Comunicato alle S.O.A. n. 12

Prot. 38379/01/SEGR. Roma, 6 luglio 2001

A tutte le SOA autorizzate

In riferimento ai numerosi quesiti proposti dalle SOA relativi alle modalità operative concernenti la qualificazione delle imprese nella categoria OG11, si ritiene necessario sintetizzare le indicazioni già fornite alla luce delle determinazioni n. 48/2000 e n. 7/2001.

Si premette che per la qualificazione nella categoria generale OG11 si possono individuare due diverse situazioni.

La prima si riferisce al caso in cui i certificati di esecuzione lavori in possesso dell'impresa sono relativi a bandi di gara indetti in vigenza del DM n.770/82, del DM n. 304/98 e del DPR n. 34/2000.

La seconda si riferisce al caso in cui i certificati di esecuzione lavori in possesso dell'impresa sono relativi soltanto a bandi di gara indetti dopo l'entrata in vigore del D.P.R. n. 34/2000 ( 1 marzo 2000).


Premessa tale considerazione si precisa che:

a) per quanto riguarda i requisiti di ordine speciale relativi a:

  • adeguata capacità economica e finanziaria;
  • adeguata dotazione di attrezzature tecniche;
  • adeguato organico medio annuo;

la quantificazione e le modalità di dimostrazione, sono per entrambe le
situazioni, quelle previste dal D.P.R. n. 34/2000;

b) per quanto riguarda il requisito di ordine speciale relativo a:

  • adeguata idoneità tecnica ed organizzativa;

la quantificazione è, per entrambe le situazioni, quella prevista dal D.P.R. n. 34/2000; sono, invece, particolari
le modalità di dimostrazione, ma soltanto per la prima situazione.

L'Autorità è, infatti, intervenuta in relazione ai certificati di esecuzione dei lavori relativi ad appalti indetti in vigenza del DM n. 770/82 e del DM n. 304/98 che, pertanto, non possono far riferimento alla categoria generale OG11.

Per tali certificati, in quanto si riferiscono a lavori relativi a bandi indetti prima del 1 marzo 2000, si possono applicare alternativamente le disposizioni di cui alla determinazione 48/2000 ovvero quelle di cui alla determinazione 7/2000 e, una volta scelto il sistema, esso deve essere applicato nella valutazione di
tutti i certificati di esecuzione dei lavori.

In particolare i certificati di esecuzione lavori relativi ad appalti indetti prima del 1 marzo 2000 (e quindi in vigenza del DM n. 770/82 e del DM n. 304/98) possono essere impiegati, ai fini della dimostrazione del possesso del requisito dell'adeguata idoneità tecnica ed organizzativa di cui all'articolo 18, comma 5, del regolamento sulla base di due criteri alternativi:

a) in base al primo, ogni singolo certificato deve riguardare l'esecuzione, tramite un unico contratto di appalto o di subappalto, di impianti riconducili ad almeno tre distinte categorie specializzate (OS3, OS5, OS28, OS30) senza alcuna verifica dei singoli importi;

b) in base al secondo, ogni singolo certificato deve riguardare l'esecuzione, tramite un unico contratto di appalto o di subappalto, di due impianti, uno relativo al sottosistema "impianti termofluidici" (ossia ad uno degli impianti indicati nelle categorie OS3 o OS28) e l'altro al sottosistema "impianti elettrici" (ossia ad uno degli impianti indicati nelle categorie OS5 o OS30) e, nel complesso, devono riguardare l'esecuzione di almeno tre tipi di impianti (OS3, OS5, OS28, OS30) ognuno dei quali deve contribuire alla qualificazione con presenza significativa (in misura pressoché equivalente ad un quarto dei valori minimi dei requisiti previsti per la classifica da attribuire).

La valutazione dei certificati di esecuzione dei lavori sulla base del criterio di cui alla precedente lettera a) comporta che l'impresa sia qualificata (già in precedenza oppure contemporaneamente al rilascio della qualificazione in OG11) anche in almeno tre categorie specializzate (OS3, OS5, OS28, OS30).

Nel caso che i certificati di esecuzione dei lavori siano valutati con le disposizioni di cui alla lettera b) la misura della contribuzione prevista dalla lettera b) deve riguardare la quota parte del valore del requisito minimo di cui all'art. 18, comma 5, del D.P.R. n. 34/2000 che non sia dimostrata mediante certificati riguardanti la categoria OG11 (cioè relativi ad appalti indetti dopo il 1 marzo 2000).

Va inoltre sottolineato che i certificati di esecuzione dei lavori non possono mai essere impiegati per la qualificazione sia nelle categorie OS3, OS5, OS28, OS30 che nella categoria OG11 (nel senso che ogni certificato può essere impiegato una sola volta) e che, qualora non abbiano le caratteristiche indicate nelle precedenti lettere a) e b), possono essere impiegati per dimostrare il possesso del requisito (adeguata idoneità tecnica ed organizzativa) necessario per la qualificazione nelle categorie specializzate OS3, OS5, OS28 e OS30.

Per quanto riguarda la possibilità di impiegare la qualificazione nella categoria OG11 per partecipare a gare indette con riferimento ad una o più delle categorie OS3, OS5, OS28 e OS30 ( sul punto si richiama quanto precisato nella nota illustrativa dei bandi di gara pubblicati sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 206 del 4 settembre 2000) è evidente che la classifica deve essere sufficiente a coprire la somma degli importi posti a base di gara delle singole categorie.

Emilio Pascale