Comunicato alle S.O.A. n. 5

Prot. 22289/01/segr

Roma, 12 aprile 2001

A tutte le SOA autorizzate

Loro sedi

Oggetto: Ulteriori indicazioni relative all’attività di attestazione.

In relazione a quesiti proposti da alcune SOA inerenti la possibilità di qualificare le società che non rientrano nei soggetti di cui all’art. 10, comma 1, della Legge109/94 e successive modificazioni, nonché l’ interpretazione di aspetti meramente tecnici collegati alle modalità di attestazione, il Consiglio dell’Autorità nelle sedute del 15 febbraio 2001, 21 marzo 2001 e 5 aprile 2001, ha stabilito quanto segue:

1. le società  costituite nella forma di Holding, non possono essere qualificate in quanto la verifica del possesso di requisiti economico-finanziari e tecnico-organizzativi deve essere effettuata nel rispetto delle modalità stabilite dal D.P.R. 34/2000;

2. non è possibile dimostrare il possesso del requisito relativo all’organico medio annuo  avvalendosi della quota di personale di imprese associate in partecipazione, dato che i requisiti stabiliti ai fini della qualificazione dell’impresa devono essere riferiti all’organizzazione dell’impresa stessa;

3. non è possibile dimostrare il possesso del requisito relativo all’attrezzatura tecnica, sommando quella di imprese associate in partecipazione, dato che tali requisiti non sono legati alla propria organizzazione d’impresa, bensì all’organizzazione  dell’associato, il cui legame con l’associante  non assume, tra l’altro, connotati di stabilità;

4. in ordine a dubbi interpretativi della determinazione n. 7 del 15.02.2001 di questa Autorità, riguardante l’attribuzione della categoria OG11, si precisa che la determinazione lascia la facoltà alle imprese di attestarsi nella sola  categoria OG 11 prescindendo dalla preventiva attestazione nelle categoria specializzate OS3, OS5, OS 28, OS 30;

5. le attività di bonifica  da ordigni bellici non possono  essere considerate come rientranti nell’ambito oggettivo definito dall’art. 2, comma 1, della Legge 109/94 e successive modificazioni,  e quindi  non assoggettabili al nuovo sistema di qualificazione regolato dal D.P.R. 34.2000, bensì sono da considerarsi più propriamente dei servizi;

6. la possibilità di variare l’attestazione già rilasciata, fermo restando le prescrizioni contenute nel punto 7 della determinazione n. 6/2001, può riguardare anche la modifica delle classifiche attribuite.

In tal caso  il corrispettivo da applicare per ciascuna variazione di classifica dovrà essere equivalente ad un terzo del corrispettivo calcolato ai sensi dell’allegato E del DPR 34/2000, ponendo nella formula:

C= incremento dell’importo di classifica (Importo nuova classifica – Importo vecchia classifica),

      N=1;

 

7. non è consentita l’integrazione dell’attestazione già rilasciata con la previsione dell’idoneità  dell’impresa oltre che alla costruzione anche alla progettazione, in quanto questa circostanza configura una sostanziale modifica dell’attestazione in corso di validità;

8. la previsione di cui all’art 18, comma 14, ultimo periodo del D.P.R. n. 34/2000 trova applicazione con il solo nuovo regime della qualificazione;

9. qualora i certificati dei lavori non permettono la individuazione certa della natura delle lavorazioni eseguite, in relazione alla non perfetta corrispondenza tra le lavorazioni incluse nella declaratorie di cui all’allegato del DPR 34/2000 con la declaratoria relativa alle vecchie categorie, spetta alle  SOA accertare, anche attraverso la richiesta di ulteriore documentazione, la corrispondenza delle lavorazioni eseguite alla nomenclatura di cui al predetto allegato A;

10. per i lavori privati eseguiti in assenza del direttore dei lavori conformemente all’art.25, comma 3, del regolamento, che stabilisce  per i lavori eseguiti in proprio di  riferirsi  a parametri fisici valutati sulla base di prescrizioni o indici ufficiali e al relativo importo valutato nella misura del 100% risulta sufficiente, ai fini della determinazione degli importi e delle lavorazioni eseguite, in sostituzione dei certificati dei lavori, la produzione dei seguenti documenti :

  1. concessione edilizia;
  2. copia del contratto stipulato;
  3. copia delle fatture corrispondenti al quantitativo di lavori eseguiti;

11. all’impresa risulta possibile partecipare alle gare d’appalto sulla base di copia conforme dell’attestazione di qualificazione ottenuta; la SOA potrà, dunque, rilasciare l’attestazione in duplice originale, uno dei quali viene trattenuto dalla Società di attestazione e trasmesso immediatamente in copia alla Segreteria Tecnica - ufficio SOA;

12. in relazione all’attività d’impresa documentata dal certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, esibito ai fini dell’attestazione, si precisa che non sussiste alcuna diretta connessione tra l’oggetto sociale, riportato nel  certificato, e l’attività di esecuzione dei lavori, direttamente documentata dall’impresa attraverso i certificati dei lavori eseguiti, probatori ai fini della qualificazione dell’impresa nel settore dei lavori  pubblici.