Comunicato alle S.O.A. n. 19

Roma, 20 dicembre 2001

Prot. 68794/01/Segr.

A tutte le SOA autorizzate

Oggetto: Comunicato relativo alle modalità di conversione in euro del capitale sociale delle SOA

L’adozione dell’euro da parte del sistema imprenditoriale comporta per le società di capitali, la ridenominazione in euro del capitale e delle azioni.

Le modalità relative al passaggio all’euro delle società per azioni già costituite sono definite dal decreto legislativo n.231/98, così come modificato dal decreto legislativo 206/99 e dalla legge n.383/01.

Il DPR n.34/2000 all’art.7, comma 2 dispone che il capitale delle SOA deve essere pari almeno ad un miliardo di lire interamente versato, ma non fa previsioni al valore equivalente in euro.

Nel silenzio della legge, dunque, devono ritenersi applicabili anche per le SOA le procedure di conversione previste dalla normativa vigente. In particolare, le modalità relative al passaggio all’euro delle società per azioni sono definite dall’art.17 del d.lgs.n.213/98, così come modificato dal d.lgs. n. 206/99 e dalla legge n.383/01.

Il suddetto articolo prevede che la conversione del capitale sociale possa seguire due diverse procedure: la procedure semplificata, affidata all’organo amministrativo (consiglio di amministrazione o amministratore unico), ovvero la procedura ordinaria di modificazione del capitale sociale di competenza assembleare.

Nel primo caso, il capitale sociale delle società azionarie deve essere convertito in euro moltiplicando il numero delle azioni per il loro valore nominale unitario convertito in euro, al tasso di conversione, arrotondato in centesimi, secondo quanto previsto all’articolo 5 del regolamento CE n.1103/97.

Nel secondo caso, l’assemblea può adottare gli arrotondamenti operando con le stesse modalità degli amministratori nella procedura semplificata; operare arrotondamenti diversi da quelli automatici, pervenendo a valori di azioni o quote espresse anche con centesimi di euro; adottare, quale valore nominale delle azioni o quote, valori interi di un euro o suoi multipli, adeguandosi al principio fissato per le società di nuova costituzione (in tal senso è la lettera circolare del ministero del Tesoro).

In conclusione, per la conversione del capitale sociale in euro può seguirsi la procedura semplificata di cui all’art.17 del d.lgs.n.213/98, arrotondando legalmente l’importo ottenuto per eccesso o per difetto al centesimo in euro.

Il corrispettivo dei contratti stipulati dalle SOA con le imprese di costruzione in data posteriore al 31 dicembre 2001 è calcolato applicando l’allegato E del DPR n.34/2000 secondo le  seguenti indicazioni.

Il termine “C”  è dato dalla somma dei livelli di importo delle classifiche indicate a fianco del simbolo “L.” (art.3, comma 4 del DPR n.34/2000). Il risultato così ottenuto, cioè “P”, va diviso per la costante 1936,27 ; esso deve essere arrotondato a non più di due cifre decimali per eccesso oppure per difetto.

Tale risultato è il corrispettivo in euro spettante alla SOA.  

Il Dirigente Generale

Emilio Pascale