Delibera numero 924 del 16 ottobre 2019

provvedimento d’ordine ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 6 novembre 2012, n. 190 nei confronti della Giunta regionale della [omissis] concernente applicazione della misura della rotazione del personale

Delibera n. 924 del 16 ottobre 2019
                       
Oggetto: provvedimento d’ordine ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 6 novembre 2012, n. 190 nei confronti della Giunta regionale della [omissis] concernente applicazione della misura della rotazione del personale
fascicolo UVMAC/897/2018
Riferimenti normativi: legge 6 novembre 2012, n. 190; PNA 2016
Parole-chiave: “rotazione”;
“non massimabile”

 

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

 

nell’adunanza del 16 ottobre 2019;

Visto l’articolo 1, comma 3, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui l’Autorità «esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni e ordina l’adozione di atti o provvedimenti richiesti dal piano nazionale anticorruzione e dai piani di prevenzione della corruzione delle singole amministrazioni e dalle regole sulla trasparenza dell’attività amministrativa previste dalla normativa vigente, ovvero la rimozione di comportamenti o atti contrastanti con i piani e le regole sulla trasparenza»;

Visto il Piano nazionale anticorruzione e i successivi aggiornamenti, di cui all’art.1, co. 2, lett. b) e co. 2-bis della legge 6 novembre 2012, n. 190;

Visto il Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di prevenzione della corruzione approvato con delibera del Consiglio del 29 marzo 2017, e pubblicato in G.U. n.91 del 19 aprile 2017;

Visto l’art.11 del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di prevenzione della corruzione recante “Atti conclusivi del procedimento di vigilanza” e, in particolare, il comma 1, lett. e);

Vista la nota prot. 74734 del 25/9/2019 con la quale l’Autorità ha comunicato al Responsabile della prevenzione della corruzione e alla Giunta della regione [omissis], che il Consiglio ha deliberato, nell’adunanza del 18 settembre 2019, di non doversi procedere all’adozione di un provvedimento d’ordine, stante l’adozione di provvedimenti propedeutici all’applicazione della misura della rotazione ordinaria del personale;

Considerato che con la predetta nota del 25/9/2019, l’Autorità ha chiesto all’Amministrazione di essere informata sull’adozione dei provvedimenti attuativi della misura della rotazione e che l’omessa adozione degli stessi avrebbe dato impulso, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 3, della legge 190/2012, a un provvedimento d’ordine;

Vista la comunicazione del RPCT acquisita al protocollo dell’Autorità con n. 76447 del 30/9/2019 con la quale il RPCT ha rappresentato che, alla data del 30 settembre 2019, termine individuato dal PTPCT della Giunta della regione [omissis] per l’effettuazione della misura, nessun provvedimento di rotazione è stato adottato dalla Giunta, a motivo delle imminenti elezioni regionali, da fissare tra il 26 novembre 2019 e il 26 gennaio 2020, nonché della necessità di chiudere le previsioni di spesa comunitaria al 31 dicembre 2019;

Considerato che nella predetta nota del 30/9/2019 è stato rappresentato che nel corso della seduta del 27 settembre 2019, la Giunta ha manifestato la volontà di differire il termine della programmata rotazione al 28 febbraio 2020;

Vista la deliberazione di Giunta regionale n. [omissis] del [omissis], con la quale si dispone il “Differimento termine reggenze incarichi dirigenziali non apicali DGR n. [omissis] del [omissis]”, con la quale si conferiscono incarichi temporanei di reggenza per i Settori interessati dall’avviso interno di selezione scaduto e si dispone di differire, nelle more delle determinazioni dell’ANAC, il termine del 30/9/2019, individuato per il conferimento degli incarichi dirigenziali, al 31/10/2019.

Rilevato che la Giunta della regione [omissis] non ha provveduto ad adempiere a quanto previsto nel PTPCT della Regione e a quanto richiesto dall’Autorità;

Considerato quanto segue:

  1. Procedimento istruttorio

    Nel corso dell’istruttoria sull’attuazione della misura della rotazione ordinaria programmata nel PTPCT 2019-2021 della Giunta della regione [omissis], valutata dal Consiglio nell’adunanza del 18 settembre 2019, è emerso che sono state poste in essere le attività propedeutiche all’applicazione della misura, consistenti in
    a)        modifica dell’organizzazione complessiva dell’Amministrazione di cui alla delibera n. [omissis] del [omissis] (come modificata dalle delibere n. [omissis]  del [omissis] e n. [omissis]  del [omissis]), divenuta esecutiva a seguito dell’adozione della delibera n. [omissis]  del [omissis], avente a oggetto la pesatura dei settori interessati dalla predetta riorganizzazione;
    b)        delibera n. [omissis]  del [omissis], avente a oggetto «atto di indirizzo sui criteri di conferimento degli incarichi dirigenziali e sulla rotazione del personale dirigenziale di livello non generale», con cui sono stati approvati i criteri di selezione, integrativi rispetto a quelli di legge, e fornite alcune indicazioni necessarie ad uniformare le modalità di assegnazione dei dirigenti in sede di attuazione della rotazione ordinaria prevista nel PTPCT 2019/2021;
    c)         avviso interno di selezione per il conferimento degli incarichi di funzione dirigenziale di livello non generale, riservato ai dirigenti di ruolo dell’Amministrazione, pubblicato sul sito istituzionale dell’Amministrazione in data 12.8.2019 e scadenza il 6.9.2019.
    Preso atto dei richiamati provvedimenti, l’Autorità ha disposto il monitoraggio dell’effettiva adozione dei provvedimenti di rotazione entro i termini programmati, con l’avviso che l’omesso adeguamento avrebbe dato impulso, ai sensi e per gli effetti dell’art. 1, comma 2, lett. f e comma 3, della legge 190/2012, a un provvedimento d’ordine.

    L’amministrazione regionale ha avviato e concluso l’iter per il conferimento di incarichi dirigenziali (si veda esito avviso di selezione pubblicato sul sito istituzionale in data 24/9/2019) senza aver provveduto alla formale assegnazione degli stessi e senza procedere all’applicazione della rotazione del personale, così come comunicato dal RPCT nella citata nota prot. 76447/2019; con la predetta nota del 30/9/2019 è stato rappresentato, altresì, che nel corso della seduta del 27 settembre 2019, la Giunta ha manifestato la volontà di differire il termine della programmata rotazione al 28 febbraio 2020.

  2. Risultanze istruttorie e valutazioni

    L’Autorità ha affermato che l’attuazione della misura della rotazione ordinaria è rimessa alla autonoma programmazione delle amministrazioni in modo che sia adattata alla concreta situazione dell’organizzazione e degli uffici.
    Nell’Aggiornamento 2018 al PNA, § 10, è comunque riportato che «il richiamo all’autonoma determinazione [delle amministrazioni] circa le modalità di attuazione della misura non significa non tener conto delle previsioni della l. 190/2012 e delle indicazioni fornite nel PNA 2016». In ragione di tale consolidato assunto - secondo il quale tale rinvio non può giustificare la mancata applicazione della disciplina sulla rotazione ordinaria - nella comunicazione del 25/9/2019 è stato rappresentato che l’omessa adozione dei provvedimenti di rotazione entro i termini programmati avrebbe dato impulso a un provvedimento d’ordine.

    Con riferimento alle motivazioni addotte per procrastinare la rotazione, si fa presente che i dirigenti di livello non generale non sono soggetti al cd. spoils system, regolato dalla legge 15 luglio 2002, n. 145 e dalla successiva legge 24 novembre 2006 n. 286 (di conversione del decreto legge 3 ottobre 2006 n. 262), che prevede la cessazione automatica degli incarichi di alta dirigenza nella pubblica amministrazione passati 90 giorni dalla fiducia al nuovo esecutivo.  Si veda al riguardo la pronuncia della Corte Costituzionale n. 233/2006 dove si esclude che lo spoils system possa riferirsi anche agli incarichi dirigenziali di livello non generale.
    Pertanto non appare condivisibile il rinvio alle decisioni del nuovo esecutivo, all’esito della prossima consultazione elettorale.
    Anche con riferimento agli asseriti «gravi pregiudizi all’attività amministrativa dell’ente, avuto riguardo alla necessità di garantire il raggiungimento dei target di spesa comunitaria entro il 31 dicembre 2019» non appare verosimile che l’intero apparato dirigenziale (n. 115) possa essere coinvolto nelle predette operazioni, sicché la rotazione potrebbe essere applicata, fatte salve particolari e specifiche posizioni dirigenziali.
    Infine, non si comprendono le asserite difficoltà di attuazione della rotazione, poiché la misura era stata programmata, come sopra riferito, nel PTPCT, prevedendo il termine del 30 settembre u.s., sicché l’amministrazione avrebbe potuto porre in essere tutte le azioni necessarie per evitare le paventate inefficienze amministrative.


Sulla base di quanto sopra, l’Autorità stigmatizza il comportamento dell’amministrazione regionale che, dopo aver intrapreso le azioni propedeutiche all’applicazione della rotazione, ha assunto la decisione di rinviare l’applicazione della misura al 28 febbraio 2020, vanificando uno dei principi cardine della legge 190/2012.

 

Tutto ciò premesso e considerato

ORDINA

Alla Giunta della regione [omissis] l’applicazione della rotazione ai dirigenti di livello non generale, così come prevista nel PTPCT 2019-2021 e di dare comunicazione delle decisioni assunte entro il termine di trenta giorni.

Ai sensi dell’art. 20 del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di prevenzione della corruzione, il presente provvedimento è comunicato al Responsabile della prevenzione della corruzione e alla Giunta della regione [omissis] ed è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità.

Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale nei termini e secondo quanto previsto dal codice del processo amministrativo di cui all’allegato 1 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.

Il Presidente                                                                                                                                   
Raffaele Cantone

Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 25 ottobre 2019       
Il Segretario: Maria Esposito

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