Delibera numero 32 del 22 gennaio 2020

Procedimento sanzionatorio per omessa adozione del PTPC relativo al triennio 2019-2021 Comune di [omissis]. Fascicolo UVMAC/S/[omissis]/2019

 

 

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione
 

nell’adunanza del 22 gennaio 2020;
 

VISTO l’articolo 19, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n.114, secondo cui, salvo che il fatto costituisca reato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione applica una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto ometta l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità o dei Codici di comportamento;
VISTO l’articolo 1, comma 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo il quale ciascuna amministrazione entro il 31 gennaio di ogni anno adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione;
VISTO il Piano nazionale anticorruzione e i successivi aggiornamenti, di cui all’articolo 1, comma 2 -
bis della legge 6 novembre 2012, n. 190;
VISTO l’articolo 10, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33, così come sostituito dal d.lgs. n. 97/2016;
VISTO il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 16 marzo 2018;
VISTI i principi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689;
VISTO il Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell'Autorità Nazionale Anticorruzione per l'omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento di cui alla delibera del 9 settembre
2014, pubblicato in G.U. n. 233/2014 (di seguito Regolamento sanzionatorio);
VISTA la nota acquisita al protocollo dell’Autorità con il n. [omissis], con la quale il segretario generale del Comune di [omissis], comunicava, dietro espressa richiesta dell’Autorità, che con atto n. 118 del 27.9.2013, la giunta del Comune ha nominato RPCT [omissis], dipendente dell’Area demografica del Comune di [omissis], e che non risultava adottato alcun atto formale successivo di nomina a tale ruolo;

VISTO l’accertamento eseguito il 4.10.2019 dall'ufficio istruttore, sul sito web istituzionale Comune di [omissis], con il quale è stata riscontrata la mancata pubblicazione, nell’apposita sezione denominata "Amministrazione trasparente", del PTPC relativo al triennio 2019-2021;
VISTA la comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio prot. n. [omissis] da parte del Responsabile del procedimento dell’Autorità, nei confronti del responsabile per la prevenzione della corruzione del Comune di [omissis] per la mancata adozione del documento sopra menzionato, contenente la richiesta per il RPCT di notificare, ai sensi dell’art. 14 della legge 689/1981, la comunicazione di avvio del medesimo procedimento ai componenti della ex Giunta comunale di [omissis];
VISTA la nota prot. n. [omissis] con la quale il RPCT del Comune di [omissis] ha comunicato l’avvenuta notifica dell’avvio del procedimento sanzionatorio ai componenti della precedente Giunta comunale di [omissis], nonché l’avvenuta adozione da parte del Comune di [omissis] del PTPCT 2019 -2021 con delibera n. 20 dell’11.10.2019;
VISTO il decreto del Comune di [omissis] n. 7 del 13.12.2019, trasmesso all’Autorità in pari data a mezzo pec, acquisita al protocollo con il n. [omissis], con il quale il Commissario straordinario del Comune di [omissis] ha sostituito il precedente RPCT, destinatario del presente procedimento sanzionatorio, con la nomina a RPCT del Segretario comunale di [omissis];
VISTA la delibera n. 24 del 29.11.2019, con la quale il Commissario straordinario del Comune di [omissis] ha rettificato l’errore materiale in cui è incorso il RPCT nell’allegare alla delibera n. 20/2019 di adozione del PTPCT 2019-2021 un documento di Piano di prevenzione della corruzione e della trasparenza non corrispondente a quello adottato;
VISTO l’avviso attualmente pubblicato sulla home page del sito istituzionale del Comune di [omissis] per sollecitare la partecipazione di cittadini, associazioni o altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi, alla stesura del PTPCT 2020-2022;
VISTI gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell'istruttoria;

CONSIDERATO che dalla documentazione acquisita è emerso che:

I - Risultanze istruttorie e valutazioni.
✓ L'attività di vigilanza sulle misure di prevenzione della corruzione attivata dal competente ufficio dell'Autorità, nei confronti del Comune di [omissis], ha portato ad accertare, dopo verifica sul sito istituzionale, effettuata in data 4.1.0.2019, l’omessa adozione del PTPC per il triennio 2019-2021 (art.1, comma 8 della legge 6 novembre 2012 n. 190).
✓In seguito alla comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio per mancata adozione del PTPCT 2019-2021, il RPCT del Comune di [omissis] ha comunicato l’avvenuta adozione del PTPCT 2019-2021 con deliberazione di Giunta n. 20 dell’11.10.2019 e trasmesso le relate di notifica della comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio ai soggetti destinatari sopra elencati.
✓ Con successiva delibera n. 24 del 29.11.2019 di rettifica alla delibera di adozione, il Commissario straordinario ha pubblicato il PTPCT 2019-2021 adottato dal Comune di [omissis], in sostituzione di quello allegato alla delibera di adozione dal RPCT "per mero errore materiale". Rileva al riguardo tener conto che, anche se la scadenza per la redazione e l’adozione del PTPC è fissata al 31 gennaio di ogni anno, l’Amministrazione e, per essa, il RPCT è sempre tenuto ad adempiere, anche tardivamente, a tali obblighi; ciò in ragione dell’importante, quasi centrale, funzione anticorruttiva che il legislatore attribuisce al Piano di prevenzione della corruzione.
✓ Con decreto 7 del 3.12.2019, il Commissario straordinario ha sostituito il precedente RPCT, destinatario del presente procedimento sanzionatorio, con la nomina a RPCT del Segretario comunale di [omissis].
✓ Con avviso pubblicato sulla home page del sito istituzione del Comune di [omissis] è stata sollecitata la partecipazione di cittadini, associazioni o altre forme di organizzazioni portatrici di interessi collettivi, per la stesura del PTPCT 2020-2022.
✓ Dall’avvio del presente procedimento sanzionatorio, decorso il termine indicato di 20 giorni dalla notifica, non sono pervenuti ulteriori documenti, memorie o controdeduzione da parte degli interessati.
✓ Da quanto sopra rappresentato emerge un comportamento da parte del precedente RPCT e della precedente Giunta del Comune di [omissis] caratterizzato da negligenza per l'inadempienza agli obblighi di legge.

In conclusione, in quanto soggetti obbligati all’adempimento richiesto dalla legge 190/2012, la responsabilità per la mancata redazione ed adozione nei tempi prescritti dalla legge del PTPCT 2019-2021 del Comune di [omissis] deve essere riconosciuta in capo al precedente RPCT e ai componenti della precedente Giunta comunale di [omissis], in carica dal 2017 e fino alle dimissioni rassegnate dal sindaco a giugno 2019, ovvero:
• [omissis];
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis].

II - Determinazione della sanzione
Considerato che:
- la sanzione pecuniaria è determinata ai sensi dell’art. 19, comma 5, lett. b) del decreto legge n. 90/2014, secondo i parametri contenuti nell’art. 8 del Regolamento, con l’applicazione dei criteri generali contenuti nella legge n. 689/1981;
- l’importo è definito in rapporto a: la gravità dell’infrazione, anche tenuto conto del grado di partecipazione dell’interessato al comportamento omissivo; la rilevanza degli adempimenti omessi, anche in relazione alla dimensione organizzativa dell’amministrazione e al grado di esposizione dell’amministrazione, o di sue attività, al rischio di corruzione; la contestuale omissione di più di uno dei provvedimenti obbligatori; l’eventuale reiterazione di comportamenti analoghi a quelli contestati; l’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o l’attenuazione delle conseguenze dell’infrazione contestata;
- le risultanze istruttorie sono state valutate secondo gli anzidetti parametri;
- nel caso di specie, la tardiva adozione del PTPC 2019-2021 è da considerarsi rilevante in quanto da imputarsi ad un comportamento caratterizzato da inosservanza dei doveri di diligenza;
- sulla base delle argomentazioni che precedono, si ritiene sanzionabile il comportamento dell’ex RPCT e dei membri della precedente Giunta comunale, per non aver tenuto in debito conto la rilevanza dell’attività di prevenzione della corruzione;
- l’elemento psicologico che caratterizza la censurata condotta dei soggetti responsabili è dunque da rinvenirsi nella colpa, potendosi escludere che il loro comportamento omissivo, seppur caratterizzato da inosservanza degli ordinari doveri di diligenza, fosse il fine ultimo della loro azione.

Ritenuto che la sanzione resta a carico dei soggetti tenuti al dovere d’azione violato (RPCT e membri della Giunta comunale) sulla base delle argomentazioni che precedono, si è ritenuto di irrogare la sanzione pecuniaria pari ad euro 1.000 (mille) per gli assessori componenti della Giunta comunale cessata e per l’ex RPCT.
Tutto ciò premesso e considerato

 

DELIBERA



di irrogare la sanzione pecuniaria in misura pari a euro 1.000 (mille) per ciascuno dei soggetti, ai signori:
• [omissis];
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis],
• [omissis].
Il pagamento della sanzione pecuniaria dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data della comunicazione del presente provvedimento mediante versamento in favore dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, da eseguire sul conto corrente di tesoreria acceso presso il Monte Paschi di Siena (agenzia di via del Corso 232, 00186 ROMA), codice IBAN: IT77O0103003200000004806788.
Una copia del bonifico effettuato, provvista dell'indicazione del numero della delibera e della dicitura "Autorità Nazionale Anticorruzione - Ufficio Risorse Umane e Finanziarie" dovrà essere anticipata via fax al n. 06.36723289 e inoltrata, a mezzo posta, alla sede dell'Autorità - URUF - Via Marco Minghetti n. 10 - 00187 Roma ovvero, a mezzo posta elettronica, all'indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. In caso di omesso versamento la riscossione avverrà mediante ruolo ai sensi dell'art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Il pagamento della sanzione pecuniaria potrà essere oggetto di rateizzazione.
Ai sensi dell'articolo 19, comma 5-bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n.90, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tribunale in composizione monocratica.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul sito istituzionale dell’Autorità.

 

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 30 gennaio 2020
Il Segretario: Rosetta Greco

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