DELIBERA  N. 820  DEL 18 settembre 2019

Oggetto: istanza di parere per la  soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo  18 aprile 2016, n. 50 presentata da Eurotrend Assistenza s.c.r.l. – Procedura  RDO MEPA per la gestione del servizio di assistenza specialistica educativa  culturale dell’autonomia e alla comunicazione per l’integrazione scolastica  degli alunni con disabilità- Importo a base di gara euro: 259.730,00. S.A.:  Comune di Catanzaro.
PREC  44/19/S

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 14977  del 16.02.2018 presentata da Eurotrend Assistenza s.c.r.l. relativamente alla procedura RDO su MEPA per  la gestione del servizio di assistenza specialistica educativa culturale  dell’autonomia e alla comunicazione per l’integrazione scolastica degli alunni  con disabilità, del Comune di Catanzaro;

VISTO in particolare il profilo di  doglianza sollevato da parte istante in merito alla presunta illegittima  aggiudicazione disposta in favore della società ADISS MULTISERVICE SCS in  presenza dell’avvenuta attribuzione di punteggio identico (il massimo previsto  pari a 20 punti) alle due concorrenti a fronte di due percentuali di ribassi  differenti offerte (Eurotrend Assistenza scrl – 4,76%; Adiss Multiservice scs –  1,80%). Parte istante chiede che sia valutata la legittimità delle operazioni  di gara in merito alla correttezza della formula utilizzata dalla stazione  appaltante per l’attribuzione del punteggio alle offerte economiche;

VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in  data 30.04.2019;

TENUTO CONTO di quanto rappresentato dalla  stazione appaltante all’operatore economico con note del 22.01.2018 e del  24.01.2018 con le quali precisa che “Risulta che la soglia di anomalia  economica per le imprese in questione è maggiore della soglia dell’algoritmo  impostato per cui risulta corretto che il sistema imposti il punteggio  economico massimo per i due fornitori. Il punteggio attribuito dal sistema è  pertanto corretto”. E ancora. “ai fornitori offerenti viene attribuito il  punteggio massimo se la percentuale di offerta presentata è maggiore della  soglia impostata come parametro della formula. Nel caso specifico, è stata  impostata una soglia = 1, le offerte pervenute sono rispettivamente = 1,80 e 4,76, sono quindi maggiori  della soglia. Per questo motivo a entrambe i fornitori è stato assegnato il  punteggio massimo.”;

CONSIDERATE le  Linee guida n. 2 recanti “Offerta economicamente più vantaggiosa” approvate dal Consiglio dell’Autorità con Delibera n. 1005, del 21 settembre 2016 e  aggiornate al D. lgs 19 aprile 2017, n. 56 con Delibera del Consiglio n. 424  del 2 maggio 2018, laddove al paragrafo IV, pag. 14, è stato precisato, tra  l’altro che: “ Sotto un diverso  profilo, considerato che le formule indipendenti, di regola, non attribuiscono  un punteggio massimo alla migliore offerta, si pone il problema dell’eventuale  riparametrazione anche dell’offerta economica. Si deve, tuttavia, rilevare che  nel caso di formule indipendenti non è possibile il ricorso alla  riparametrazione, altrimenti (attribuendo un coefficiente pari a 1 al  concorrente che offre il maggior ribasso) si trasformerebbe la formula  indipendente in una interdipendente, in quanto si farebbe dipendere, in tal  modo, il punteggio economico di ciascun concorrente dalla miglior offerta. Non  attribuendo il punteggio massimo all’offerta economica viene meno, quindi,  l’esigenza di riparametrazione dell’offerta tecnica, non ponendosi la necessità  di ripristinare l’equilibrio tra le due componenti”;

RILEVATO che la formula adottata dalla  stazione appaltante per la valutazione dell’offerta economica è, nel caso di  specie, quella “non lineare concava (con punteggio assoluto) al rialzo e che,  come indicato nel disciplinare di gara (punto 6.3 – Valutazione offerte  economiche e formazione graduatoria – punteggio massimo 20/100) il parametro  inserito nella formula per determinare il grado di concavità della curva è pari  a 1,1;

RITENUTO che giova ribadire quanto  affermato dalla Autorità con delibera n. 610 del 27.6.2018 con riferimento alla  introduzione di soglie di ribasso massimo sul prezzo, in quanto come più volte  ribadito dalla giurisprudenza amministrativa sul punto, il Consiglio di Stato  si è espresso in termini  negativi, chiarendo che tale clausola – in via generale – è illegittima perché  introduce un inammissibile limite alla libertà di concorrenza sull’elemento  economico. Secondo il Collegio, infatti, tale norma di gara introduce un inammissibile  limite alla libertà degli operatori economici di formulare la proposta  economica sulla base delle proprie capacità organizzative e imprenditoriali,  pregiudicando, sino di fatto ad annullarlo, il confronto concorrenziale  sull’elemento prezzo (CdS, Sez. V, 28/06/2016 n. 2912);

RILEVATO dunque che la previsione di  una soglia massima di ribasso sul prezzo è da ritenersi censurabile poiché di  fatto comporta l’annullamento del confronto concorrenziale sul prezzo in  contraddizione con il criterio di aggiudicazione prescelto, ovvero quello  dell’offerta economicamente più vantaggiosa, il cui scopo è invece quello di  ottenere da ogni singolo concorrente un’offerta che contemperi la qualità  massima delle prestazioni con il prezzo più basso possibile in relazione alle  proprie capacità aziendali, organizzative e imprenditoriali;

RITENUTO che nel caso in esame la  stazione appaltante ha indicato nel proprio disciplinare la formula adottata,  con determinazione del parametro Esponente (n) pari a 1,1 per il grado di  concavità della curva, ma senza specificazione in ordine all’attribuzione del  massimo punteggio (pari a 20 punti) all’eventuale superamento della soglia  prevista. Infatti appare desumibile che la soglia stessa fosse coincidente con  il parametro 1,1, solo dalla specificazione di cui alla nota a piè di pagina 6  della “Nota operativa di approfondimento Acquistinretepa” aggiornata al  23.11.2018 dove, con riferimento alla voce “valore soglia” viene indicato: ”Ove prevista la possibilità per i  concorrenti di offrire valori migliori dei valori soglia, tali valori non danno  luogo a miglioramenti del punteggio e, pertanto, a tutti i valori pari o  migliori dei valori soglia viene attribuito punteggio pari al punteggio massimo”,

RITENUTO pertanto  che, sulla scorta delle considerazioni che precedono, una simile impostazione della  formula prescelta, giacché ripresa dal sistema MEPA, risulta comunque basata  sulla introduzione di un coefficiente “soglia”, elemento ritenuto non conforme  con i principi di concorrenzialità né coerente con la finalità propria  dell’OEPV, con il rischio di una distorsione reiterata del sistema di scelta  del contraente sulla base di una formula non adeguata,  

 Il  Consiglio

ritiene, nei  limiti di cui in motivazione, l’operato della stazione appaltante non conforme  alla normativa di settore, e dispone che la presente delibera sia trasmessa  anche a Consip, per gli opportuni approfondimenti ed eventuali correttivi del caso.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del  Consiglio in data 26 settembre 2019
Il segretario Maria Esposito

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