Delibera numero 49 del 30 gennaio 2019

Procedimento sanzionatorio Fascicolo UVMAC/S/5247/2018 nei confronti del Comune di Campobello di Licata (AG), per omessa adozione del PTPC relativo al triennio 2018- 2020

Delibera n. 49 del  30 gennaio 2019
                                     
Oggetto: Procedimento sanzionatorio Fascicolo UVMAC/S/5247/2018 nei confronti del Comune di Campobello di Licata (AG), per omessa adozione del PTPC relativo al triennio 2018- 2020.

Il Consiglio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione

nell’adunanza del 30 gennaio 2019;

- visto l’articolo 19, comma 5, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, secondo cui, salvo che il fatto costituisca reato, l’Autorità Nazionale Anticorruzione applica una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto ometta l’adozione del Piano triennale di prevenzione della corruzione, del Programma triennale per la trasparenza e l’integrità o dei Codici di comportamento;
- visto l’articolo 1, comma 7 e 8, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo il quale ciascuna amministrazione entro il 31 gennaio di ogni anno adotta il Piano triennale di prevenzione della corruzione;
- visto il Piano nazionale Anticorruzione e i successivi aggiornamenti, di cui all’articolo 1, comma 2 – bis della legge 6 novembre 2012, n .190;
- visto l’articolo 10, del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, così come sostituito dal d.lgs. n. 97/2016;
- visto il Comunicato del Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione in data 16 marzo 2018;
- visti i principi e le disposizioni della legge 24 novembre 1981, n. 689;
- visto il Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento di cui alla delibera del 9 settembre 2014, pubblicato in G.U. n. 233/2014 (di seguito Regolamento sanzionatorio);
- visto l’accertamento eseguito il 7.12.2018 dall’ufficio istruttore sul sito istituzionale Comune di Campobello di Licata, con il quale è stata riscontrata la mancata pubblicazione, nella apposita sezione denominata “Amministrazione trasparente”, dell’aggiornamento del PTPC relativo al triennio 2018-2020;
- vista la comunicazione di avvio del procedimento prot. n. 101291 del 7.12.2018, e successiva errata corrige prot. n. 101666 del 10.12.2018, da parte del Responsabile del procedimento dell’Autorità, nei confronti del responsabile per la prevenzione della corruzione e dei componenti la Giunta comunale di Campobello di Licata in carica per la mancata adozione del documento sopra menzionato; contenente la richiesta per il RPCT di notificare, ai sensi dell’art. 14 della legge 689/1981, la comunicazione di avvio del medesimo procedimento ai componenti della Giunta comunale di Campobello di Licata;
- vista la nota prot. n. 103313 del 14.12.2018 con la quale il RPCT/SG del Comune di Campobello di Licata, dr. [omissis], ha comunicato l’avvenuta notifica dell’avvio del procedimento sanzionatorio ai componenti della Giunta comunale di Campobello di Licata;
- vista la nota prot. 106552 del 28.12.2018, con la quale, in riscontro alla comunicazione di avvio del procedimento sanzionatorio, il RPCT/SC del Comune di Campobello di Licata ha comunicato che il PTPC 2018-2020 del Comune di Campobello di Licata è stato approvato con delibera di giunta n. 147 del 27.12.2018;
- Visti gli atti del procedimento e la documentazione acquisita nel corso dell’istruttoria;
- Considerato che dalla documentazione acquisita è emerso che:
I - Risultanze istruttorie e valutazioni.

  • L’attività di vigilanza sulle misure di prevenzione della corruzione attivata dal competente ufficio dell’Autorità, nei confronti del Comune di Campobello di Licata, ha portato ad accertare, dopo verifica sul sito istituzionale, effettuata in data 7.12.2018, l’omessa adozione del PTPC per il triennio 2018-2020 (art.1, comma 8 della legge 6 novembre 2012 n. 190). Anche se la scadenza per la redazione e l’adozione del PTPC è fissata al 31 gennaio di ogni anno, l’Amministrazione e, per essa, il RPCT è sempre tenuto ad adempiere, anche tardivamente, a tali obblighi; ciò in ragione dell’importante, quasi centrale, funzione anticorruttiva che il legislatore attribuisce al Piano di prevenzione della corruzione.
  • Nel corso del procedimento sanzionatorio, disposto da questa Autorità in data 7.12.2018, è emerso che il “Programma Triennale per la prevenzione della corruzione 2014-2016”, approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 79 del 25.8.2014, risulta essere l’ultimo adempimento ottemperato dall’Ente in materia di prevenzione della corruzione.
  • Non possono essere condivise le motivazioni addotte dal RPCT del Comune di Campobello di Licata per giustificare il notevole ritardo con il quale con delibera con Delibera di giunta n. 147 del 27.12.2018, quindi successivamente all’avvio del procedimento sanzionatorio, è stato approvato il PTPC 2018-2020, anche in considerazione della totale assenza di riscontri documentali che comprovino di aver avviato il procedimento per l’adozione del Piano da parte dell’Amministrazione comunale prima dell’avvio del procedimento sanzionatorio. Né sul sito è stato rinvenuto alcun avviso pubblico agli stakeholder per la proposizione di osservazioni al PTPC.
  • Da quanto sopra rappresentato emerge un comportamento dell’Amministrazione comunale di Campobello di Licata, reiterato nel tempo, caratterizzato da negligenza per l’inadempienza agli obblighi di legge.
  • Si ritiene che la responsabilità per l’omessa adozione del PTPC 2018-2020 del Comune di Campobello di Licata, vada attribuita: al responsabile per la prevenzione della corruzione per non aver predisposto la proposta di deliberazione contenete il Piano, e ai componenti della Giunta comunale in carica.

In conclusione, deve essere riconosciuta la responsabilità per la mancata redazione ed adozione del Piano in capo al RPCT/SC, dott. [omissis], al sindaco [omissis] e ai componenti della Giunta comunale gli assessori [omissis], [omissis], [omissis], [omissis] in quanto soggetti obbligati all’adempimento richiesto dalla legge 190/2012.

 

II - Determinazione della sanzione
Considerato che:

  • la sanzione pecuniaria è determinata ai sensi dell’art. 19, comma 5, lett. b) del decreto legge n. 90/2014, secondo i parametri contenuti nell’art. 8 del Regolamento, con l’applicazione dei criteri generali contenuti nella legge n. 689/1981;
  • l’importo è definito in rapporto a: la gravità dell’infrazione, anche tenuto conto del grado di partecipazione dell’interessato al comportamento omissivo; la rilevanza degli adempimenti omessi, anche in relazione alla dimensione organizzativa dell’amministrazione e al grado di esposizione dell’amministrazione, o di sue attività, al rischio di corruzione; la contestuale omissione di più di uno dei provvedimenti obbligatori; l’eventuale reiterazione di comportamenti analoghi a quelli contestati; l’opera svolta dall’agente per l’eliminazione o l’attenuazione delle conseguenze dell’infrazione contestata;
  • le risultanze istruttorie sono state valutate secondo gli anzidetti parametri;
  • nel caso di specie, la tardiva adozione del PTPC 2018-2020 è da considerarsi rilevante in quanto da imputarsi ad un comportamento caratterizzato da inosservanza dei doveri di diligenza;
  • sulla base delle argomentazioni che precedono, si ritiene sanzionabile il comportamento del RPCT e dei membri della Giunta comunale, per non aver tenuto in debito conto la rilevanza dell’attività di prevenzione della corruzione;
  • l’elemento psicologico che caratterizza la censurata condotta dei soggetti responsabili è dunque da rinvenirsi nella colpa, potendosi escludere che il loro comportamento omissivo, seppur caratterizzato da inosservanza degli ordinari doveri di diligenza, fosse il fine ultimo della loro azione.

Ritenuto che la sanzione resta a carico dei soggetti tenuti al dovere d’azione violato (RPCT e membri della Giunta comunale) sulla base delle argomentazioni che precedono, si è ritenuto di irrogare la sanzione pecuniaria pari ad euro 1.000 (mille) per gli assessori componenti la Giunta comunale in carica e per il RPCT.
Tutto ciò premesso e considerato

DELIBERA

di irrogare la sanzione pecuniaria in misura pari a euro 1.000 (mille) per ciascuno dei soggetti, ai signori:

  • [omissis], RPCT del Comune di Campobello di Licata;  
  • [omissis], sindaco del Comune di Campobello di Licata;
  • [omissis], assessore del Comune di Campobello di Licata;
  • [omissis], assessore del Comune di Campobello di Licata;
  • [omissis], assessore del Comune di Campobello di Licata;
  • [omissis], assessore del Comune di Campobello di Licata.

 

Il pagamento della sanzione pecuniaria dovrà essere effettuato entro 30 giorni dalla data della comunicazione del presente provvedimento mediante versamento in favore dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, da eseguire sul conto corrente di tesoreria acceso presso il Monte Paschi di Siena (agenzia di via del Corso 232, 00186 ROMA), codice IBAN: IT77O0103003200000004806788.
Una copia del bonifico effettuato, provvista dell’indicazione del numero della delibera e della dicitura “Autorità Nazionale Anticorruzione – Ufficio Risorse Umane e Finanziarie” dovrà essere anticipata via fax al n. 06.36723289 e inoltrata, a mezzo posta, alla sede dell’Autorità – URUF – Via Marco Minghetti n. 10 – 00187 Roma ovvero, a mezzo posta elettronica, all’indirizzo protocollo@pec.anticorruzione.it. In caso di omesso versamento la riscossione avverrà mediante ruolo ai sensi dell’art. 27 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Il pagamento della sanzione pecuniaria potrà essere oggetto di rateizzazione.
Ai sensi dell’articolo 19, comma 5-bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito in legge, con modificazioni, dall’articolo 1, comma 1, della legge 11 agosto 2014, n. 114, il presente provvedimento può essere impugnato innanzi al Tribunale in composizione monocratica.
Il presente provvedimento è pubblicato integralmente sul sito istituzionale dell’Autorità.

Raffaele Cantone
Depositato presso la Segreteria del Consiglio il 7 febbraio 2019       
Il Segretario: Maria Esposito

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