Delibera numero 305 del 01 aprile 2020

Procedimento n. UVMAC/S/5322/2019 - annullamento parziale in autotutela della delibera n. 223 del 4 marzo 2020, avente a oggetto il procedimento sanzionatorio, ai sensi dell’articolo 19, comma 5, lett. b) del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, avviato nei confronti dell’Ordine [omissis], per omessa adozione del PTPCT relativo al triennio 2019-2021

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 1 aprile 2020;

Visto l’articolo 19, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui, salvo che il fatto costituisca reato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione applica una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto ometta l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o dei Codici di comportamento;

Visto l’articolo 1, comma 7 e 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo il quale ciascuna amministrazione entro il 31 gennaio di ogni anno adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione;

Visto il Piano nazionale anticorruzione e i successivi aggiornamenti, di cui all’articolo 1, comma 2-bis della legge 6 novembre 2012, n. 190;

Visto l’articolo 10, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come sostituito dal d.lgs. n. 97/2016;

Visto il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione del 16 marzo 2018, con il quale si richiama l’attenzione delle Amministrazioni sull’obbligatorietà dell’adozione ciascun anno, alla scadenza prevista dalla legge del 31 gennaio, di un nuovo completo Piano Triennale valido per il successivo triennio;

Visti i principi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689;

Visto il Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento di cui alla delibera del 9 settembre 2014, pubblicato in G.U. n. 233/2014 (di seguito Regolamento sanzionatorio);

Visto l’articolo 21-nonies della l. 7 agosto 1990, n. 241, sull’annullamento d’ufficio dei provvedimenti amministrativi;

Visto l’accertamento eseguito in data 16.12.2019 dall’Ufficio istruttore dell’Autorità, sul sito istituzionale dell’Ordine [omissis], con il quale è stata riscontrata la mancata pubblicazione, nella apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, del PTPCT relativo al triennio 2019-2021;

Vista la comunicazione prot. n. 101020 del 16.12.2019 di avvio del procedimento, da parte del Responsabile del procedimento dell’Autorità, nei confronti del Presidente, del vice Presidente e dei componenti del Consiglio direttivo dell’ordine [omissis], per la mancata adozione del documento sopra menzionato;

Vista la delibera del Consiglio n. 223 del 4 marzo 2020, con la quale è stata disposta la sanzione pecuniaria di euro 1.000 ciascuno, per la mancata adozione del PTPCT 2019-2021, nei confronti del Presidente dell’Ordine [omissis], [omissis], del vice Presidente del Consiglio direttivo dell’Ordine [omissis], e dei componenti del Consiglio direttivo pro tempore [omissis]; disponendo altresì l’archiviazione nei confronti della [omissis] e del [omissis];

Tenuto conto che a seguito dell’avvio del procedimento sanzionatorio, il Presidente [omissis], con nota prot. n. 103636 del 23.12.2019, provvedeva a comunicare i nominativi dei soggetti facenti parte dell’organo di indirizzo politico (Consiglio direttivo) ormai scaduti, in particolare, indicava [omissis] quale Segretario in carica dal [omissis] al [omissis];

Considerata la nota acquisita al prot. n. 24150 del 26.3.2020, con cui il Presidente dell’Ordine, [omissis], ha rappresentato, in merito alla mancata irrogazione della sanzione nei confronti [omissis], che la stessa era sì rimasta in carica in qualità di Segretario del Consiglio dell’Ordine, dal [omissis] al [omissis], ma che aveva continuato a far parte del Consiglio direttivo, in qualità di Consigliere, fino al termine del mandato in data [omissis];

Considerato che il [omissis] ha chiarito che [omissis] era rimasta in carica in qualità di Segretario dal [omissis] al [omissis], e non vi era riferimento al fatto che la stessa si fosse dimessa o non fosse altresì più membro del Consiglio fino alla fine del mandato;

Considerato che l’Ufficio istruttore ha ritenuto che tale data segnasse la conclusione del ruolo svolto da [omissis], nell’ambito del Consiglio direttivo, pur se nella memoria difensiva presentata successivamente dal [omissis], con nota prot. n. 2590 del 14.1.2020, veniva effettivamente indicato tra parentesi, in calce alla firma, il riferimento alla carica di Consigliere fino alla data del [omissis]: l’Ufficio istruttore è pertanto incorso in un errore di interpretazione dei fatti;

Considerato che a seguito della nota del Presidente dell’Ordine del 26 marzo 2020, è stato evidenziato l’errore commesso nell’escludere dalla irrogazione della sanzione [omissis];

Ritenuto di dover garantire a tutti i soggetti interessati dal procedimento dell’Autorità uguaglianza e parità di trattamento;

Considerato che i presupposti per esercitare il potere generale di annullamento d’ufficio, sono costituiti dall’illegittimità del provvedimento e dalla sussistenza, come in ogni esercizio della potestà di autotutela, di ragioni di interesse pubblico attuale, ai sensi dell’art. 21-nonies della l. 7 agosto 1990, n. 241;

Rilevato che sussiste l’interesse pubblico attuale alla rimozione del provvedimento illegittimo che ha erroneamente escluso dalla applicazione della sanzione [omissis];

Considerato che, avendo già acquisito nel corso del procedimento le controdeduzioni dell’interessata, si possa procedere con l’irrogazione di una sanzione pecuniaria nella misura minima edittale nei confronti della [omissis], in quanto membro del Consiglio direttivo dell’Ordine fino al [omissis], per non aver provveduto all’adozione del PTPCT per il triennio 2019-2021; 

Rilevato che l’annullamento d’ufficio interviene entro un termine ragionevole, posto che non sono ancora scaduti i 120 giorni previsti per la conclusione del procedimento sanzionatorio;

Tutto ciò premesso e considerato

DELIBERA

  • l’annullamento parziale in autotutela, ai sensi dell’art. 21-nonies l. 7 agosto 1990, n. 241, della delibera n. 223 del 4 marzo 2020, nella parte in cui dispone l’archiviazione del procedimento sanzionatorio nei confronti [omissis];
  • di irrogare la sanzione pecuniaria in misura pari a euro 1.000 (mille) nei confronti di:
  • [omissis], Consigliere pro tempore dell’Ordine [omissis].

 

Il pagamento della sanzione pecuniaria dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data della comunicazione del presente provvedimento mediante versamento in favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, da eseguire sul conto corrente di tesoreria acceso presso il Monte Paschi di Siena (agenzia di via del Corso 232, 00186 ROMA), codice IBAN: IT77O0103003200000004806788.

Una copia del bonifico effettuato, provvista dell’indicazione del numero della delibera e della dicitura “Autorità Nazionale Anticorruzione – Ufficio Risorse Finanziarie” dovrà essere anticipata via fax al n. 06.36723289 e inoltrata, a mezzo posta, alla sede dell’Autorità – URF – Via Marco Minghetti n. 10 – 00187 Roma ovvero, a mezzo posta elettronica, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. In caso di omesso versamento la riscossione avverrà mediante ruolo ai sensi dell’art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Il pagamento della sanzione pecuniaria potrà essere oggetto di rateizzazione.

Ai sensi dell’articolo 19, comma 5-bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tribunale in composizione monocratica.

Il presente provvedimento è pubblicato sul sito istituzionale dell’Autorità.

Il Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 6 aprile 2020  
          
Per il Segretario: Maria Esposito
Il Segretario Generale Angela Lorella Di Gioia

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