DELIBERA N 774. DEL 4 settembre 2019

Oggetto: Istanza presentata da ing. Francesco Chirilli quale mandatario del RTP con Studio tecnico Carbonara Associati  e ing. Armando Rondinella – Procedura aperta per l’affidamento del servizio di collaudo statico, in corso d'opera e finale, nell'ambito della commissione di collaudo tecnico-amministrativo,  delle opere del sistema di trasporto pubblico ad automazione integrale per il collegamento tra l’Aeroporto e la Stazione FS di Bologna denominato "People Mover – CIG 72665957E3 – Importo a base di gara: euro 451.156,40 – S.A.: Comune di Bologna

PREC 105/19/S PB

Il Consiglio


VISTA l’istanza prot. 22692 del 13.3.2018 con la quale l’ing. Francesco Chirilli, in qualità di mandatario del RTP con Studio Tecnico Carbonara Associati e ing. Armando Rondinella (mandanti), lamenta l’illegittimità dell’esclusione dalla gara in oggetto. In particolare l’istante rappresenta che la stazione appaltante ha attivato la procedura di soccorso istruttorio nei suoi confronti poiché questi aveva dichiarato il possesso dei requisiti relativi ai servizi di ingegneria e architettura richiesti dal bando, solo con riferimento alla classificazione di cui alla l. 143/2009 e non con riferimento alla classificazione di cui al d.m. 17.6.2016. L’istante lamenta l’illegittimità di tale soccorso istruttorio, poiché la stessa stazione appaltante, avendo pubblicato una tabella di corrispondenza tra le due classificazioni, avrebbe potuto autonomamente riscontrare il possesso dei requisiti in capo al citato RTP anche con riferimento alla classificazione di cui al d.m. 17.6.2016. L’istante riconosce che, nel fornire riscontro al soccorso istruttorio, ha reso una dichiarazione incompleta avendo indicato, per errore materiale, un solo servizio di cui alla categoria S.06 e non due, come richiesto dal bando, tuttavia ribadisce che la dichiarazione resa in busta A era completa. A parere dell’istante, la stazione appaltante avrebbe dovuto tenere conto della dichiarazione resa nella domanda di partecipazione, dalla quale risultava l’esecuzione di più servizi nella categoria I/g che, secondo la tabella di comparazione stabilita nel d.m. e pubblicata dalla medesima stazione appaltante, corrisponde alla S06.

VISTA la comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 54030 del 4.7.2019;

VISTA la documentazione prodotta dalle parti;

VISTO il bando e, in particolare, l’avviso di rettifica con il quale la stazione appaltante, ha modificato le tabelle C e D.1 recanti i requisiti per i servizi di ingegneria e architettura richiesti dal bando, tabelle che riportavano in modo errato la corrispondenza tra la vecchia classificazione di cui alla l. 143/2009 e la nuova classificazione di cui al d.m. 17.6.2016 e che, in esito a tale modifica, hanno correttamente riportato la corrispondenza (peraltro stabilita nell’allegato al citato decreto) tra la categoria S06 e le categorie I/g e nella IX/c.

CONSIDERATO che dall’esame della documentazione prodotta emerge che  l’istante era effettivamente in possesso del requisito – parzialmente dichiarato nel riscontro al soccorso istruttorio ma interamente dichiarato nella domanda di partecipazione anche se con riferimento alla precedente classificazione - e che la stazione appaltate avrebbe potuto dedurre tale possesso mediante il confronto tra la dichiarazione inizialmente fornita dall’istante in busta A, la tabella di corrispondenza pubblicata dalla stazione appaltante stessa e le dichiarazioni fornite nel riscontro al soccorso istruttorio, dove si elencavano i servizi prestati secondo la precedente classificazione oltre ad aggiungere (anche se in modo incompleto) l’elenco dei servizi prestati secondo la nuova classificazione;

CONSIDERATO che la finalità del soccorso istruttorio è proprio quella di evitare che irregolarità e inadempimenti meramente estrinseci possano pregiudicare la partecipazione degli operatori economici e l’interesse della stessa amministrazione, la quale potrebbe perdere, a causa di vizi procedimentali facilmente emendabili, l’opportunità di selezionare il concorrente migliore (cfr. Nota illustrativa Bando tipo n. 1).

CONSIDERATO che la Linea guida n. 1 nel testo vigente al momento della pubblicazione del bando (delibera 973 del 14 settembre 2016) rimarca che “in relazione alla comparazione, ai fini della dimostrazione dei requisiti, tra le attuali classificazioni e quelle della l. 143/1949, si indica alle stazioni appaltanti di evitare interpretazioni eccessivamente formali che possano determinare ingiustificate restrizioni alla partecipazione alle gare”;

CONSIDERATO che la stazione appaltante, mediante un esame più approfondito del complesso delle dichiarazioni rese dall’istante, avrebbe potuto accertare l’effettivo possesso in capo a quest’ultimo dei requisiti per l’accesso alla gara,

Il Consiglio


ritiene che non sia conforme alla normativa di settore l’esclusione dell’operatore economico disposta dalla stazione appaltante, in quanto improntata ad un eccessivo formalismo.

Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 settembre 2019

Il segretario Maria Esposito

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