Comunicato alle S.O.A. n. 1

Prot. 9993/01/segr.

                  

Roma, 19 febbraio 2001

A tutte le SOA Autorizzate

Loro sedi

Oggetto: Risposte a quesiti in materia di criteri cui devono attenersi le SOA (società organismi di attestazione) nella loro attività di attestazione della qualificazione.


Sono state formulate da alcune SOA e associazioni di imprese richieste di chiarimenti in merito alle disposizioni di cui agli articoli 17 e 18 del D.P.R. 34/2000 ed alle determinazioni dell’Autorità n. 47/2000, n.48/2000 e n.56/2000.

Numerosi quesiti attengono alla forma della documentazione, da presentare in sede di domanda per il rilascio dell’attestazione da parte delle imprese alle SOA, del possesso dei requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi previsti dal D.P.R. n. 34/2000 e si sostanziano in richieste circa:

a) la possibilità da parte delle SOA di ricorrere alla normativa in materia di semplificazione della documentazione in aggiunta alle ipotesi espressamente indicate nel D.P.R. n.34/2000;

b) la possibilità di non acquisire alcuni documenti nell’eventualità che tutte le informazioni in esso contenute siano già reperibili nella documentazione in possesso della SOA o la possibilità di acquisire la documentazione sotto forma di elenco sottoscritto dal legale rappresentante della SOA per provvedere successivamente a verificarla a campione;

c) l’obbligo delle SOA di limitare il proprio controllo alla documentazione indicata nel D.P.R. n.34/2000 o di controllare sempre il dato contenuto nella documentazione.


Altre richieste riguardano se sia ammissibile inserire nei contratti stipulati dalle SOA una clausola che prevede la possibilità di ridurre, in tutto o in parte, il corrispettivo pattuito nel caso non venga rilasciata alcuna attestazione o ne venga rilasciata una contenente il riconoscimento di categorie e/o classifiche ridotte rispetto quelle previste in contratto.


Il Consiglio dell’Autorità investito di tali problemi nell’adunanza del 15 febbraio 2001 ha ritenuto, in conformità sulle proposte del servizio, quanto segue:

  1. Le modalità e la forma di acquisizione della documentazione comprovante l’entità dei requisiti tecnici dell’impresa da attestare rimangono, nel rispetto della normativa vigente in materia di semplificazione della documentazione, nella autonoma responsabilità delle SOA. Fermo restando l’obbligo di accertarne la sostanza come previsto dall’articolo 12, comma 1, lettera f), del regolamento che impone alle SOA di svolgere l’attività di attestazione verificando la veridicità e la sostanza delle dichiarazioni, delle certificazioni e della documentazione presentata dai soggetti cui rilasciare l’attestato.
  2. La dimostrazione della presenza dello staff tecnico composto da laureati e diplomati assunti a tempo indeterminato (articolo 18, comma 7, del D.P.R. n. 34/2000) non può essere comprovata con laureati e diplomati tecnici non assimilabili a soggetti assunti a tempo indeterminato quali il titolare dell’impresa, il legale rappresentante, il socio, il professionista in possesso di contratto d’opera registrato.
  3. Resta confermata la possibilità, relativamente al requisito d’organico medio annuo, (art. 18., comma 10, del D.P.R. n. 34/2000) di prendere in considerazione per la valutazione del minimale 8% della cifra d’affari in lavori anche il personale amministrativo (laureato/diplomato).
  4. Le forniture con posa in opera richiamate in talune declaratorie contenute nell’allegato A al D.P.R. n. 34/2000 rilevano ai fini della qualificazione dei soggetti esecutori solo se i lavori assumono rilievo economico superiore al 50% e si deve prendere a base, in tal caso, l’intero importo del contratto.
  5. Non è possibile includere tra i soggetti di cui all’art. 18, comma 10, del D.P.R. n. 34/2000 le S.r.l. a socio unico regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane.
  6. La dimostrazione dei requisiti relativi ai lavori di cui all’art. 18, comma, 5 lettere b) e c), del D.P.R. n. 34/2000 mediante i lavori affidati ad altre imprese della cui condotta è stato responsabile uno dei propri direttori tecnici è limitata alla terza classifica.
  7. Nel caso che un’impresa possieda per una singola categoria, oltre ai requisiti del direttore tecnico, anche propri certificati di lavori, la dimostrazione dei requisiti nel suo totale può essere cumulativa ma, comunque, fino alla terza classifica.
  8. I requisiti che possono essere dimostrati tramite i lavori affidati ad altre imprese della cui condotta è stato responsabile uno dei propri direttori tecnici sono solo quelli di cui all’art. 18, comma 5, lettere b) e c) e non escludono la necessità di dimostrare per il rilascio dell’attestazione gli ulteriori requisiti previsti dall’art. 18 del D.P.R. n. 34/2000.
  9. La tariffa di cui all’art. 12, comma 3, del D.P.R. n. 34/2000 non può essere integrata dalle spese vive.
  10. Si può procedere alla rivalutazione dei lavori eseguiti all’estero sia per conto dei soggetti aventi la natura equivalente a quella dei soggetti di all’articolo 2, comma 1, lettera b) del D.P.R. n. 34/2000 si per conto di altri soggetti.
  11. La qualificazione nelle categorie OS13, OS18, OS32 può essere attribuita solo qualora i componenti messi in opera siano stati prodotti dall’installatore in propri stabilimenti e non può essere attribuita quando l’impresa provveda al solo assemblaggio ed installazione con proprie maestranze e mezzi.
  12. Le opere di edilizia abitativa eseguiti per committente privato devono essere ricondotte al comma 4 dell’art. 25 del D.P.R. n. 34/2000.
  13. La variabile (q) della formula relativa al calcolo dell’incremento convenzionale premiante di cui all’allegato f) del D.P.R. n. 34/2000 può assumere il valore 1 (uno) solo in presenza di certificazione del sistema di qualità aziendale.
  14. Rimane sottoposto alle norme generali del codice civile per ciò che riguarda i rapporti tra prestazione e controprestazione l’inserimento di clausole che consentono di ridurre in tutto o in parte il corrispettivo nel caso di diniego dell’attestato o nel caso di riconoscimento di categorie e/o classifiche ridotte rispetto a quelle richieste.

Il Dirigente Generale

Emilio Pascale