DELIBERA N. 1109 DEL 27 novembre 2019

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 211, comma 1, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 presentata da Hitachi Medical System S.p.A. – Procedura indetta tramite intercenter per la fornitura di n. 11 ecotomografi necessari per l’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Importo a base di gara euro: 165.000,00. S.A.: Unità Sanitaria Locale di Bologna.
PREC 140/19/F

Il Consiglio

VISTA l’istanza di parere prot. n. 88089 del 25.10.2018 presentata dalla società Hitachi Medical System S.p.A. relativamente alla procedura indetta tramite intercenter per la fornitura di n. 11 ecotomografi necessari per l’Azienda USL, l’Azienda Ospedaliera Universitaria e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna;
VISTA la doglianza sollevata da parte istante in merito alla presunta illegittima esclusione disposta a proprio cario per “non conformità al requisito di assistenza tecnica relativo al tempo massimo di ripristino funzionalità (risoluzione guasto o disponibilità apparecchiatura sostitutiva) dalla chiamata: non superiore a 3 giorni lavorativi”;
VISTO l’avvio dell’istruttoria avvenuto in data 25.09.2019. In particolare l’operatore economico istante evidenzia come negli atti di gara (capitolato tecnico all’art. 11 e allegato B scheda assistenza tecnica) fosse presente una contraddizione tra il tempo massimo di ripristino della funzionalità dell’apparecchiatura guasta prevista nel c.s.as, pari a massimo 5 giorni lavorativi, e quello previsto nella scheda tecnica, non superiore a 3 giorni lavorativi; l’operatore rileva, altresì, che il capitolato speciale prevede, quale unica sanzione, che “ Eventuali proposte differenti da quanto sopra richiesto, a meno che non siano da considerarsi migliorative per le aziende sanitarie, non verranno prese in considerazione”;
VISTE le osservazioni formulate dalla stazione appaltante in ordine alla infondatezza delle pretese avanzate dalla società istante; la s.a. ha precisato, infatti, che prima della scadenza del termine di presentazione delle offerte (in data 28.05.2018), a seguito di richiesta avanzata da parte di un operatore economico, sono stati forniti appositi chiarimenti in ordine ai due refusi segnalati sia con riferimento al tempo massimo di ripristino delle funzionalità ribadito in 3 giorni lavorativi, sia con riferimento alla durata della garanzia pari a 24 mesi. È stato precisato, inoltre che la Hitachi Medical System S.p.A. in data 30.5.2018 ha formulato un quesito in riferimento alla specifica “ Avvio rapido in 15 secondi,” chiedendo conferma che tale caratteristica fosse un tempo minimo e a pena di esclusione. La stazione appaltante ritiene che se l’operatore in questione avesse avuto ancora dubbi interpretativi sulla questione oggetto di controversia, avrebbe potuto formulare una specifica richiesta di chiarimenti ulteriore attraverso la nota del 30.5.2018;
VISTA la memoria inoltrata dalla società aggiudicataria Esatoe S.p.A. nella quale la stessa ribadisce la correttezza dell’operato della stazione appaltante evidenziando, tra l’altro, come la società istante nonostante i chiarimenti forniti dalla stazione appaltante abbia comunque formulato la propria offerta, senza tener conto dei medesimi in ordine all’indicazione del tempo massimo di rispristino della funzionalità, avendo indicato comunque 40 ore settimanali (id est 5 giorni lavorativi);
CONSIDERATO in generale, che giova ricordare che in tema di informazioni rilasciate dalla stazione appaltante in sede di chiarimenti le stesse hanno una mera funzione di illustrazione delle regole già formate e predisposte dalla disciplina di gara, senza alcuna incidenza in termini di modificazione delle condizioni di gara, fornendo una sorta di interpretazione autentica, con cui l’amministrazione chiarisce la propria volontà provvedimentale in un primo momento poco intellegibile, precisando e meglio delucidando le previsioni della lex specialis (cfr. Cons. Stato, sez. III, 22.01.2014, n. 290 e Delibera Anac n. 836 del 3 agosto 2016);
RITENUTO che nel caso di specie la stazione appaltante, riconosciuta la presenza di refusi tali da poter ingenerare dubbi circa la corretta interpretazione e applicazione della disciplina di gara, ha fornito appositi chiarimenti in tal senso, entro il termine di scadenza della presentazione delle offerte, così da consentire ai concorrenti di poter formulare una propria offerta in presenza di elementi chiari e univoci;
CONSIDERATO che la società istante, nonostante i chiarimenti formulati dalla stazione appaltante abbia deciso di presentare la propria offerta in difformità alle prescrizioni della legge di gara, così come chiarite,

Il Consiglio

ritiene, nei limiti di cui in motivazione, che l’operato della stazione appaltante sia conforme alla normativa di settore in quanto attraverso i chiarimenti forniti agli operatori economici concorrenti ha illustrato la corretta interpretazione delle clausole ambigue e/o contradditorie oggetto di refuso, non alterando l’assetto concorrenziale della gara.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 12 dicembre 2019
Il segretario Rosetta Greco
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