del d.lgs.50/2016 presentata da Conedil Federimpresa s.c. – Procedura aperta per l’affidamento dei lavori di adeguamento sismico dell’ex scuola media sita in via S. Antonio nel Comune di Caloveto – Importo a base di gara: euro 590.000,00 - S.A.: S.U.A. CS per conto del Comune di Caloveto (CS)
PREC 107/19/L
 

VISTA l’istanza di parere acquisita al prot. n. 47624 del 13 giugno 2019 con cui la Soc. Conedil Federimpresa s.c., mandataria del costituendo ATI con l’Impresa Teknoele s.r.l., ha contestato l’esclusione disposta dalla Commissione di gara in ragione della mancata sottoscrizione dell’offerta tecnica da parte del progettista abilitato e dell’assenza del suo documento di riconoscimento. La Commissione di Gara, in particolare, ha ritenuto che tali mancanze creassero incertezze sulla volontà di contrarre con la pubblica amministrazione e di instaurare un rapporto giuridico e, in applicazione di quanto previsto dall’art. 20.2. del bando-disciplinare di gara, ai sensi del quale “L’offerta tecnica, pena l’esclusione dalla gara, dovrà essere firmata dal concorrente e dal tecnico abilitato”, ha disposto l’esclusione del costituendo raggruppamento di imprese;

VISTO l’avvio dell’istruttoria comunicato con nota prot. 55840 del 10 luglio 2019 e le memorie e i documenti pervenuti;

VISTO che l’art. 83, comma 8, del d.lgs. 50/2016 fissa il principio di tassatività delle cause di esclusione dalla gara, comminando la nullità di tutte quelle previsioni della lex specialis che stabiliscono cause di esclusione ulteriori e diverse rispetto a quelle normativamente fissate e che tale disposizione
codifica l’orientamento sostanzialista già invalso nella più recente giurisprudenza amministrativa, per cui le cause di esclusione dalla gara, in quanto limitative della libertà di concorrenza, devono essere ritenute di stretta interpretazione, senza possibilità di estensione analogica;

CONSIDERATO che in un appalto di lavori, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, l’offerta tecnica, intesa come complesso di prestazioni offerte in favore della Stazione appaltante, è atto riferibile e di esclusiva spettanza dell’impresa concorrente alla gara, cui grava, pertanto, l’onere della sottoscrizione; è solo con riferimento a tale carenza che la Stazione appaltante può nutrire fondati dubbi sulla volontà dell’O.E. di contrarre e di instaurare un rapporto giuridico;

CONSIDERATO che non si rinviene nel nostro ordinamento alcuna disposizione che fissi, per gli appalti di lavori, l’obbligo di sottoscrizione dell’offerta tecnica da parte di un professionista abilitato; viceversa, appare condivisibile e coerente con la disciplina di settore la richiesta di sottoscrizione, da parte di un tecnico abilitato, dei singoli elaborati progettuali contenuti nell’offerta tecnica e recanti varianti migliorative al progetto esecutivo posto a base di gara, fungendo la sottoscrizione quale assunzione di responsabilità delle soluzioni proposte (cfr. Parere n. 220 del 16 Dicembre 2015);

CONSIDERATO pertanto, che, nel caso in cui l’offerta tecnica rechi la sottoscrizione della sola Impresa concorrente alla gara e non anche quella del tecnico abilitato, l’esclusione dell’operatore economico appare illegittima e contra ius; diversamente, nel caso di presentazione di un’offerta tecnica, contenente varianti migliorative non sottoscritte da un professionista abilitato, la S.A. è tenuta a considerare quei documenti tamquam non essent e dunque a non attribuire alcun punteggio;

CONSIDERATO, peraltro, che la richiesta di sottoscrizione dell’offerta tecnica, da parte di un tecnico abilitato, appare vieppiù irragionevole se si tiene conto del fatto che i criteri di valutazione delle offerte descritti nel disciplinare di gara – in particolare quelli della “qualità della proposta” e della “proposta migliorativa all’organizzazione del cantiere” ed i relativi subcriteri – non sembrano richiedere necessariamente la presentazione di varianti progettuali sottoscritte da un tecnico abilitato;

RILEVATO che, invero, nel caso di specie, dal verbale di gara che ha disposto l’esclusione del concorrente, si evince che gli elaborati contenuti nell’offerta tecnica non erano stati sottoscritti - con firma digitale o autografa - da alcun professionista abilitato e che detta sottoscrizione, in ogni caso, per sua natura non sarebbe sanabile attraverso il procedimento del soccorso istruttorio (giusto il divieto di integrazione dell’offerta tecnica fissato dall’art. 83, comma 9, del d.lgs. 50/2016) anche in quanto l’offerta era carente di elementi che consentissero di ricondurre gli elaborati presentati al progettista Ing. Greco, solo successivamente indicato dal raggruppamento istante;

TENUTO CONTO, pertanto, della rilevata nullità della clausola escludente e dei limiti del soccorso istruttorio sopra evidenziati, la stazione appaltante si sarebbe dovuta limitare a considerare tamquam non esset, nella valutazione dell’offerta presentata, quelle soluzioni proposte in assenza di sottoscrizione di un professionista abilitato, recanti necessariamente modifiche al progetto esecutivo;

Il Consiglio
 

ritiene, nei limiti di cui in motivazione:
- l’esclusione dell’operatore economico non conforme alla normativa di settore.

 

Il Presidente
Raffale Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 31 luglio 2019
Il segretario Rosetta Greco
 

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