Comunicato alle S.O.A. n. 9

Prot. 34470/01/segr.

Roma, 14 giugno 2001

A tutte le SOA autorizzate

Oggetto: Ulteriori indicazioni relative all’attività di attestazione.

In relazione a quesiti formulati da alcune SOA inerenti specifici aspetti delle modalità di attestazione il Consiglio dell’Autorità ha stabilito quanto segue:

1. I Consorzi stabili, i consorzi di cooperative, i consorzi tra imprese artigiane,  possono dimostrare il possesso dell’abilitazione prevista dalla L.46/90 con la presenza nella direzione tecnica o nello staff tecnico di una figura professionale  in possesso della specifica abilitazione.

2. La data di scadenza dell’attestazione da rilasciarsi al Consorzio stabile, qualora l’attestazione sia da rilasciare sulla base delle attestazioni possedute dalle imprese consorziate, si ritiene debba coincidere  con la media ponderale calcolata in riferimento ai periodi di validità delle attestazioni  e ai relativi  importi di classifica.

In particolare si precisa che il periodo di validità  si calcola:   

n

T= n ti i i / A

1

A = totale degli importi di classifica da attribuire al consorzio stabile,

ia, ib, ic, i iesimo = importi totali delle classifiche attribuite a ciascuna delle imprese consorziate,

ta, tb, tc, t iesimo = tempi di validità delle attestazioni di ciascuna delle imprese consorziate.

Si precisa che per la classifica VIII l’importo da considerare, ai fini del calcolo in questione, è di 40 mld.


3. Nel caso di variazioni di classifiche o di categorie delle attestazioni possedute dalle imprese consorziate, corre l’obbligo per il consorzio stabile di richiedere l’adeguamento  dell’attestazione in corso di validità posseduta dal consorzio stabile.

4. In analogia al punto precedente, nel caso di variazione dei soggetti consorziati, fatta salva la necessità dell’impresa che intende consorziarsi di essere qualificata,  corre l’obbligo per il consorzio stabile di richiedere l’adeguamento  dell’attestazione posseduta o la variazione.

5. Le opere di cui all’art. 25, comma 4, vengono valutate in riferimento al C.T.N.  in vigore alla data di stipula del contratto con la SOA .

6. La qualificazione di un’impresa per progettazione e costruzione risulta indipendente dalla qualificazione per sola costruzione e va riferita alla effettiva idoneità tecnica, dimostrata dall’impresa in riferimento all’art. 18, comma 7.

7. Le opere riguardanti gli impianti di protezione catodica possono ritenersi rientranti nell’ambito degli interventi a rete necessari alla distribuzione della alta, media e bassa tensione di cui alla  declaratoria della OG 10 dell’allegato A   del DPR 34/2000.

8. I requisiti di cui al comma 5, lettere  b) e c), dell’art. 18, DPR 34/2000 possono essere dimostrati attraverso la documentazione di lavori condotti dal proprio direttore tecnico qualora lo stesso abbia ricoperto analogo ruolo, presso altre imprese già scritte all’ANC, ovvero già qualificate, per un periodo complessivo non inferiore a 5 anni, non necessariamente consecutivi.

Analogamente, per quel che concerne il comma 2, dell’art. 26, DPR 34/2000 il periodo di cinque anni relativo all’esperienza acquisita dal direttore tecnico nel settore edile, quale direttore di cantiere, è da intendersi non continuativo.

9. Qualora l’impresa acquisisca la certificazione di qualità e richieda la variazione dell’attestazione in corso di validità, se tale variazione incide sulla classifica attribuita, il corrispettivo, per ciascuna variazione di classifica, dovrà essere equivalente ad un terzo di quello calcolato ai sensi dell’allegato E del DPR  34/2000, ponendo nella formula:

C= incremento dell’importo di classifica (Importo nuova classifica – Importo vecchia classifica),

N=1.


10.  Il requisito di cui al comma 2 dell’art. 26 del DPR 34/2000, secondo quanto disposto dal comma 7 dello stesso articolo, che prescinde dalla preventiva iscrizione all’ANC dell’impresa, è  documentabile attraverso la dimostrazione della continuità, alla data di entrata in vigore del regolamento, del  rapporto di dipendenza del direttore tecnico.

11. La tipologia delle lavorazioni eseguite e documentate  dall’impresa ai fini della qualificazione,  prescinde dalla caratterizzazione della committenza, che, pertanto, può essere sia pubblica che privata .

12. Gli importi dei lavori privati realizzati in regime di subappalto, fermo restando l’obbligo delle SOA di definire  le modalità di accertamento di quanto dichiarato dalle imprese, possono essere  attribuiti alle imprese principali e ai subappaltatori in analogia a quanto indicato  per i lavori pubblici .

13. La franchigia (intermedia tra 30% e 40%) nel caso che il certificato dei lavori debba essere utilizzato per la qualificazione nella sola categoria prevalente,  deve essere determinata con riferimento agli importi dei lavori subappaltabili e non con riferimento agli importi dei lavori effettivamente subappaltati.