Delibera numero 982 del 23 ottobre 2019

Attività di vigilanza ex art. 1, comma 2, lett. f) della legge 6 novembre 2012, n. 190 avente ad oggetto l’Area di rischio “Reclutamento”, con particolare riguardo al conferimento degli incarichi dirigenziali nell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria [omissis]

Fascicolo UVMAC/4050/2019

Riferimenti normativi: art. 1, comma 2, lett. f) della legge 6 novembre 2012, n. 190
Parole chiave: “vigilanza”, “compiti RPCT”, “conferimento incarichi dirigenziali”, “azienda sanitaria”, “reclutamento”;“Non massimabile”
 

Il Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione

nell’adunanza del 23 ottobre 2019;

visto l’articolo 1, comma 2, lett. f), della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui l’Autorità esercita la vigilanza e il controllo sull’effettiva applicazione e sull’efficacia delle misure adottate dalle pubbliche amministrazioni ai sensi dei commi 4 e 5 dell’art. 1 l. 190/2012 e sul rispetto delle regole sulla trasparenza dell'attività amministrativa previste dai commi da 15 a 36 dell’art. 1 l. 190/2012 e dalle altre disposizioni vigenti;

visto l’articolo 1, comma 3, della legge 6 novembre 2012, n. 190, secondo cui l’Autorità esercita poteri ispettivi mediante richiesta di notizie, informazioni, atti e documenti alle pubbliche amministrazioni;

visto il regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza in materia di prevenzione della corruzione, emanato dal Consiglio dell’Autorità in data 29 marzo 2017;

vista la relazione dell’Ufficio vigilanza sulle misure anticorruzione (UVMAC).
 

Fatto
1. Con nota acquisita al protocollo di questa Autorità n. 16546 del 27.2.2019, venivano segnalati alcuni Decreti del Direttore Generale dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria [omissis] aventi ad oggetto il conferimento di incarichi dirigenziali che sarebbero stati assunti – secondo la ricostruzione dell’esponente – “in spregio dei canoni di efficienza e buon andamento cui deve essere informata l’attività della P.A.”, senza il rispetto dei principi di trasparenza e delle norme procedimentali e regolamentari in materia.
2. Con nota del 24.4.2019, il Responsabile della Prevenzione della Corruzione [omissis] riscontrava autonomamente la predetta missiva, sottolineando la propria incompetenza e l’impossibilità di svolgere qualsivoglia controllo di legittimità o di merito su atti e provvedimenti adottati dall’Amministrazione. IL RPC si limitava ad analizzare uno tra i decreti segnalati, precisando come il caso segnalato non fosse riconducibile alle ipotesi di inconferibilità ed incompatibilità previste dal D. Lgs. n. 39/2013 per il personale delle aziende del Servizio Sanitario Nazionale.
3. Valutando detto riscontro come poco esaustivo e non in linea con quanto previsto dalla Delibera di questa Autorità n. 840 del 2.10.2018 in ordine ai poteri del RPCT, si chiedeva al Responsabile anticorruzione aggiornamenti in merito alla mappatura dell’Area di rischio inerente la gestione delle risorse umane, le eventuali misure adottate nonché le azioni programmate da intraprendere, le attività di verifica eventualmente svolte con riguardo ai fatti oggetto di segnalazione.
4. Il RPC [omissis] riscontrava la richiesta in data 27.9.2019, descrivendo le verifiche effettuate sugli atti sopra elencati, nonché le misure di prevenzione adottate nei Piani a far data dall’aggiornamento 2016-2018 fino al 2019-2021.

Diritto
Il procedimento di vigilanza in esame ha ad oggetto i processi propri dell’Area di rischio “Reclutamento”, con particolare riguardo al conferimento degli incarichi dirigenziali presso l’Azienda per l’Assistenza Sanitaria [omissis].
Detti incarichi sono stati conferiti a seguito della istituzione dell’Azienda, nata a far data dal 1.1.2015 mediante l’accorpamento di due distinte Aziende per i Servizi Sanitari [omissis], in virtù della riforma introdotta con Legge Regionale [omissis] di riordino dell’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio Sanitario Regionale.
L’Atto aziendale della nuova [omissis], emanato con decreto del Direttore Generale n. 721 del 31.12.2015 e successivamente modificato con D.D.G. n. 74 del 11.2.2016 e n. 119 del 23.2.2018, ha delineato il nuovo assetto della struttura, tramite l’individuazione delle diverse articolazioni organizzative di seguito elencate:
- i “Dipartimenti per l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”, che costituiscono le macrostrutture che caratterizzano l’assetto organizzativo fondamentale dell’Azienda;
- i “Dipartimenti clinici” e i “Dipartimenti per la gestione delle risorse tecniche ed investimenti e per la gestione dei processi amministrativi, risorse umane e finanziarie” costituiti da Strutture Complesse e Semplici omogenee, omologhe, affini o complementari aggregate per perseguire comuni finalità;
- le “Strutture Complesse” (di seguito “SC”), articolazioni dotate di elevato grado di autonomia decisionale ed operativa in ambito organizzativo, gestionale o scientifico, di responsabilità funzionale e di risorse proprie dedicate allo svolgimento dei processi e delle funzioni di competenza, che operano nell’ambito dei principi e delle direttive generali formulate dal Direttore di Dipartimento al quale appartengono o dalla Direzione Strategica alla quale riferiscono;
- le “Strutture Semplici” (di seguito “SS”), caratterizzate da un limitato grado di autonomia gestionale e da responsabilità specifica nella realizzazione dei processi integrati, che operano nell’ambito dei principi e delle direttive generali formulate dal Direttore di Struttura Complessa di cui costituiscono una sub-articolazione e/o Direttore del Dipartimento e dalla Direzione Strategica.
Quanto agli affidamenti degli incarichi dirigenziali, gli stessi sono disciplinati dagli artt. 71 ss. dell’Atto aziendale, nonché dai Regolamenti per la graduazione, l’affidamento, la conferma e la revoca degli incarichi per tutte le aree della dirigenza, adottati con D.D.G. n. 529 del 20.10.2016.
In sede di prima applicazione dell’Atto aziendale, è stato stabilito il mantenimento degli incarichi conferiti ai dirigenti delle cessate Aziende, fino all’assegnazione ad altra posizione tra quelle disponibili con il profilo e la disciplina di appartenenza.
A far data dal 2017 – secondo quanto precisato dal RPCT – in attuazione dell’Atto aziendale, sono stati affidati gli incarichi relativi ai dirigenti dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo; il processo è continuato nel 2018, affidando in via definitiva gli incarichi di Direttore/Responsabile non ancora attribuiti e sono state portate a compimento le procedure di affidamento degli incarichi dirigenziali di natura professionale, anche di alta specializzazione, di consulenza, di studio, ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo.
Il contesto aziendale verrà nuovamente e radicalmente mutato in esecuzione della Legge Regionale [omissis], che ha ridefinito ulteriormente l’assetto istituzionale e organizzativo del Servizio Sanitario Regionale. Detta normativa prevede l’istituzione, a far data dal 1.1.2020 di due nuove azienda, l’Azienda Sanitaria Universitaria [omissis] con sede legale a [omissis] e l’Azienda Sanitaria Universitaria [omissis] con sede a [omissis], con contestuale soppressione della [omissis].
Nelle more della nomina dei Direttori Generali delle nuove Aziende, la Legge Regionale ha previsto la nomina di un Commissario Straordinario Unico dell’Azienda Sanitaria Universitaria [omissis] e [omissis]; ne consegue che il processo di riorganizzazione iniziato nel 2005 è stato interrotto dalla temporanea gestione commissariale, in vista di un nuovo profilo organizzativo e strutturale dell’Azienda Sanitaria.

Con riferimento ai fatti oggetto di segnalazione, gli stessi sono estranei al perimetro di azione di questa Autorità, ai sensi del punto 4, let. D del Comunicato del Presidente del 27.4.2017; tuttavia, considerato che gli stessi attengono ai processi propri dell’Area Reclutamento, di per sé ad elevato rischio corruttivo, si è ritenuto opportuno avviare un procedimento di vigilanza per verificare il presidio. Quanto alle misure di prevenzione della corruzione adottate in detta specifica area, si è rilevata, a far data dal 2016, una evoluzione nelle azioni intraprese a presidio della legalità.
Nel PTPC 2016-2018, quali misure specifiche, erano previste le verifiche della correttezza delle procedure di conferimento degli incarichi di struttura complessa e dei requisiti dichiarati in sede di partecipazione alla procedura selettiva; nel PTPC 2017-2019 veniva introdotta la verifica del rispetto della procedura regolamentare per la totalità degli incarichi di direzione di SC e di SS, verifica che l’anno successivo (PTPC 2018-2020) era estesa anche al conferimento di incarichi di alta specializzazione.
Quanto al PTPC 2019-2021, il Responsabile precisa che – in vista del nuovo assetto organizzativo successivo alla gestione commissariale – il Piano è stato collocato in un arco temporale di un anno e prevede quale ulteriore misura nella medesima area di rischio l’acquisizione, in un momento antecedente l’attribuzione dell’incarico, della dichiarazione sostitutiva di certificazione relativa a stati/rapporti/qualifiche ai fini del controllo della inconferibilità/incompatibilità.
Inoltre, il RPC, in seguito alla segnalazione, ha – da un lato – svolto una delibazione sul fumus di quanto rappresentato, richiedendo informazioni alle strutture competenti e verificando la sussistenza nel PTPC di misure idonee a prevenire il rischio del verificarsi di eventi corruttivi analoghi a quelli denunciati. Dall’altro lato, ha inteso rafforzare ulteriormente i controlli nell’area in esame mediante la richiesta alla SC Risorse Umane di un report annuale degli incarichi dirigenziali affidati senza espletamento della procedura di selezione (con indicazione del soggetto individuato, dell’oggetto, dell’importo del compenso e delle motivazioni che hanno condotte al mancato espletamento della procedura selettiva), nonché dell’evidenza di eventuali sostituzioni della dirigenza.
Quanto ai Regolamenti per la graduazione, l’affidamento, la conferma e la revoca degli incarichi per tutte le aree della dirigenza, adottati con D.D.G. n. 529 del 20.10.2016, riguardano il primo il conferimento degli incarichi nell’Area Dirigenza Medica, Veterinaria e Sanitaria non medica, il secondo i conferimenti nell’Area Dirigenza Professionale, Tecnica e Amministrativa. I Regolamenti appaiono molto dettagliati e disciplinano criteri e procedure per il conferimento, durata degli incarichi, motivi e procedure di revoca e di rinnovo.

Si ritiene, quindi, che il RPCT abbia posto in essere tutte le azioni connesse al proprio ruolo, in linea con quanto prescritto dalla Delibera n. 840 del 2.10.2018 di questa Autorità.
La normativa regolamentare adottata dalla [omissis] appare ben articolata ed in linea con le prescrizioni normative in materia di conferimento degli incarichi; anche le misure specifiche adottate di anno in anno nei Piani sono idonee a ridurre il rischio del verificarsi di eventi corruttivi nell’Area Reclutamento.
Risultano avere la medesima finalità anche le ulteriori azioni migliorative individuate dal Responsabile e che potranno essere oggetto dei futuri Piani, previa proposta e confronto con i nuovi vertici delle costituende Aziende Sanitarie.
Sul punto, si osserva che il descritto quadro si inserisce in un contesto di nuova riorganizzazione, mediante l’istituzione di due distinte aziende. Ciò comporterà, quindi, un nuovo assetto organizzativo e la necessità di conferire numerosi incarichi alla luce della riorganizzazione. In tale ambito, il rischio del verificarsi di eventi corruttivi si innalza inevitabilmente.
Pertanto, sebbene le risultanze dell’istruttoria effettuata dall’Ufficio abbiano evidenziano la completezza e l’esaustività delle azioni intraprese dall’Amministrazione e dal suo RPC nell’Area di rischio relativa al conferimento di incarichi dirigenziali, e nonostante le iniziative programmate appaiano idonee a ridurre il rischio del verificarsi di eventi corruttivi, si ritiene comunque opportuno effettuare un monitoraggio sulle misure che verranno adottate nel PTPC 2020-2022 all’esito della nuova riorganizzazione dalle nuove Aziende, l’azienda Sanitaria Universitaria [omissis] e l’Azienda Sanitaria Universitaria [omissis].
 

Tutto ciò premesso e considerato
 

DELIBERA

1) di definire la presente attività di vigilanza, alla luce delle azioni intraprese dall’Amministrazione e dal RPCT;
2) di effettuare apposito monitoraggio sulle misure di prevenzione che verranno adottate con riguardo all’Area di rischio Reclutamento – conferimento incarichi di dirigenziali nei PTPC 2020-2022 all’esito della nuova riorganizzazione dalle nuove Aziende, l’azienda Sanitaria Universitaria [omissis]e l’Azienda Sanitaria Universitaria [omissis];
3) di dare comunicazione della presente delibera al RPCT, al Commissario Straordinario, nonché al segnalante.

Presidente f.f.
Francesco Merloni

Depositato presso la Segreteria del Consiglio in data 4 novembre 2019

Il Segretario, Maria Esposito

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