Delibera numero 1066 del 13 novembre 2019

Definizione delle funzioni dell’Autorità per materia e ambiti di attività/uffici ed attribuzione delle funzioni di coordinamento del Consiglio


Delibera n. 1066 del 13 novembre 2019

IL CONSIGLIO

Definizione delle funzioni dell’Autorità per materia e ambiti di attività/uffici ed attribuzione delle funzioni di coordinamento del Consiglio

VISTA la legge 6 novembre 2012, n.190 recante “Disposizioni per la prevenzione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”;
VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” come modificato dal decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 recante la “Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33”.
VISTO il decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39 recante “Disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell’articolo 1, commi 49 e 50, della legge 6 novembre 2012, n. 190”;
VISTO il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 recante “Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture”;
VISTO il decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari” convertito con modificazioni nella legge 11 agosto 2014, n. 114;
VISTO il Piano di riordino dell’ANAC presentato dal Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell’art. 19, comma 3, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, approvato con dPCM 1° febbraio 2016 di approvazione del Piano di riordino, registrato dalla Corte dei Conti il 10 febbraio 2016;
VISTO l’art. 52-quater del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, che attribuisce all’Autorità Nazionale Anticorruzione il potere di adottare regolamenti concernenti l’organizzazione e il funzionamento dell’Autorità secondo i principi contenuti nella legge 14 novembre 1995, n. 481;
VISTA la Delibera numero 1306 del 21 dicembre 2016 con la quale sono state definite le funzioni dell’Autorità per materia e ambiti di attività/uffici ed attribuite funzioni di coordinamento al Presidente ed ai Consiglieri, in attuazione dell’art. 13, comma 2 della delibera n. 1196 del 23 novembre 2016
VISTO il Regolamento sull’ordinamento giuridico ed economico del personale dell’Autorità Nazionale Anticorruzione adottato ai sensi dell’art. 52-quater del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, entrato in vigore il 1 gennaio 2019, salvo le disposizioni sospese ai sensi dell’art. 65;
VISTO il Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento dell'Autorità Nazionale Anticorruzione approvato con delibera n. 919 del 16 ottobre 2019;
VISTO l’art. 6, comma 5 del Regolamento concernente l’organizzazione e il funzionamento nella parte in cui prevede che al Presidente ed ai Consiglieri possono essere attribuite funzioni di coordinamento di determinate materie e ambiti di attività/uffici, a garanzia di una più coerente definizione dei procedimenti da sottoporre ad approvazione collegiale, rispetto agli indirizzi forniti dal Consiglio;
VISTA la decisione del Consiglio nell’Adunanza del 13 novembre 2019

DELIBERA


Articolo 1 - Ambiti di attività

1. le molteplici competenze e funzioni dell’Autorità sono organizzate per materia e per ambiti di attività omogenei, come di seguito elencati, anche al fine di garantire la massima efficienza e tempestività nello svolgimento delle stesse:
a. Affari giuridici e contenzioso;
b. Vigilanza collaborativa;
c. Vigilanza speciale;
d. Regolazione nei contratti pubblici;
e. Vigilanza nei contratti pubblici;
f. Qualificazione stazioni appaltanti e imprese;
g. Attività sanzionatoria nei contratti pubblici;
h. Rilevazione e monitoraggio prezzi di riferimento;
i. Sistemi informativi, Banche dati e Osservatorio contratti pubblici;
j. Regolazione, vigilanza e sanzioni in materia di trasparenza;
k. Regolazione, vigilanza e sanzioni in materia di anticorruzione;
l. Disciplina “whistleblower”;
m. Relazioni internazionali.

 

Articolo 2 - Funzioni di coordinamento
1. Le funzioni di coordinamento del Presidente e dei singoli Consiglieri si esercitano esclusivamente attraverso attività di impulso e di indirizzo di carattere generale, volta a migliorare l’efficienza e la tempestività dei procedimenti. Resta inteso che rimangono ferme le responsabilità degli uffici in ordine alle funzioni di competenza da esercitare nell’ambito delle loro attribuzioni, ivi compresa la proposizione al Consiglio per la trattazione delle varie questioni.

Art. 3 – Entrata in vigore
1. La presente delibera sostituisce la delibera n. 1306 del 21 dicembre 2016 ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale.

Il Presidente f.f.

Francesco Merloni

Depositata presso la Segreteria del Consiglio in data 27 novembre 2019
Il Segretario, Maria Esposito
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