Comunicato alle S.O.A. n. 13

Prot. 41932/01/SEGR.

Roma, 26 luglio 2001

A tutte le SOA autorizzate

Oggetto: Ulteriori indicazioni relative all’attività di attestazione.

In relazione a quesiti formulati da alcune SOA inerenti specifici aspetti delle modalità di attestazione, il Consiglio dell’Autorità ha stabilito quanto segue:

  1. l’obbligatorietà prevista dall’allegato B al D.P.R. n. 34/2000, circa il possesso del “sistema di qualità o elementi del sistema di qualità” non condiziona la data di validità ordinaria della scadenza dell’attestazione e, conseguentemente, la data di scadenza dell’attestazione non va anticipata alla data immediatamente precedente all’entrata in vigore del nuovo obbligo da parte dell’impresa. L’impresa, infatti, una volta divenuto obbligatorio  il possesso del sistema di qualità o elementi significativi, potrà dimostrarne il possesso direttamente alla Stazione appaltante;
  2. qualora l’impresa, avendo conseguito la certificazione di qualità, chieda di usufruire dell’incremento convenzionale premiante per aumentare le classifiche già conseguite, la tariffa da applicare è quella prevista dal punto 9 del comunicato prot. n.34470/01/segr del 14 giugno 2001;
  3. il controllo dell’Autorità sugli attestati rilasciati è esercitato con gli specifici rimedi previsti dal D.P.R. n. 34/2000 ed, in particolare, dall’art 14, comma 3, in tema di controllo a campione degli attestati. Occorre rammentare, in ogni caso, alle SOA che, ove ritenessero di aver commesso un errore nella valutazione dei certificati dei lavori presentati dall’impresa, le stesse, autonomamente, devono procedere alla relativa rettifica dell’attestato senza che ciò possa avere carattere oneroso per l’impresa interessata.  L’individuazione dell’errore da parte delle SOA va operata tenendo ovviamente conto, specificamente ai fini della parità di trattamento di tutte le imprese e, quindi, di un corretto funzionamento del mercato, delle indicazioni contenute nelle determinazioni e nei comunicati dell’Autorità anche alla luce della circostanza che queste indicazioni non potranno non costituire il criterio di riferimento del controllo delle attestazioni rilasciate;
  4. nell’ipotesi di semplice  trasformazione societaria in cui non vi è trasferimento d’azienda né di un suo ramo, ma solo ed esclusivamente la trasformazione della società, si ritiene che la suddetta ipotesi vada assimilata alle variazioni che non costituiscono rinnovo di attestazione e non producono conseguenze sulla durata di efficacia dell’attestazione di cui alla determinazione n. 40 del 27 luglio 2000.Tale ipotesi, pertanto, deve essere ricondotta al caso di variazione minima di cui al punto 1 lett.a) della determinazione di cui sopra, ove la tariffa da applicare è pari a quella minima di cui all’allegato E del Regolamento, moltiplicata per il fattore 0.05. Nel caso, invece, di fusione o di altra operazione relativa al conferimento o alla cessione, l’art 15, comma 9, del D.P.R. n. 34/2000 stabilisce che il nuovo soggetto può avvalersi, per la propria qualificazione, dei requisiti posseduti dalle imprese che ad esso hanno dato origine. Tale fattispecie, dunque, non consente di utilizzare la vecchia attestazione del soggetto confluito, ma consente esclusivamente di poter utilizzare i requisiti di tali soggetti per la nuova qualificazione. In tal caso, dunque, l’impresa  potrà o chiedere la variazione del contratto relativo all’attestazione in corso di validità, per l’aggiornamento di classifiche e di categorie, o procedere alla stipula di un nuovo contratto.    

Emilio Pascale